xbox bethesda

Dopo l’acquisto di Bethesda da parte di Microsoft l’intera community videoludica si è destata dal suo torpore. Chi felice per l’acquisto dell’azienda di Redmond e chi, al contrario, teme di non poter più giocare ai prossimi capitoli delle proprie saghe preferite, temendo diventino esclusiva totale di Microsoft.

Ad oggi non abbiamo una chiara conferma di ciò che sarà il futuro di Zenimax e di tutte le case di sviluppo che la compongo. Sia i vertici Microsoft che quelli Bethesda hanno già garantito che tutti gli accordi presi da quest’ultima prima dell’aquisizione verranno rispettati, garantendo per titoli come Deathloop, lo sbarco su PS5 e addirittura l’esclusività temporale. Ma cosa avverrà per i titoli futuri di cui non sappiamo ancora molto? Come per The Elder Scrolls VI e Starfield? La community videoludica si è scissa in due categorie di pensiero. Chi pensa che, avendo Microsoft acquistato la compagnia, abbia tutto il diritto di rendere quei titoli proprie esclusive e chi invece crede, o spera, che Xbox voglia vendere più copie possibili per ogni singolo titolo, rilasciandole quindi obbligatoriamente per tutte le piattaforme. Per capirci: Bethesda è la casa di sviluppo di giochi come The Elder Scrolls V: Skyrim che per chi non lo sapesse ha venduto più di 30 milioni di copie fra Xbox 360, Xbox One, PS3, PS4, PC e Nintendo Switch. Ciò non sarebbe mai accaduto se il titolo fosse stato esclusiva di Microsoft o Sony. C’è anche da dire però che l’esclusive da tempo immemore decidono le sorti delle console war, sopratutto durante i cambi generazionali come quello che ci apprestiamo a vivere. Ovviamente non sono l’unico fattore che contribuisce alla scelta da parte della maggior parte dell’utenza, ma possono essere l’ago della bilancia.

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La domanda è quindi lecita: Microsoft renderà i titoli sviluppati da Zenimax sue esclusive? Purtroppo non abbiamo una risposta certa. Tutto è possibile in questo momento. In questo caos mediatico ci si tuffa anche Cristopher Weaver, fondatore di Bethesda, che afferma: “Sony non potrà ottenere quello che ha Microsoft“e continua dicendo “si tratta di un’operazione dalla quale beneficeranno tutti. Microsoft si è messa in casa una delle aziende con più esperienza in campo videoludico. Bethesda approfitterà delle risorse Microsoft per produrre i suoi giochi“. Conclude affermando: “non credo che il momento per rivelare l’operazione sia stato scelto a caso. Troppo vicino al reveal di PlayStation 5. In ogni caso, la partnership può portare a enormi guadagni. Il test finale verrà fatto sul campo con le vendite“.

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