Son tempi difficili per tutti questi ma quello che abbiamo visto in occasione del reveal delle caratteristiche tecniche di PS5 non può che farci dire: “Sony abbiamo un problema, la comunicazione!”

Dopo aver letto di varie uscite da parte di sviluppatori sia “pro che contro” abbiamo deciso di fare un po’ il punto della situazione. Non parleremo della console perché non l’abbiamo proprio vista e non andiamo per ipotesi. Piuttosto andremo a focalizzarci su una serie di errori di comunicazione ai quali nei giorni scorsi si è raggiunto l’apice.

Dai Game Awards alla chiusura delle community.

Il primo in ordine cronologico è al Game Awards 2019. È un dettaglio microscopico, ma se mostri Godfall come primo gioco PlayStation 5 e a fine del trailer non ci son loghi e nemmeno il periodo d’uscita ha il font tipico di PlayStation, l’impressione non può essere buona. E non parliamo del gioco.

Questo però è un piccolo errore di fronte a quello che invece c’ha lasciato molto perplessi al CES 2020. No, non parliamo del logo che forse è l’unica cosa che si salva. In quell’occasione, come per altro abbiamo sottolineato in un nostro articolo all’epoca, si è iniziato a vedere una Sony che comunicava non con i trailer ma con le slide, i numeri, i proclami. Tutto bene se ti chiami Apple, non se devi fare intrattenimento con PlayStation. Tra tante slide viste al CES 2020, una s’è trasformata in autogol per Sony.

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Durante la conferenza Sony al CES 2020 si è parlato anche di community

Era dicembre e si parlava di Community. Quel font non è lo stesso delle PlayStation Community ufficiali.

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Questa era la PlayStation Community Ufficiale

Due mesi dopo con un messaggio più freddo di un iceberg vengono chiusi i forum ufficiali. Spiegazioni? Zero. La cosa assurda è che 10 mesi prima son stati spostati tutti i forum a nuova piattaforma (completamente inadatta ad essere un forum) poi la chiusura.

Qualcuno può essere portato a pensare che le community di cui si parlava al CES siano quelle che si possono creare su console. Anche in questo caso un’altra decisione è stata presa da poco e comunicata male. Avete uno smartphone e usavate l’app Communities? Apritela e troverete il messaggio sotto.

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È un dato di fatto che la comunicazione di Sony in questo momento non è il massimo.

Aggiungiamo un altro spunto: Marco Saletta, General Manager di Sony Interactive Entertainment Italia consegnò la prima PlayStation 4 durante l’evento tenutosi a Castel Sant’Angelo (Roma), in occasione del lancio europeo della console ad un utente che frequentava quel forum ufficiale che hanno chiuso. Non il classico influencer.

Il modo sbagliato nel momento sbagliato.

Se non ci fossero quarantene in larga parte d’Europa, alla lezione di Mark Cerny avrebbero assistito meno utenti. Ma proprio perché molta gente di fatto era quasi costretta a vederla per spezzare la monotonia da quarantena, Sony avrebbe dovuto pensare bene prima di mandare in onda quel tipo spiegazione. Quello che abbiamo visto, è un evento comunicativamente sbagliato in un contesto normale, figurarsi in questo momento particolare. L’azienda giapponese doveva e poteva giocarsi meglio questa carta. Possibile che non ci sia ancora una foto da pubblicare del Dualshock 5? Sarebbe bastato solo un post sul Blog piuttosto che esporre un genio come Cerny all’utenza consumer. Quella stessa utenza che oggi confronta il numero dei teraflops, domani l’esclusive e dopodomani i servizi e poi confronta il prezzo. Detto comunemente, il 70% dell’utenza che fa i confronti, non sa nemmeno cosa siano e quanto incidano i TFLOS o peggio ancora, sono convinti che esistano le esclusive e quando scoprono che un gioco non lo è più, perdono le staffe, come nel caso di Horizon: Zero Dawn.

Non bastava un evento troppo tecnico e destinato a soli sviluppatori ad esser decisamente poco chiaro. La retrocompatibilità spiegata un po’ così durante l’evento poi chiarita su PlayStation Blog è un altro degli errori commessi da Sony.

Tutto da buttare? No.

Sony quindi ha perso? No, ha sbagliato tempi e modi. Lo ripetiamo ancora una volta: non parliamo della console e nemmeno azzardiamo previsioni sul prezzo, perché non abbiamo elementi a sufficienza per farlo. Microsoft è stata nettamente più chiara e prezzo a parte, si conosce tutto o quasi della sua prossima Xbox. O quanto meno del modello di punta.

C’è un altro elemento che fa capire quanto sia stata sbagliata la scelta di Sony: il video su YouTube ha superato 13 milioni di visualizzazioni con più di 110.000 dislike a fronte di oltre 300.000 like. Non credo arriveremo ai livelli del trailer di Ghostbusters 2016, però il messaggio che è stato mandato a Sony è chiaro: brand forte ma basta tecnicismi. Concretezza e chiarezza.

Non teniamo minimamente conto del parere degli sviluppatori che si stanno pronunciando ora, sia a favore che contro. A coloro che sostengono che PS5 sia così inferiore bisognerà vedere se ci stanno sviluppando effettivamente sopra e quelli a favore bisognerà capire se hanno elementi in più che noi non abbiamo.

Cosa ne pensate della comunicazione di Sony?

Ricordiamo a tutti quanti che la nuova PlayStation 5 uscirà, a meno di clamorosi rinvii, entro la fine di quest’anno. Continuate a seguire la pagina e il sito 17KGroup per essere continuamente informati sulla nuova console di casa Sony.