Andrea Dresseno è il presentatore di questa interessantissima conferenza dove ha illustrato il progetto di IVIPRO, Italian Videogame Program, e i suoi futuri progetti.
IVIPRO è “un progetto trasversale in comunicazione con le realtà che operano sul territorio. L’obiettivo è valorizzare il materiale già prodotto, la mappatura preesistente, e valutarne il potenziale videoludico; allo stesso tempo, arricchire la mappatura del territorio con dati inediti e maggiormente adatti ai mondi virtuali: architetture interessanti e videoludicamente scenografiche, situazioni urbanistiche ottimali per mondi open world, città e luoghi particolarmente evocativi per il target di riferimento.” Citando la descrizione fornita dal sito ufficiale. 

Con questo complesso progetto l’associazione farà in modo di informare tutti gli sviluppatori, italiani e non, sulla storia di determinati luoghi che ne caratterizzano i vari italiani, così da poter essere fonte di ispirazione per un comparto narrativo di futuri videogiochi. IVIPRO si impegna a essere un intermediario tra sviluppatore e organizzazione/Stato, in modo da rendere possibile incontri sui luoghi interessati o avere del materiale fondamentale per lo sviluppo.

Una menzione ad honorem va per il “Database Narrativo“: in questa sezione dedicata del sito, si avrà accesso a un enorme database, sempre in costante aggiornamento sui luoghi italiani aventi una storia specifica. Una chicca che questa sezione offre è rappresentata dalla ricerca dei luoghi attraverso dei tag, diversificata in quattro categorie (Location, Oggetti, Personaggi e Temi).

Ci sono molte altre cose di cui si può trattare del progetto, ma preferiamo rimandarvi al sito perché proprio da lì potrete avere delle risposte e scoprire aspetti curiosi del nostro paese che non conoscevate. Inoltre, se siete in possesso (o in qualche modo ne siete a conoscenza) di storie misteriose su un luogo della vostra cittadina, vi invitiamo a scrivere direttamente all’associazione.

Ringraziamo Andrea Dresseno che il 20 luglio ha parlato di questo progetto e che ci ha tenuto compagnia per un po’ di tempo. Nella speranza di trattare nuovamente questa tematica, legata all’associazione, vi invitiamo a leggere gli altri articoli sulle conferenze del Campus Party 2018.