Giorni del Crepacuore

Conclusosi l’evento a tema San Valentino che Gearbox ha protratto per un’intera settimana, tiriamo le somme. Come già accadde per il Sanguinoso Raccolto, Gearbox ha dimostrato di voler supportare Borderlands 3 in maniera diversa rispetto al precedente capitolo, su cui venivano pubblicati micro-DLC dalla durata di un paio d’ore al costo di un caffé. Tocca ora ai Giorni del Crepacuore.

Giorni del Crepacuore

Sia chiaro: la modalità con cui viene consegnato il prodotto, in questo caso, si confà perfettamente alla struttura e l’economia di Borderlands 3, così come il corrispettivo DLC Headhunter era fatto su misura per Borderlands 2. Orientandosi, quindi, come un evento di un game as service, i giorni del Crepacuore hanno accompagnato i giocatori per una settimana, guidandoli… a spaccare qualche cuore. Nel corrispettivo di Borderlands 2, la parabola narrativa verteva sul classico amore shakespeariano fra due spasimanti appartenenti a famiglie fra loro ostili mentre ora dobbiamo semplicemente infrangere cuori, piccole entità fluttuanti dai molteplici effetti. Ma prima vediamo meglio cosa Geabox ha messo in atto in relazione a Sanguinoso Raccolto.

Sbagliando si impara

Diciamoci la verità: dopo aver concluso l’evento del Sanguinoso Raccolto, benché fosse prolisso, le meccaniche del Terrore e dei fantasmi erano unicamente un’intralcio al giocatore, un fastidio costante che aggiungeva difficoltà artificiosamente senza che il giocatore lo volesse. Soprattutto perché l’evento si è dilungato fino al 5 dicembre, occupando tutto il mese di novembre, pur completando prima della scadenza tutti i task, il giocatore era costretto ad avere a che fare con i fantasmi e con il malus del Terrore.
Spesso, i Fantasmi Duri distoglievano l’attenzione da altri nemici molto più letali, rendendo il gioco letteralmente a tratti fastidioso da giocare.

I Giorni del Crepacuore ci danno altre cose a cui sparare: dei cuori fluttuanti dai molteplici effetti: esplosioni acide o di fiamme, un controllo mentale sui nemici, un buff per il giocatore o semplicemente bottino extra!

Con l’evento seguente, Gearbox ha cercato di rimediare, proponendo una durata più contenuta e introducendo la possibilità di attivare o disattivare l’evento, ovvero la presenza dei cuori fluttuanti a cui sparare per scatenarne gli effetti. Una feature molto gradita anche se, di per sé, come evento non è tanto invasivo quanto il Sanguinoso Raccolto. Anzi, pur avendo completato l’evento con largo anticipo, non si è sentito il bisogno di usufruire del toggle.

Morire di Crepacuore

L’evento in sé non si è rivelato completamente soddisfacente. Nonostante le ricompense fossero ghiotte (il Wedding Invitation è probabilmente il fucile da cecchino più potente di tutto il gioco, per ora), sono bastati un paio di giri attraverso Lectra City e L’Incudine per completare l’evento con un personaggio. Il riferimento dell’evento è sempre Maurice, il sauriano sulla Sanctuary III, ma questi non affida quest. Una volta avviato il gioco e attivato l’evento, non c’è nulla a supporto del giocatore se non la porzione di menu in fondo che tiene traccia dei progressi dell’evento: distruggere 100 cuori. Non si tratta di task complessi e articolati come nel Sanguinoso Raccolto. L’obiettivo è distruggere 100 cuori.

Un SIGNOR fucile da cecchino

Non una quest, non una zona addizionale; l’evento si completa semplicemente ripetendo le aree del gioco base nell’attesa di approdare al livello 53, per cui vi consigliamo di completare l’evento con un personaggio con cui ancora dovete completare la quest principale, dato che le ricompense sono oggetti cosmetici oppure armi che vi verranno consegnate al livello massimo.

La quantità di contenuto non ci ha certo fatto gridare al miracolo, anzi, di primo acchito ci ha anche piuttosto delusi. Se non fosse per l’esistenza dei cuori d’orati, che rilasciano grande quantità di bottino una volta infranti, l’evento sarebbe stato, fucile da cecchino come ricompensa a parte, inutile.
Se non altro sono stati creati dei sentieri aggiuntivi per fare in modo che il giocatore ottenga tanti oggetti in poco tempo e di livello aumentato, in piena concordanza con le logiche dell’economia di Borderlands 3 e l’aumento del level cap a 53.

In conclusione:

l Giorni del Crepacuore sono stati una breve e insipida parentesi in queste prime battute di vita di Borderlands 3. Asciutto di contenuti, tuttavia dà prova che Gearbox cerca di reinventarsi introducendo feature in grado di migliorare la quality of life del giocatore in rapporto all’evento ma non è altro che una buona intuizione da tenersi buona per un evento futuro, con effettivamente un contenuto su cui valga la pena sfruttarle.
Se non fosse stato per le utilissime ricompense, l’evento sarebbe stato una delusione totale.