CLmrg3wWIAEPugRHalo 5: Guardians, nuovo capitolo della pluripremiata saga, è in arrivo sulle console dei giocatori di tutto il mondo a partire dal 27 ottobre 2015. L’ammiraglia di punta di Xbox ONE non poteva quindi certo mancare alla fiera dell’Enterteinment Elettronico di Colonia, la Gamescom 2015, seconda fiera più importante al mondo nel settore dopo l’E3 di Los Angeles. Celebrate the Games! dice lo slogan della fiera ed è esattamente quello che noi del 17K Group siamo andati a fare a Colonia, o per meglio dire a Köln.

L’appuntamento con 343 Industries e con Halo è indubbiamente una tappa che non può mancare nel nostro itinerario, in particolare per noi di The 17K Guardians, che abbiamo avuto l’occasione di dare un’occhiata da vicino a quello su cui gli sviluppatori hanno lavorato in questi ultimi anni.

Tralasciando l’hands-on, il provato, di Warzone, di cui parleremo in seguito, ci concentreremo ora sulla campagna e sulla demo mostrata a porte chiuse ai giornalisti da parte di 343 Industries.

ATTENZIONE: può contenere SPOILER sulla
Campaga di Halo 5: Guardians

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IL BOSS IN PERSONA

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Ad accoglierci nella saletta privata dedicata ad Halo sono Josh Holmes in persona, lo Studio Head per Halo 5: Guardians, e Brad Welch, lead designer del titolo.
Per prima cosa ci vengono date una serie di informazioni, una sorta di recap, su Halo 5: Guardians;  Josh ci rivela che il team di 343i sta lavorando all’atteso quinto capitolo della saga da quasi tre anni ormai, dal momento che, essendo a conoscenza dell’imminente uscita di Xbox One, hanno iniziato a lavorare al titolo non appena terminato lo sviluppo di Halo 4. Sapendo già da allora di poter lavorare su ONE, il team ha iniziato a pensare a come sfruttare le sue potenzialità al meglio decidendo di dare particolare importanza alla componente social e al multiplayer del gioco per il quale sono state pensate due diverse modalità cardine. 343i ha pensato bene, infatti, di diversificare l’esperienza di gioco, implementando due diverse modalità: Arena e Warzone. Le mappe multiplayer per Arena, più simile alla classica esperienza di Halo, come già precedentemente riportato, saranno 20 al lancio e 15 in successivi dlc gratuiti che arriveranno negli 8 mesi successivi. Warzone invece unisce l’esperienza PvP con quella PvE dove due squadre da 12 Spartan, oltre che affrontarsi tra di loro, dovranno vedersela con una serie di incursioni guidate dall’IA nemica del gioco.

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PRIMA LE IA E I CYBORG

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Per quanto riguarda la Campagna invece l’obiettivo degli sviluppatori è stato quello raccontare il più possibile dell’Universo di Halo, come mai era stato fatto prima in nessun gioco della saga. Vedremo molte più location attraverso tutta la Galassia, pianeti Umani, Sangheili ed anche mondi dei Precursori. Avremo un maggiore approfondimento anche degli npc ed abbiamo anche visto confermata la presenza di Halsey e della Spartan Palmer, oltre a Thomas Lasky e l’Arbiter. Come nemici avremo ancora i Prometeici, guidati da una nuova classe, i Soldati, e dal Warden Eternal, il costrutto Prometeico visto alla fine del gameplay dell’E3 2015. Non mancheranno d’altro canto anche il Covenant di Jul’Mdama e le fazioni ribelli all’Arbiter.

