In occasione di questo nuovo appuntamento con Ludus Italicus ci sposteremo nel mondo delle corse. Tuttavia, non si parla di corse convenzionali o simulative come potremmo incontrarne in titoli del calibro di Gran Turismo ma non si parla nemmeno di approcciarsi lontanamente a quanto è molto a cuore agli appassionati di motori che preferiscono un più leggero Forza Motorsport.
All-Star Fruit Racing è fatto di tutt’altra pasta, anzi… polpa!
Il coloratissimo racing game tutto italiano ad opera di 3DClouds debutta su tutte le piattaforme e non poteva non rientrare proprio in Ludus Italicus, dedicata appositamente a titoli di tale caratura.
Il lavoro svolto da 3DClouds con l’Unreal Engine si colloca perfettamente nel buco, per non dire voragine, lasciato dalla mancanza di un buon gioco di corse arcade condito da un comparto tecnico fresco e leggero. Anzi, non ci stupiremmo se un domani 3DClouds annunciasse di voler sviluppare un titolo come Sugar Rush, quel gioco di corse fittizio che appare all’interno del film Ralph Spaccatutto.
Ma vediamo più nel dettaglio in cosa consiste All-Star Fruit Racing, procedendo con ordine.

Assieme alla Prova Cronometrata e le partite personalizzate, la Carriera è una delle modalità di gioco

Non siamo alla frutta!

Come lo stesso titolo suggerisce, All-Star Fruit Racing riguarda principalmente la frutta. Ogni oggetto o personaggio rimanda a tale tema, così come le piste da percorrere a bordo dei kart. Il tema della frutta può sembrare molto banale, come riteniamo banali tutte quelle mele, pere e albicocche che mangiamo ogni giorno, giusto per fare qualche esempio.
All-Star Fruit Racing, come altri giochi, utilizza il pretesto della frutta per costruire i suoi ambienti. Il mondo è, letteralmente, costruito con la frutta, perciò le piste da attraversare sono popolate da ogni genere di prodotto alimentare di questo genere, i quali costituiscono la maggior parte degli edifici e degli elementi decorativi delle piste.
Ciò si riflette non solo nell’estetica ma anche, e soprattutto, nel gameplay: in una pista dovremo evitare noci di cocco giganti per non essere schiacciati, in un’altra vi saranno pesche come ostacoli fissi da evitare e via discorrendo.

Le piste sono suddivise in quattro isole, ciascuna associata al tema stagionale, ma ognuna possiede la propria identità: una pista può riprendere un ambiente azteco, un’altra quello cinese, un’altra ancora quello sudamericano e via discorrendo
Ciò permette un’incredibile varietà di ambienti, che rendono le piste tutte molto piacevoli da attraversare.

La pista che più ci ha incuriosito è stata Avocado Roller a causa dei diversi effetti della pista sulle ruote del nostro kart!

Gli stessi personaggi del roster di corridori sono modellati e colorati facendo riferimento ad uno specifico frutto, così come la loro abilità specifica si trova in armonia con esso. I personaggi sono in totale 22 ma non tutti saranno giocabili fin dal principio. Non a caso, il gioco dispone di un sistema di unlock che permette di sbloccare i vari personaggi, e non solo, a mano a mano che si progredisce nella carriera e nelle prove a tempo.

Motori a succo di frutta

Scendendo di un ulteriore livello, ci si trova davanti ad un titolo arcade di corse all’apparenza più complicato dell’inevitabile paragone della Grande N, Mario Kart.
Ciò costituisce solo un’apparenza perché, appunto, il titolo si rivela decisamente accessibile e molto facile da padroneggiare.
Se quindi in fiera, con le build precedenti del titolo, vi era qualche dubbio sulla gestione del proprio veicolo, sedendosi con calma al PC e con il pad alla mano, è stato necessario spendere appena qualche secondo per imparare a derapare e rendersi competitivi con la IA. I controlli ben realizzati per controllare il veicolo, quindi, aiutano il giocatore a gareggiare che, nell’arco di due gare, sarà perfettamente in grado di guidare nei vari tornei.
L’unica, lieve, pecca del sistema di controllo in termini di economia generale sta nel fatto che la derapata è facilmente effettuabile in percorsi rettilinei. Il bonus di velocità della derapata è consistente e tale pratica vi renderà dei corridori praticamente inarrestabili.
Probabilmente ciò è possibile grazie al basso tempo di attivazione del bonus di velocità, che dà il tempo al giocatore di tener premuto il tasto per le sgommate il tempo necessario per accelerare e contemporaneamente per non schiantarsi contro il bordo della pista.

Occhio a non sgommare troppo… si rischia di subire rallentamenti dall’eccessivo calore delle gomme

Complementare al sistema di derapate, si presenta il sistema di oggetti. Tuttavia, è necessario spendere due parole in merito.
Durante le corse, sarà possibile raccogliere, guarda caso, 4 tipi di frutta, rispettivamente una per ciascuna stagione, con in più la banana e la stella.
Ciascuna dei quattro frutti stagionali, al loro raccoglimento, riempiranno uno dei quattro contenitori associati; la banana riempie del 15% tutti i quattro contenitori alla volta, mentre, raccogliendo una stella, tutti i contenitori si riempiranno completamente.
In base ai contenitori riempiti, si ha la possibilità di svuotarli per poter usare l’oggetto associato: uno scudo di ghiaccio posteriore usando il serbatoio di frutta invernale, una folata di vento che rallenta i giocatori che ci precedono usando il serbatoio di frutta autunnale, un breve turbo per la frutta primaverile e una pozza d’acqua per rallentare gli avversari che ci seguono.

