Durante questa Milan Games Week 2018 abbiamo avuto la possibilità di provare in maniera completa la versione integrale della nota demo di Resident Evil 2 Remake potendo quindi esaminare molteplici aspetti di un titolo che si ripromette di essere il degno erede del titolo originale cui si ispira.
Le similitudini con il titolo originali sono molte, e questo è senza alcuna ombra di dubbio un bene, ma al tempo stesso il titolo porta una grande ventata di aria fresca sotto molteplici aspetti.

Questa possibilità ci è stata gentilmente offerta da Sony PlayStation quindi tutto ciò che vi verrà riferito in sede di questo articolo farà riferimento all’esperienza diretta di gameplay sulla piattaforma Playstation 4 Pro e un televisore SONY KD-43X8305C (4K HDR10).

Playstation
Ovviamente trattandosi di una demo in anteprima non potremo allegare in sede di articolo immagini o video diretti del gameplay (di cui vi riportiamo l’originale presentato all’E3 2018) ma cercheremo comunque di offrirvi il miglior resoconto possibile su ciò che abbiamo provato.


Un particolare ringraziamento va ai ragazzi dello stand PlayStation e Resident Evil 2 Remake la cui professionalità e gentilezza ci ha posto sin da subito nelle migliori condizioni per poter provare in modo ideale questa demo.


Possiamo con certezza dirvi quale è stata la nostra emozione nel sederci davanti alla schermata di avvio di Resident Evil 2, indossare le cuffie e premere il tasto “gioca“; Ci è parso per un attimo di essere nuovamente davanti alla vecchia Playstation 1 frementi per iniziare quelle che sarà poi una delle avventure dell’orrore più iconiche della storia dei videogames.
Tornare a Raccon City e rivivere i suoi orrori è qualcosa che solo chi ha giocato l’originale può comprendere appieno: sai benissimo cosa ti attende negli oscuri ambienti di gioco, sai già che sarà un’altra terribile battaglia per la sopravvivenza ed in ogni caso non vedi l’ora di rivivere tutto da zero, di ritornare in quegli ambienti che tanti anni addietro hanno animato i tuoi incubi notturni.
Resident Evil 2 è un’esperienza personale prima ancora di essere un videogame.

Resident Evil 2 RemakeUn gameplay di qualità

Resident Evil 2 Remake è a tutti gli effetti un titolo moderno, forse uno dei migliori esempi di cosa può essere un survival horror che si rispetti sviluppato con le attuali tecnologie, ma al tempo stesso si sente in modo molto forte l’influssoretro” che deriva dall’importante eredità lasciata dal capolavoro Playstation a cui fa riferimento.

A differenza del titolo originale la telecamera abbandona ovviamente la visuale isometrica per tornare alla telecamera dietro le spalle (come adottato in precedenza in Resident Evil 4, 5 e 6) questa volta più vicina del solito di modo da rendere ancor più claustrofobico e inquietante l’avventurarsi negli oscuri ambienti di gioco.
Avere una visuale così ravvicinata, oltre a immergere il giocatore in maniera più intensa nell’esperienza horror del gioco, rende nuovamente importantissimo guardarsi le spalle perché un nemico potrebbe facilmente arrivare alle spalle del giocatore ignaro senza che questo si accorga della sua presenza.

Resident Evil 2 RemakeTrattandosi di un survival horror “vecchio stile” è subito molto importante mettersi nell’ottica che Leon non è Terminator e che la sua prima arma contro i non morti non sarà la pistola bensì la fuga.
Le munizioni infatti saranno sin da subito (anche a modalità normale) un bene prezioso e il loro uso dovrà essere accuratamente centellinato in colpi alla testa che non serviranno tanto a fare piazza pulita quanto ad aprire un varco per la fuga.
Questo si rende subito evidente al primo incontro con i nemici: fermandosi troppo a lungo nel tentativo, per certi versi comprensibile, di eliminarli tutti il giocatore si troverà morto ancor prima di poter fare ritorno alla hall principale.
La tecnica migliore sarà quella adottata durante la nostra prova: mandare a terra i nemici sparando meno colpi possibile (preferibilmente alla testa) e poi correre via verso una delle poche aree sicure del gioco.