blue-team

L’esperienza di gioco per la Campagna è un’ulteriore evoluzione di ciò che Halo è stato fino ad ora. Halo 5: Guardians è stato pensato, progettato e costruito per il co-op, dal level design, ai due differenti team di Spartan (li Blue-Team di Spartan-II e il Fireteam OSIRIS di Spartan-IV), fino all’IA alleata e quella nemica. Il gioco darà il meglio di sé giocato con 4 amici e la modalità cooperativa sarà hostata su server dedicati. Il creatore della partita impersonerà il leader, Chief/Locke, i tre giocatori invitati sceglieranno tra i vari membri del team disponibili. 343I ha lavorato molto sui team di Spartan, sia per l’Intelligenza Artificiale che dal punto di vista della lore. La IA alleata è completamente autonoma e agirà attivamente anche senza i nostri ordini, che però sono necessari per guidarli nello stile di gioco più adatto ad ogni giocatore. Il sistema è semplice, basta puntare la visuale nel punto desiderato e dare l’ordine con le frecce direzionali affinché la squadra compia un’azione. Raccogli un’arma, raggiungi quel punto, attacca il mio bersaglio… È stata inoltre introdotta la funzione per poter rianimare un membro della squadra caduto, in un sistema che ricorda Gears of War, con la differenza che se un membro del team viene eliminato, potrà “rinascere” al check-point successivo, mentre se tutta la squadra viene annientata si riprende da quello precedente.

Grazie alla possibilità di giocare con due squadre diverse, 343i ha avuto quindi l’occasione per narrare due campagne distinte, due prospettive della stessa vicenda. Per la prima volta infatti lavoreremo in una squadra, da una parte la leggenda degli Spartan-II, il Blue-Team, formato da Linda-058, Kelly-087, Fred-104 e dall’immancabile John-117, dall’altra un gruppo di agenti Spartan al servizio dell’ONI, lo Spartan Locke, Buck, Tanaka e Vale, il meglio che la Marina Militare abbia da offrire. Sappiamo che il team di Locke è sulle traccie del Blue-Team ma i dettagli sono ancora ignoti. Dovremo aspettare il 27 ottobre.

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BLUE-TEAM

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Finito il breafing iniziale, è giunto il momento di assistere alla demo della Campagna. Brad prende in mano il pad e ci accoglie la cinematica di inizio missione, la seconda di Halo 5, intitolata proprio Blue-Team, la stessa già anticipata da GameInformer poco prima dell’E3 2015. La squadra di Master Chief si sta avvicinando a bordo di un Pelican ad una struttura di ricerca dell’ONI, con cui sono stati persi i contatti da alcuni anni. Giunti a distanza di sicurezza, gli Spartan abbandonano il velivolo e, utilizzando dei sofisticati jet-pack, si lanciano nel vuoto verso la base. Preso il controllo dell’hangar dentro al quale sono entrati, la cinematica finisce e siamo pronti così ad entrare in azione. La prima cosa che ci colpisce è vedere il team interagire, con i vari membri che parlano e commentano quanto gli succede, facendoci sentire nel vivo della loro operazione, contribuendo di fatto a costruire l’atmosfera di gioco: noi siamo membri di una squadra ed i nostri compagni combattono al nostro fianco. Subito ci ritroviamo ad affrontare le prime pattuglie Covenant ed abbiamo l’occasione di vedere il Blue-Team in azione. Il gameplay è come quello visto fino ad ora, sia nella Beta che nella missione di Locke all’E3. Le Spartan Abilities aumentano esponenzialmente le possibilità ed il modo di approcciare il nemico e, unite alla gestione di comandi e ordini all’IA alleata, le tattiche per affrontare una singola area sono veramente tantissime. Grazie alla potenza di ONE vediamo dunque un ritorno di Halo verso un’impostazione più sandbox, dove le strade per affrontare una minaccia sono molteplici, garantendo così una maggiore rigiocabilità ed una forte spinta verso l’esplorazione. La difficoltà della missione era settata su Normale e quindi il Blue-Team riesce ad avanzare senza troppi problemi, aggirando e sorprendendo più volte gli ignari Covenant, o spazzando via gruppi di Jackal con il Ground Pound. La mobilità della squadra è qualcosa di sensazionale, gli Spartan si arrampicano, corrono, scattano di lato e si fiondano sul nemico senza dargli tregua, come una vera macchina da guerra inarrestabile. Proprio come dovrebbero essere gli Spartan-II.

