Mentre parlava con DR.dk (organo di stampa danese), il direttore dello studio di sviluppo IO Interactive (a noi noto grazie a Hitman) Hakan Abrak ha affermato che lo sviluppatore ha progettato una storia “del tutto originale” per Project 007 e che non avrebbe problemi ad immaginare che il gioco possa avviare una trilogia. Ha aggiunto inoltre che il titolo vanterà di un James Bond originale, che non prende in prestito l’aspetto di nessuno degli attori che lo hanno interpretato.

Il direttore di IO ha anche affermato di aver dovuto prepararsi per quasi due anni interi per incontrare i proprietari dell’IP (Barbara Broccoli e suo nipote Michael G. Wilson) al fine di creare Project 007.

Sapevano bene che il colloquio non sarebbe stato una passeggiata, conoscendo l’avversione della signora Broccoli per i precedenti videogiochi che usavano la loro licenza, da lei considerati indegni del nome di James Bond, nonché esempi della “violenza fine a se stessa”.

Può darsi che la violenza come dipinta in Hitman, aggraziata e a tratti quasi gentile abbia influenzato positivamente i proprietari (dai quali lo studio danese ha infine ottenuto la licenza), forse sollevati dal non vedere il nome della spia inglese più famosa al mondo abbinata a sparatutto perlopiù generici dove il giocatore doveva massacrare orde di nemici.

Project 007, annunciato nel novembre 2020, rimane ancora privo di una data d’uscita definita. Vista la recente pubblicazione di Hitman 3 (che va a concludere la celebre saga), possiamo immaginare che avremo nuove notizie in merito a breve.

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