Resident Evil 2 RemakeI non morti della stazione di Raccoon City saranno veri e propri “ossi duri” arrivando a richiedere ben sei o sette proiettili alla testa prima di cadere al suolo definitivamente rendendo “de facto” impensabile tentare di ripulire interamente la stazione di polizia senza rimanere ben presto a corto di munizioni.
Nonostante ciò il sistema di mira introdotto dal gioco, sebbene l’ovvia imperfezione del sistema di mira tramite stick analogico, si è rivelato molto ben realizzato permettendoci più e più volte di piazzare dei precisi colpi alla testa con relativa facilità salvo nelle situazioni troppo concitate per poter mirare con la giusta calma.

Resident Evil 2 RemakeSostanzialmente l’esperienza di combattimento con le armi da fuoco in Resident Evil 2 Remake ci è sembrata veramente molto convincente e piuttosto coinvolgente seppur calcolata e non sempre consigliata come la tattica migliore per avanzare nel gioco.

Anche il coltello, da tempo immemore l’armadi emergenzadi ogni Resident Evil non sarà più una salvezza eterna.
Difatti se lo si utilizza solamente come arma bianca per colpire il nemico questo avrà come sempre un utilizzo infinito mentre se ci lo si utilizzerà come oggetto di autodifesa durante un “caldo abbraccio” di un zombie si comporterà da vero e proprio consumabile con solamente due soli utilizzi (e anche la prima volta sarà possibile recuperarlo solo dopo aver eliminato definitivamente il nemico) prima che si rompa definitivamente.
Sarà ovviamente possibile trovare altri coltelli durante il corso del gioco (durante la demo abbiamo distrutto un coltello usandolo come arma di autodifesa e trovato due coltelli in totale) ma non saranno mai abbondanti motivo per il quale il loro uso dovrà essere fatto in modo oculato tanto quanto per le munizioni.

Resident Evil 2 RemakeA segnare il lo stato di salute del giocatore, in puro stile nostalgico della serie torna il classico elettrocardiogramma colorato (verde, arancione e rosso) con le scritte OK, Caution e Danger a rappresentare i vari livelli di ferite che sarà possibile subire prima di morire (o di curarsi cin uno dei pochi strumenti curativi in gioco come gli spray medici o le erbe verdi).
In linea con l’originale per vedere l’attuale stato di salute di Leon (o Claire) sarà obbligatorio aprire il menù, una meccanica “vecchia” certo, ma di grande impatto iconico per il titolo in questione proprio per l’effetto “nostalgia“.

Resident Evil 2
Altro punto ostico del gioco, che si riconferma come costante del brand Resident Evil, è ovviamente l’inventario (limitato inizialmente a soli 8 slot) che costringerà spesso il giocatore a organizzare con attenzione i pochi spazi a disposizione e a decidere accuratamente se raccogliere o meno determinati oggetti.
Sarà sempre possibile disfarsi di un dato oggetto per liberare spazio ma ad eccezione di quando saremo davanti ad una cassa (altro elemento vecchio stile che torna con forza anche in questo remake) qualunque oggetto scartato non sarà più recuperabile in seguito.
Ovviamente non sarà mai possibile scartare oggetti chiave del gioco come tessere, pezzi di puzzle ambientali o chiavi ma sarà comunque possibile riporli nella cassa per recuperarli in seguito quando ne avremo realmente bisogno.

Resident Evil 2 RemakeSimilmente a quanto accadeva in Resident Evil 7, sarà poi possibile espandere man mano lo spazio a disposizione nell’inventario rinvenendo dei borselli all’interno degli ambienti di gioco (nel nostro caso ne abbiamo rinvenuto solamente uno che ci ha concesso due slot ulteriori per poter trasportare oggetti con noi).

Oltre a poter trovare questi utili ampliamenti per l’inventario sarà anche possibile ottenere (ad esempio risolvendo determinati enigmi ambientali) dei potenziamenti per le armi a nostra disposizione come ad esempio un caricatore maggiorato per la pistola.

A chiudere l’aspetto “retro” del gioco troviamo infine i salvataggi, nuovamente legati all’uso delle iconiche macchine da scrivere sparse lungo gli ambienti di gioco, che richiederanno dei nastri d’inchiostro (limitati) per poter salvare rendendo quindi necessario pensare accuratamente a come utilizzarli nel corso del gioco.

Resident Evil 2Enigmi che passione!