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L’IA alleata si rivela formidabile ed il lavoro che 343i ha portato su essa è veramente notevole. Nei precedenti capitoli infatti ci si era concentrati soprattutto a rendere l’IA nemica un vero capolavoro, trascurando di fatto quella alleata. Con l’introduzione dei due team in Halo 5, l’avanzata Intelligenza Artificiale che ha sempre contraddistinto Halo, ora è stata usata anche per gli alleati. Il team controllato dall’IA reagisce all’ambiente, mette sotto pressione il nemico senza esporsi troppo, fa grande uso delle Spartan Abilities, aggira e attacca alle spalle gli avversari ed è in grado di usare l’arma più adatta alla situazione tra le due che ogni Spartan ha a disposizione. Interessante notare come, nel caso si ordini di raccogliere un’arma, sia il membro più adatto ad utilizzarla che compierà quella azione. Per esempio ci siamo trovati davanti ad una doppietta e, all’ordine di Chief di raccoglierla, è stato Fred quello che si è fatto avanti e se ne è impossessato. Kelly di default ha già equipaggiata una doppietta mentre Linda è una specialista con le armi da lunga distanza. Se avessimo incontrato un DMR o una Carabina sarebbe stata Linda a farsi avanti, seguita nel caso da Fred, perché appunto Kelly preferisce armi più da corto raggio.

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La missione prosegue ancora, fino a che, su una passerella sospesa, veniamo aggrediti da un Hunter. Il colosso si scaglia verso di noi ma la piattaforma cede e così Chief cade nel vuoto sottostante. Parte a questo punto la cutscene, già introdotta da GameInformer nelle settimane prima dell’E3, dove Master Chief si ritrova isolato dalla sua squadra, in un paesaggio buio e roccioso. Essendo poco prima su una stazione spaziale, ci viene immediatamente da pensare che quello sia un sogno, una visione, una sorta di fase onirica insomma, dove John viene contattato dall’ombra di Cortana mentre queste parole risuonano nella nostra testa “Il Dominio è aperto, Meridian è vicino, hai solo 3 giorni. John, la Rivendicazione sta per cominciare!” Chief fa quindi per avvicinarsi a questa silhouette di Cortana ma tra i due si innalza all’improvviso un costrutto che ricorda un Guardians. Il video si interrompe subito dopo, con la voce di Kelly che chiama lo Spartan 117, probabilmente per risvegliarlo dopo la caduta appena subita.

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OGNI DOMANDA È UNA BUONA DOMANDA

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Finita la presentazione della Campagna, è giunto il momento di scambiare quattro chiacchiere con Holmes e Welly. Abbiamo così l’opportunità, assieme agli altri giornalisti, di porre qualche domanda. Di seguito sono riportate tutte le domande, sia del 17K Guardians che di MondoXBOX, presente con noi alla presentazione.

D: Come si comporterà l’IA alleata in Halo 5: Guardians di default? Sarà aggressiva o meno quando noi non la comanderemo con gli ordini?
R: Di default l’IA alleata tende a non esporsi troppo ed a lasciarci fare, a coprirci le spalle insomma. Ciò non toglie che è prontissima a lanciarsi in prima linea al nostro semplice comando.

D: Come funzionerà la difficoltà co-op? Tralasciando i quattro classici livelli di difficoltà, la sfida del nemico scalerà in base al numero di giocatori presenti in partita?
R: La difficoltà della missione segue quella decisa dal creatore del party. Inoltre sì, la sfida del nemico scalerà a seconda del numero di giocatori umani all’interno della co-op (in un sistema che quindi ricorda più Borderlans che i vecchi Halo, dove il livello del nemico era lo stesso, sia in singolo che in 4 giocatori NdR).

