Il 1499 è l’anno nel quale il dominio di Milano degli Sforza cadde definitivamente perché il castellano di corte Bernardino di Corte si lasciò comprare dall’esercito francese, che entrò nella fortezza, conquistandola, senza versare una goccia di sangue. Però se non ci fosse stato questo tradimento, come sarebbe andata la storia? Questa è la domanda che si è posta il giovanissimo team di Beyond the Gate, una startup tutta italiana con sede a Milano focalizzata sullo sviluppo di esperienze edutainment (education + enterteinment) interrative e multigiocatore, rivolte sia a famiglie che adulti.

Il gioco

Beyond the Castle è l’esperienza VR dove noi interpreteremo un balestriere pronto alla difesa del Castello invaso dai francesi. Con un controller HTC Vive adattato a una Balestra identica a quella presente del gioco, una chicca che favorisce l’immersione del titolo, affronteremo delle orde collocate in diversi punti della mappa con una faretra abbastanza limitata, ma facilmente riempibile grazie alla cassa di rifornimento di frecce posta dietro di noi. Il combattimento è diviso in più fasi, partendo da un semplice tiro al bersagli di nemici immobili, a un orda di soldati molto numerosa che stanno caricando il castello per poi passare all’abbattimento di alcune macchine da assedio francesi mentre ci attaccheranno sia di fronte, sparandoci, e sia di lato con attacchi di mischia all’arma bianca. Il gameplay molto semplice è composto da solo due comandi, sparare e ricaricare, e le uniche azioni di movimento che potremmo fare è scostarci per ripararci dietro al muro e girarci per riempire la faretra.

Il lato tecnico

Graficamente parlando ci troviamo con uno dei videogiochi VR più curati presenti nel parco titoli italiano, assieme a Run of Mydan di Virtew: i modelli sono stati riprodotti in maniera molto fedele con una qualità di dettaglio veramente alto. Non son da meno le texture e gli shader con una risoluzione abbastanza dettagliata e inserite in maniera perfetta al contesto. Però sotto questo aspetto abbiamo riscontrato un problema con la scia della frecce che era troppo poco visibile e a causa di questo era veramente difficile capire dove le nostre frecce andavano e quali ci venivano sparate contro.

Un comparto che soffre di alcune lacune è quello sonoro che non ha ricevuto la medesima cura di quello grafico: all’inizio della demo sentiremo nelle nostre orecchie la storia della caduta degli Sforza, in maniera sintetica, e il tutorial da una ragazza con una voce molto udibile, ma con una recitazione poco coinvolgente, il chè è un peccato perché va a stonare con l’ambiente circostante. Un altro difetto è che quando i nemici da mischia ci attaccheranno ai lati, sarà pressoché impossibile sentirli arrivare perché la musica di sottofondo, coinvolgente si ma troppo alta, coprirà i rumori dei loro passi.

In conclusione

Questa semplicità unita a una mondo di gioco riprodotto in maniera molto fedele ci ha garantito un’esperienza molto bella e avvincente che ci ha fatto divertite per tutta la sua durata di 15 minuti. Se mai avreste la possibilità di passare per il Castello Sforzesco vi invitiamo a provarlo e se volete sapere di più sul progetto date un occhio al sito ufficiale.