Cosa sarebbe un Resident Evil che si rispetti senza la sua buona dose di enigmi ambientali?
Fedele all’originale anche Resident Evil 2 Remake ci propone apparentemente una ricca selezione di enigmi ambientali da affrontare all’interno della stazione di polizia di Raccoon City.
Questi saranno spesso fondamentali per proseguire all’interno della trama principale (come ben ricorderanno i giocatori di vecchia data) ma in molteplici altri casi ci permetteranno di accedere ad alcune utili ricompense che potranno fare la differenza fra la vita e la morte in questa città in preda al caos.

Resident Evil 2 RemakeAll’interno di questa demo molti di questi enigmi ci sono solo stati introdotti e non ci è stato possibile risolverli in quanto la demo si interrompeva prima della loro possibile risoluzione (un fatto che ci mostra quanto determinati enigmi possano portarsi molto avanti nel corso della storia prima di poter trovare una fine).
Per gli enigmi che invece abbiamo avuto la possibilità di risolvere all’interno del nostro giocato possiamo dire con sicurezza che la loro risoluzione non è mai scontata anche se ovviamente la difficoltà di questi utimi andrà via via aumentando nel corso del gameplay.

Un’esperienza cinematografica

Sin da subito quello che si nota è il grande dettaglio che Capcom ha voluto porre nella realizzazione di Resident Evil 2 Remake.
Dal nostro provato possiamo assolutamente affermare con certezza che l’esperienza visiva è di altissima qualità arrivando in molteplici momenti a livelli cinematografici.
Rivedere il salone di ingresso della stazione di polizia di Raccoon City dopo vent’anni dalla release originale in uno sfavillante 4K è qualcosa che colpisce profondamente il giocatore di vecchia data.

Resident Evil 2 RemakeGli ambienti di gioco sono stati realizzati in modo veramente accurato, con numerosi dettagli che rendono le ambientazioni di gioco decisamente “vissute“, con un livello di caratterizzazione ambientale anche migliore rispetto al già ottimo lavoro fatto da Capcom nel precedente Resident Evil 7.
Il realismo delle atmosfere ambientali è tale che è quasi possibile percepire gli eventi che sono accorsi in precedenza all’interno della stazione di Raccon City.

La grande qualità generale del titolo è ovviamente dovuta anche all’eccellente motore grafico utilizzato ovvero il RE Engine che aveva già mosso Resident Evil 7 in maniera molto convincente.
Essendo un motore proprietario sviluppato ad hoc per questa tipologia di giochi è ovvio che la sua resa sia sempre eccellente qualunque sia la richiesta che gli viene posta.

Resident Evil 2 RemakeOttimo il sistema di gestione dell’illuminazione adottato dal gioco, con un netto impatto dato dalle luci ambientali che rivestono un ruolo fondamentale nell’illuminare un ambiente di per se quasi sprovvisto di alcuna illuminazione globale.
L’uso fatto delle luci e dell’occlusione ambientale è ottimo, con superfici che rispondono in modo dinamico e realistico alle fonti di luce e riflettenti l’ambiente circostante.
Questi dettagli maggiori e minori nella gestione della luce si traducono in ambienti illuminati decisamente realistici con un sapiente utilizzo di ombre e lens flare.

Ma Resident Evil 2 Remake è ben lungi dall’essere un titolo ricco di luce e non appena Leon si avventurerà all’interno del primo corridoio laterale invaso dall’acqua e in cui le luci saranno disattivate l’ambiente sprofonderà infatti in un terrificante buio quasi totale, dove la piccola torcia del protagonista e le poche spie e luci di emergenza ambientali saranno gli unici pochi punti di riferimento che il giocatore potrà adottare per orientarsi negli oscuri e silenziosi corridoi della stazione.

Resident Evil 2 RemakeGioia e dolore di questa scelta corrispondono ad un realismo che rende terrificante l’esplorazione, a livelli per certi versi anche più elevati del precedente Resident Evil 7, ma che al tempo stesso rende molto più complesse e “oscurele sessioni di fuga (di cui abbiamo parlato in precedenza) e quindi molto più complesso per il giocatore il sopravvivere quando braccato all’interno di ambienti oscuri.
Questo ci è dispiaciuto in sede di prova? Assolutamente no! Il non vedere quasi nulla durante le fughe ha realmente trasmesso in noi un senso profondo di terrore con una scarica di adrenalina che ultimamente era mancata alla serie.

