The Way of Life, ossia la via della vita. Un nome una garanzia.
Il titolo di Cybercoconut ha ricevuto una bella scalata al successo, prima di venire su Ludus Italicus, e siamo contenti che sia il team che il gioco stiano ricevendo i complimenti meritati, ma anche le critiche. Sfortunatamente questo gioco non è perfetto e, come tanti titoli, i difetti sono presenti nonostante il concept della “Vita”, nonché uno dei più belli che possa essere trattato nei videogiochi.
Prima di dilungarci troppo in discorsi troppo dispersivi, iniziamo!

“Il mondo è bello perché vario”

L’obiettivo del gioco è quello di scovare tutti i finali per ogni scena di ogni ogni fase principale dello sviluppo umano, così da poter completare il Monumento.
In The Way of Life affronteremo varie sessioni di breve durata che rappresentano scene o temi presenti nella vita personale nelle sue tre fasi principali dello sviluppo umano: bambino, adulto e anziano.
Ogni scena potrebbe avere due o più possibili finali, che non sempre saranno semplici da scovare.

Il gameplay della vita

Il gioco di Cybercoconuts ha un gameplay abbastanza variegato, in quanto sono presenti vari minigiochi che si diversificano da una scena all’altra nel gioco e ci sono sia con difficoltà bassa, sia con difficoltà alta. Nonostante abbiano curato molto la parte dei minigiochi, non sempre  però risultano divertenti all’interno delle scene, ma anzi alcuni sono pure frustranti e noiosi, ad esempio quando si termina una “run” e si ricomincia il livello per sbloccare gli altri finali, ci è capitato di rigiocare il minigioco, portando a stufarsi abbastanza velocemente per la ricerca degli altri finali.

 

Nelle varie situazioni, sarà possibile affrontare due tipologie di approcci al gioco: una molto arcade, spesso incentrato nel risolvere situazioni attraverso dei minigiochi o dei quick time event, e una riflessiva/investigativa, ossia saranno situazioni dove spesso cammineremo in giro per la mappa per capire quale strada intraprendere, oppure percorrere tragitti indirizzanti a una scelta specifica. Nell’ultimo caso dovremmo stare molto attenti all’ambiente circostante e affinare le nostre abilità intuitive, dato che in questi casi trovare tutti i finali potrebbe risultare molto complicato, anche fin troppo.

L’interpretazione e la scelta morale personale per ogni scena è il fulcro di questo gioco, sopratutto la prima volta che si gioca un livello, ma una volta concluso il gioco spunta una riflessione in merito all’esperienza complessiva: “Ma io avrei agito diversamente”.
Di fatto nel gioco ci sono numeri sin troppo limitati di finali per scena e questo porta il giocatore a seguire dei percorsi obbligati che talvolta non coincidono con la propria ideologia.
Questo problema è di per sé soggettivo che varia da persona a persona, infatti è possibile che qualcuno possa contestare questa critica affermando che le sue idee siano state coincidenti con i finali proposti dal team di sviluppo, ma sfortunatamente sono davvero poche queste persone. Sarebbe stato meglio se i livelli avessero avuto molti più finali.

 

Quando il bello è poligonale

Una parte intoccabile del titolo è senz’altro quella grafica: come Cybercoconuts sia riuscita a lavorare in maniera così eccellente il motore di Unity è solo d’applausi, anche se i personaggi sono rappresentati da modelli poligonali molto semplici, che però nonostante questo, rendono bene la verosimiglianza dei soggetti e questo stile dona al titolo un’originalità unica.

Il gioco è ottimizzato in modo tale da poter essere giocato anche con i computer più datati, ma non sono mancati alcuni brevi freeze; niente di irrisolvibile con una patch.

In Conclusione

The Way of Life è senza dubbio un titolo con grandissime premesse e potenzialità, ma sfortunatamente anche non esente da problemi non indifferenti. Intoccabile invece il comparto grafico e il concept del gioco, invero c’è molto da ridire sul gameplay e la godibilità del titolo.
Il gioco è un titolo che ognuno dovrebbe scoprire da solo e senza nessun spoiler, così da avere la migliore esperienza possibile, e se riuscite a sorvolare ai problemi sopracitati The Way of Life vi piacerà un sacco.

Il gioco è già disponibile su Steam a 14.99€, compresa anche una versione gratuita sempre su Steam.
Il fattore Qualità/Prezzo è davvero ottimo in quanto vi potrà offrire circa 8-10 ore di gioco.
Consiglio questo gioco per chi volesse affrontare un’esperienza bella quanto riflessiva sulla vita e, se si ha abbastanza pazienza e buoni verso gli evidenti problemi che ha, potrebbe diventare uno dei vostri giochi preferiti.

Ci vediamo domenica 17 giugno con un intervista alquanto speciale nella quale verranno fatti degli annunci su Ludus Italicus. Non mancate!