Sea of Thieves

Sea of Thieves è il nuovo titolo di punta di Rare che punta tutto sull’esperienza multiplayer. Abbiamo avuto l’occasione di provarlo durante lo Showcase di Microsoft alla Gamescom 2017, in cross-plataform: 2 giocatori su Xbox One e gli altri 2 su PC. La sessione di prova è stata strutturata per mettere in mostra la compatibilità tra questi due mondi, infatti era possibile interagire con qualsiasi giocatore del proprio party tramite l’apposita chat vocale.

Durante la sessione è stato possibile testare le funzioni base del titolo, senza andare a vedere eventuali parti della trama, ma solamente il gameplay legato alla collaborazione tra compagni e all’esplorazione.

La prova ha inizio in una taverna su un’isola, dove ci è stato chiesto di scegliere una delle due mappe del tesoro in nostro possesso. L’inventario è  diviso in due tipologie, mappe e tutto il resto, gestiti entrambi da un selettore a ruota. Scelta la mappa, bisogna trovare l’ubicazione dell’isola ad essa associata. Sottocoperta è presente una mappa globale per tale scopo, che può essere utilizzata da un solo giocatore per volta. Ora bisogna salpare.

Sea of Thieves

Per far muovere la barca è necessario l’aiuto di tutti, va issata l’ancora e spiegate le vele, poi ognuno deve scegliere il proprio ruolo. Chi sta al timone non riesce a vedere dove va la nave e deve ascoltare le indicazioni di chi tiene la bussola e della vedetta. La velocità di viaggio è gestita dall’addetto alle vele che interagendo con delle corde le apre o le chiude, oltre ad orientarla secondo la direzione del vento.

Collaborare tutti assieme è difficile, tanto che durante la nostra prova la nave ha colpito uno scoglio imbarcando acqua e danneggiando lo scafo. Per riparare la falla è necessario andare sottocoperta, recuperare delle assi di legno e chiudere manualmente il buco, mentre per rimuovere l’acqua che è entrata basta selezionare il secchio dall’inventario e rimuoverla con quello.

Sea of Thieves

Arrivati all’isola, per trovare il luogo in cui è sepolto il tesoro, bisogna orientarsi con la bussola e la mappa. Appena sbarcati notiamo di non essere ben accetti, perché veniamo accolti da scheletri di pirati che cercano di proteggere il loro tesoro. Noi, come anche gli scheletri, possiamo difenderci scegliendo un’arma dall’inventario tra pistola, archibugio o spada. Fortunatamente abbiamo fatto scorta di munizioni sulla nave. In caso di ferita è possibile mangiare una banana per ristabilire la propria salute. Anche le banane fanno parte della scorta della nave.

Raggiunto il luogo segnato dalla X sulla mappa bisogna disseppellire il tesoro. Nel mentre  gli scheletri continuano ad arrivare ed è compito di chi non scava difendere. Il bottino è salvo solo se arriva sulla nave.

Come visto nei vari trailer mostrati, la grafica è in stile deformed, ma nonostante ciò durante i combattimenti si percepisce la tensione. Dal punto di vista dell’immersività l’attenzione al dettaglio fa la sua parte, del barile di Grog alle vele rattoppate. Sea of Thieves riesce ad essere scherzoso ma anche serio. E’ un’esperienza di gioco fortemente multiplayer, non si può certo far navigare una barca da soli.

Voi cosa ne pensate? Non vedete l’ora di salpare con i vostri amici verso nuovi bottini? Avete domande specifiche da fare? Fateci sapere nei commenti!