D: Griftball è una modalità molto amata, avete piani per introdurla in Halo 5?
R: Tutti amano Griftball, anche noi di 343i. Al lancio purtroppo non sarà disponibile come playlist ma verrà supportata ed introdotta il prima possibile!

D: Una delle tante rivoluzioni di Halo 2, ripresa poi da Halo 3, è stata quella di introdurre gli Elite giocabili in multiplayer. Torneranno in Halo 5? Magari come DLC o upgrade futuri?
R: Al momento non abbiamo piani per introdurre gli Elite nel multiplayer di Halo 5: Guardians. Per i futuri Halo tuttavia non lo sappiamo ancora, magari in futuro potremo vederli tornare, chissà!

D: Potete dirci qualcosa sulla Fucina?
R: La Fucina sarà certamente supportata. Al momento non possiamo dirvi nulla ma non preoccupatevi, tra non molto usciranno nuove informazioni a riguardo.

D: Recentemente in #HUNTtheTRUTH abbiamo visto Chief affrontare dei nemici umani, i Sapien Sunrise, degli Insurrezionisti insomma. Li combatteremo in Halo 5 o nei futuri giochi?
R: Bhe, su Halo 5 non possiamo certo anticiparvi nulla, per il futuro chi può dirlo. Di sicuro la nostra intenzione è quella di mantenere come nemico principale un’entità aliena, Covenant, Precursori o chi altro.

D: In Warzone sono state introdotte nuove skin e nuove armi speciali, potranno essere utilizzate anche nelle partite personalizzate? Magari anche tramite la Fucina?
R: Per quanto riguarda le skin sì, sarà possibile introdurle tramite la Fucina anche nelle personalizzate. Per le armi speciali il discorso è un po’ diverso, solo alcune tra di esse potranno essere implementate (pensiamo ad armi tipo la Prophet Bane NdR).

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LA PIÙ GRANDE STORIA MAI RACCONTATA

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Il nostro incontro con Holmes e Welch si chiude qui ed è giunto il momento di tirare le somme. Personalmente ritengo, partendo da quanto visto e dai presupposti già divulgati, che Halo 5 potrebbe avere la più grande campagna mai mostrata nella saga. Mappe immensamente più grandi, sandbox e approcci diversi (un ritorno ai concetti di Combat Evolved insomma) che garantiscono un mondo di gioco molto più vasto, esplorabile e ricco. Questo fattore, unito alle Spartan Abilities ed al Team di Spartan che ci segue garantirà tantissime tattiche ed approcci diversi alle mappe, rendendo di fatto il gioco più vario ed adattabile ai diversi stili di gioco che ciascuno preferisce. Inoltre trovo fantastica l’introduzione del mitico Blue Team e la possibilità di poter approfondire ancora di più questi personaggi ormai storici per la saga di Halo. Il fattore Team e i dialoghi che così si possono sviluppare, daranno maggiore profondità alla storia ed un impulso molto forte alla narrazione, aiutandoci di fatto a sentirci dentro il mondo di gioco, ad immergerci dentro di esso. Gli sviluppi sono infiniti. Trovo molto interessante l’importanza che gli sviluppatori stanno dando alla co-op, Halo  5 sarà infatti un gioco che darà il meglio di sé in cooperativa, un aspetto del gaming che ultimamente sta ottenendo molto successo. Non spendo tempo a parlare del gameplay, cosa che abbiamo fatto più volte, mi limito solo a riportare il fatto che, dal punto di vista della lore, ci si avvicina quanto mai al concetto di Spartan che abbiamo imparato a conoscere dai libri. L’interesse e la voglia di raccontare una delle più grandi storie di fantascienza da parte del team di 343i si vede ed è lampante, artisti e scrittori di prim’ordine lavorano a pieno ritmo sul gioco e che dire… I risultati si stanno vedendo. Date le premesse le aspettative sono quindi altissime e, se non fosse per la triste questione dello split-screen, consiglierei senza esitazione a chiunque di comprare Halo 5: Guardians.

Daniele “NessunoY59” Bassanese

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