Resident Evil 2 RemakeA chiudere il già ottimo risultato visivo si pongono ovviamente i modelli e le texture applicati ai personaggi e ai nemici in gioco.
Le texture sono sempre nitide e convincenti, con tessuti, superfici e acqua molto ben realizzati e dalla risoluzione ben sopra la media per l’esperienza console standard.
Gli zombie ci hanno colpito particolarmente, sono fra i nemici più convincenti e terrificanti che hanno popolato il nostro schermo da molto tempo, con il loro sguardo vuoto, i loro movimentispenti” e trascinati in puro stile Romero questi nemici sono la quintessenza dello zombie portata a livelli qualitativi elevatissimi.

Resident Evil 2 RemakeDimenticate pure i micomorfi di Resident Evil 7 (che seppur terrificanti non splendevano certamente per caratterizzazione grafica) in Resident Evil 2 Remake i non morti saranno singolarmente caratterizzati arrivando ad essere pari a quelli che era possibile vedere nei film originali della serie cinematografica omonima.
Notevole è anche la realizzazione dei danni inflitti dalle armi da fuoco e da taglio con nemici sfigurati, smembrati e feriti in modi decisamente vari e realmente corrispondenti al tipo di attacco inflitto dal giocatore.
Sparando quindi alla fronte di un nemico sarà conseguente aspettarsi un foro di ingresso (e uno di uscita) nel punto che avremo colpito sparando.
Questo è un aspetto che ha realmente innalzato il livello di immersività nel gioco rendendo gli incontri con i non morti finalmente di nuovo terrificanti come un tempo.

Resident Evil 2 RemakeSempre in merito all’idea di esperienza cinematografica si legano molteplici dettagli posti nella realizzazione delle cutscenes, con inquadrature e sfocature dello sfondo che non fanno che aumentare la sensazione di essere davanti ad un film piuttosto che ad un videogame.
Le espressioni dei vari personaggi giocanti così come i loro modelli 3D sono più che convincenti grazie a capelli e pelle di un livello di realismo elevatissimo che siamo più che felici di vedere all’interno di un titolo come questo.
Leon e Marvin Branagh (gli unici due personaggiumaniche ci è stato dato modo di poter vedere nel corso di questa demo) sono apparsi sin da subito molto convincenti, quasi come se fossero veri e propri attori ad interpretarli.
L’espressività del viso, sia come movimenti, pieghe cutanee rende veramente veritiera la narrazione della trama rendendo veramente piacevole seguire dei  dialoghi così ben strutturati e interpretati.

Resident Evil 2 RemakeUn audio terrificante

L’audio va a braccetto con la grafica, specie in titoli come questi dove il giocatore sussulta ad ogni minimo fruscio e rumore sconosciuto.
La qualità sonorà è strepitosa, anche grazie ad un apparente suono 3D in cuffia che ci ha dato veramente la sensazione spaziale della provenienza del suono in game.
I lamenti dei nemici così come i suoni dei loro movimenti sono stati realizzati magistralmente rendendo terrificante anche solo il sentirli muoversi vicino a Leon.
Tutto ciò, unito all’ottimo comparto grafico, promette di offrire un’esperienza horror di prima scelta.

Resident Evil 2 RemakeConclusioni

Questo è quanto abbiamo avuto modo di vedere durante i 45 minuti di provato che ci sono stati concessi per completare la demo del gioco e l’opinione complessiva che ne abbiamo tratto è decisamente positiva.
Resident Evil 2 Remake ci ha dato l’impressione di un titolo realizzato con passione e cura per il dettaglio, un notevole e ben fatto omaggio a uno dei titoli survival horror più importanti per la “Generazione PlayStation“.
Al momento, seppur trattandosi di una semplice demo e non del gioco completo, non abbiamo evidenziato incertezze o difetti che potessero inficiare in alcun modo un’esperienza di gioco di livello apparentemente molto elevato.
Se Capcom saprà mantenere il medesimo livello mostrato in questa demo per tutto il corso del gioco Resident Evil 2 Remake diverrà senza alcun dubbio uno di quei titoli per i quali non vi è scusa per non averli in libreria.

Vi ricordiamo che Resident Evil 2 Remake è in uscita il 25 Gennaio 2019 per le piattaforme PC Windows, PlayStation 4 e Xbox One (con risoluzione in 4K sulle ammiraglie console e la versione PC).

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