Durante la nostra permanenza alla Milan Games Week 2018 abbiamo potuto finalmente mettere mano a Kingdom Hearts 3, l’attesissimo terzo capitolo della saga targata Square Enix e supervisionata da Tetsuya Nomura.

Dopo circa un decennio d’attesa, il gioco si è mostrato prima all’E3, con l’ufficializzazione della data di uscita, e poi alle varie fiere in giro per il mondo con stralci di gameplay e trailer mozzafiato. Durante la nostra esperienza alla Milan Games Week 2018 abbiamo avuto il piacere di provare allo stand di Sony PlayStation due differenti demo, proposte su PlayStation 4 Pro, che ci hanno portato nei fantastici mondi di Toy Story e Hercules.

Dalla dura vita di un giocattolo…

La nostra prima esperienza su Kingdom Hearts 3 è stata in “Toy Box“, il mondo dedicato a Toy Story, una delle più attese novità del terzo capitolo della saga di Square, nel quale ci troveremo a impersonare la versione giocattolo di Sora, accompagnato dai fedelissimi Pippo e Paperino. Tra un combattimento contro un Heartless e l’altro, ci ritroveremo a fare la conoscenza di Woody, Buzz Lightear, Rex e il maialino Hamm, rimasti oramai soli nella stanza del loro padrone Andy con un mondo all’esterno invaso proprio dagli Heartless.

Dopo una breve sessione di combattimento e alcuni dialoghi, la demo ci ha lasciato esplorare l’iconica cameretta di Andy in tutti suoi angoli, grazie anche alle nuove funzioni introdotte in questo nuovo capitolo come la scalata sui muri e la possibilità di lanciarsi all’attacco da posti molto alti che rendono la struttura di Kingdom Hearts 3 non solo sviluppata in orizzontale, ma anche in verticale.
Ci ritroveremo, quindi, nel negozio di giocattoli, dove partirà un altro scontro tra Sora e gli Heartless, ma stavolta saremo a bordo di piccoli mecha giocattolo.

Introdotti anche nuovi tipi di magie, oltre alle classiche, che comprendono attacchi speciali, trasformazioni del nostro fidato Keyblade e vere e proprie evocazioni, grazie agli attacchi “link”, come quello a tema La Sirenetta che abbiamo potuto provare durante la demo. Ci basterà caricare al massimo la barra dei PM e chiameremo l’intervento, in questo caso, di Ariel che non solo ci aiuterà in combattimento, ma ci dimostrerà dei passi in avanti che ha fatto il comparto grafico del gioco grazie all’intervento di Unreal Engine.

…allo scontro contro un Titano

La seconda demo mostrataci era ambientata nel mondo del Monte Olimpo e vedeva Sora, immancabilmente accompagnato da Paperino e Pippo, affrontare il colossale Titano proveniente da Hercules (1997) in una mappa dallo sviluppo verticale, difatti, la prima parte dello scontro sarà incentrata unicamente nella scalata del monte, con il pietroso colosso pronto a metterci in difficoltà, lanciandoci dei massi che dovremo schivare.
Questo è stato possibile grazie alla feature citata nella prima demo e, oltre ad averci offerto un momento abbastanza concitante, abbiamo visto con i nostri occhi come la Playstation 4 Pro gestisse un ambiente caotico pieno di modelli ricchi di animazioni. Non possiamo dire che la console di Sony si sia comportata egregiamente, sfortunatamente ci sono stati un paio di cali di frame non drastici, ma nel complesso l’esperienza è stata abbastanza fluida, sia per questa prima parte dello scontro, sia che la seconda dove ci vedremo faccia a faccia con il Titano. Infatti una volta scalata la montagna abbiamo dovuto sconfiggere una manciata di Hearthless e passare nella zona successiva della boss fight, mentre l’ambiente ormai da pomeriggio è passato a notte così offrendoci un contesto molto coinvolgente e cinematografico. Il Boss si trovava in cima a una piattaforma rocciosa che abbiamo dovuto scalare e, una volta giunti ai suoi piedi, era nostro obbiettivo ridurre la vita di entrambe le gambe per chinarlo e sfruttare l’azione di salto guidato, altra feature accennata prima, per poter salire sulle spalle e ridurre la vita di una delle due teste a zero per poter vincere. Inoltre durante lo scontro abbiamo potuto evocare un “attrazione“, ossia un momento speciale nel gioco dove un attrazione da giostra magica comparirà sotto nostra evocazione e potremmo cavalcarla per poter abbattere il nemico. Nel nostro caso, abbiamo evocato un treno apparso magicamente da un portale e che con il suo passare fa materializzare rotaie su cui si poggiava. Il tracciato del suo percorso seguiva un determinato script e per tanto era impossibile scegliere una propria strada, ma era comunque molto divertente da giocare e ha reso la scena a dir poco epica. Una volta portati gli HP del Titano a 0 la demo finisce con dei ringraziamenti per averla giocata.

Sora, Pippo e Paperino sull’attrazione Treno contro il titano

Le nostre conclusioni

Kingdom Hearts 3 si presenta, a circa tredici anni dall’uscita del secondo capitolo, con una grafica mozzafiato e con uno stile molto vicino a quello dei film Disney Pixar. Non è molto facile intuire i dettagli della trama del gioco dalle brevi cutscene che ci è stato possibile vedere, ma dal poco materiale a nostra disposizione ci è stato possibile fin da subito vedere una trama piuttosto intricata che toccherà molti dei personaggi visti nel passato della serie.

Nonostante alcune lacune tecniche, sopratutto durante le evocazioni, Playstation 4 Pro è riuscita a comportarsi in maniera egregia riuscendo a reggere sia i molti nemici su schermo, che le varie animazioni.  Vi ricordiamo, inoltre, che Kingdom Hearts 3 uscirà il prossimo 29 gennaio su PlayStation 4 e Xbox One.
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L’articolo è stato scritto da Kevin Ferrari e Gennaro Murolo