Ciascuno dei quattro serbatoi, come vedete, si riempie a mano a mano che si raccoglie il frutto corrispondente. Tenerne traccia è facile ma se si presta troppa attenzione si rischia di finire fuori pista!

Ma non finisce qui, dato che i contenitori sono ben quattro e spesso capiterà di avere più contenitori pieni, e pronti all’uso. Infatti, grazie ai tasti ABXY del gamepad (o i loro corrispettivi sulle altre piattaforme) è possibile “chiudere”, o meglio escludere, il contenitore corrispettivo (Y per l’invernale, X per l’autunnale, A per l’estivo e B per il primaverile). Così facendo, è possibile utilizzare oggetti risultanti di un mix di frutta: gli effetti combinati danno vita ad una componente in più che dona una profondità inaspettata per un titolo di arcade racing come All-Star Fruit Racing.
Dunque, oltre a saper correre, talvolta è tornato utile riflettere in base alla situazione e decidere quale combinazione usare, dato che 3DClouds ha voluto sviluppare un sistema in cui viene lasciato meno spazio al caso in favore di una maggiore strategia.
Se tale sistema può sembrare astruso e complesso, fidatevi, non è nulla di impossibile e ben presto si comprendono e si memorizzano le varie combinazioni.
Se si decide di utilizzare tutti i serbatoi pieni, è possibile usare l’abilità speciale unica del personaggio.
Infatti, essendo totalmente assente un apparato che definisce le statistiche delle varie vetture, la diversificazione dei personaggi si basa sulla propria “mossa speciale”, che si attiva svuotando tutti i tank contemporaneamente. Spesso, si tratta di un oggetto estremamente efficace nel rallentare l’avversario o in altri casi di un boost davvero notevole! Anche questo genere di mossa va ben studiata e calcolata in base alla situazione.
Raccomandiamo in particolare il pilota associato alla fragola

Pimp my Kart

La sezione garage che All-Star Fruit Racing mette a disposizione presenta una discreta quantità di oggetti per la personalizzazione del kart di ciascuno dei personaggi, fornendo diversi slot con i modelli salvati. Anche i vari cerchioni, bandierine, antenne, gomme, scocche et cetera presentano un sistema di unlock che procede di pari passo con quello dei personaggi del roster. Una mossa decisamente accurata che conferisce ottimamente sensazione di progresso e di ottenimento di un qualcosa di concreto.

Farsi riconoscere online, quindi, è molto semplice e non può che rendere ancora più colorato e folle il titolo.

La frutta più odiata dal pesce è la pesca

Come chicca, i ragazzi di 3DClouds si sono divertiti a inserire diversi easter eggs per giocare con i corridori più attenti usando proprio la frutta come chiave di lettura ed ecco, per esempio, la leggendaria Morte Nera diventare una noce di cocco gigante.

Eccola lì in fondo!

Nelle schermate di caricamento, inoltre, vengono inseriti numerosi aneddoti e curiosità riguardanti la frutta. Non è, di per sé, un elemento di pregio ma denota una certa cura del prodotto in generale che non fa altro che testimoniare quanto 3DClouds abbia puntato sul titolo. Inoltre, sono un ottimo passatempo nell’attesa della fine dei caricamenti. Come si dice: unire il piacere al…piacere di imparare?

Nel caso ve lo steste chiedendo, ha raggiunto la cifra record di 23.500 $

Per concludere, analizzando il comparto grafico, 3DClouds ha saputo sfruttare l‘Unreal Engine sfornando un prodotto complessivamente bello da vedere, dai colori brillanti e vivaci e dall’inaspettata personalità.
Lasciano un po’ dubbiosi alcuni modelli dei piloti, così come alcuni frutti dotati di volto ma dato che spenderemo la maggior parte del tempo a guidare e non osservare i vari modelli 3D del titolo, poco importa.
All-Star Fruit Racing, inoltre, prende qualche altro scivolone sulla buccia di banana anche nel caricamento texture, che non sempre avviene tempestivamente in fase di presentazione del tracciato, o nella gestione delle ombre ma trattandosi di un titolo di fattura praticamente indipendente, il risultato è già più di quanto sperato, soprattutto in un panorama dominato dalla pixel art.

Per concludere…

L’esperienza di All-Star Fruit Racing è risultata per lo più divertente con la giusta compagnia di amici ciò che, credo, fosse l’intento primario di 3DClouds. Per certi versi si sentiva la necessità di un gioco del genere su altre piattaforme, dato che il mercato degli arcade racing ultimamente ha davvero troppi pochi competitor.
Il titolo, seppur breve da giocare offline, possiede un gran potenziale per le partite in locale o addirittura online, e si dimostra complessivamente all’altezza del compito che decide di assegnarsi.
Se si è disposti a chiudere un occhio su qualche piccola abrasione, All-Star Fruit Racing si presenta come titolo ideale per chi ha voglia di giocare in compagnia. A tal proposito, si spera che verrà introdotto su Steam l’opzione di acquisto “a pacchetto”, come spesso accade per i giochi pensati principalmente per il gioco con amici.

Stefano Sacchi per la rubrica di Kevin Ferrari