The Last of Us Part II è un labirinto intricato: capita che chi ci si addentra possa sentirsi perso e disorientato, mentre altri potrebbero scorgere una dolce e flebile luce, distintasi come esempio di speranza. In questo articolo non esporrò i miei punti di vista sul gioco, tantomeno sul comparto narrativo che ha scatenato pareri contrastanti e, talvolta, eccessivi.

La luce in fondo al tunnel rappresenta la possibilità di cambiamento, il forte impatto sulla vita reale come uno schianto diretto e doloroso sul terreno sdrucciolato. La storia di cui sto per parlarvi riguarda Juji (così conosciuta in rete), una ragazza la cui omosessualità non è mai stata accettata dalla famiglia. I suoi parenti hanno sempre amato i videogiochi; affrontare un percorso che vede tra i suoi punti di forza la relazione tra Ellie e Dina, e non solo, è stato particolarmente formativo. È stato attraverso un tweet che la giovane ragazza, con grande commozione, ha condiviso la sua storia, mostrando uno screen della chat con suo cugino. Egli, grazie a The Last of Us, si è reso conto dei suoi errori, scusandosi e confessandole di aver finalmente aperto gli occhi. Pare fosse uno dei pochi familiari a non aver accettato l’orientamento sessuale di sua cugina, prima di allora.

Hey, so che ti sembrerà stupido, ma ho giocato a The Last of Us Part II e ho visto le ragazze gay. Mi hanno fatto pensare a te. All’inizio ero arrabbiato, non ti mentirò, ma poi ho visto quanto tengono l’una all’altra e alla fine del gioco stavo addirittura tifando per loro. Voglio chiederti scusa, chi ti piace non è affar mio, né di chiunque altro. Supporto la tua felicità”.

Il tweet della ragazza si conclude con un commovente ringraziamento a Naughty Dog, complice fondamentale della riflessione del ragazzo. Che un gioco possa piacere o meno, questo è un esempio di lieto fine davvero gratificante. In una generazione in cui contano l’apparenza, l’orgoglio e l’odio ingiustificato (insieme a una forte chiusura mentale tutt’ora esistente, soprattutto in alcune città), stralci di speranza simili possono rivelarsi vitali a livello umano e comportamentale.

Non tutto il male viene per nuocere: nonostante sia un gioco prettamente incentrato sulla vendetta e la morte, in modo brutale e inaspettato, Naughty Dog è riuscita nel suo intento. Sensibilizzare l’essere umano, seppur senza esagerazione e strumentalizzazione, è indispensabile; spero di scoprire gradualmente un mondo migliore e, come dico sempre, più umano.

the last of us

La storia di Juji è una delle tante, in cui talvolta si è costretti al silenzio e alla finzione, pur di essere accettati. Crescere cercando di soffocare il proprio orientamento sessuale è atroce ed equivale a terribili conseguenze psicologiche. L’amore vale in ogni sua forma e sfumatura, senza distinzioni.

Quale insegnamento vi ha trasmesso questo titolo così particolare? Fatecelo sapere nei commenti. Condividere le proprie esperienze è estremamente importante e formativo, qualunque esse siano.