Mi rendo conto del fatto che un titolo come “Diffidate della stampa. Anche di questo articolo” sia paradossale, ma, credetemi, ha perfettamente senso.

Articoli clickbait, pareri e opinioni espresse da chiunque su argomenti di cui si conosce poco o nulla, provocazioni più o meno esplicite atte unicamente a far perdere la pazienza a una persona o a un gruppo di persone in particolare, voci di corridoio spacciate per verità assolute, notizie false: tutto questo non dovrebbe far parte del mondo dell’informazione in generale, ma purtroppo non è così.

Districarsi in un labirinto al cui interno si celano trappole di questo tipo diventa spesso una vera e propria impresa per gli utenti in cerca di informazioni, ma esistono delle vie di uscita.

My opinion is just a point of view, and your position is the other side

Diffidate della stampa

Mi preme sottolineare che tutto ciò che scriverò si riferisce al mondo della stampa in generale, e a quella videoludica in particolare.

Ciò che a volte tendono a dimenticare sia coloro che scrivono che coloro che leggono è il fatto che, quando non si parla di fatti oggettivi, si tratta di opinioni soggettive e, di conseguenza, opinabili.

Alcuni autori tendono a dare per scontato che qualunque cosa dicano sia una verità incontrovertibile solo perché scrivono su testate più o meno conosciute, forti anche del sostegno dei propri “fan”, la cui ammirazione non fa altro che consolidare nelle menti di questi redattori la certezza di essere al di sopra dei comuni mortali, in un circolo vizioso senza fine.

Ritengo non sia mai una buona idea mettere su un piedistallo alcun individuo, o, peggio ancora, essere sottomessi a qualcuno solo perché è conosciuto, ma credo invece sia fondamentale analizzare con cura ciò che viene detto o scritto per poter giungere ad avere una idea propria a riguardo, senza dare per scontato che tutto ciò che sostiene un certo individuo sia legge solo perché lo sostiene lui.

Questo tipo di servilismo ideologico serve solo a ingigantire l’ego di quelli a cui leccate il culo, non di certo a voi. Inoltre, vi siete mai soffermati per un attimo a pensare che il redattore o la redattrice tal dei tali che venerate magari conosce l’argomento per cui lo/la idolatrate peggio di voi? Avete mai pensato che la sua opinione non valga più della vostra solo perché scrive su una testata importante?

Fidarsi ciecamente di quello che dice o scrive qualcuno, senza spirito critico, potrebbe essere molto pericoloso, poiché ci espone al rischio di essere vittime di raggiri, di credere a ciò che non è vero, e, cosa forse peggiore, di sovrapporre alle nostre idee quelle di qualcun altro.

Perciò vagliate con cura ciò che leggete, utilizzate più fonti, anche discordanti fra loro, per poter avere un’idea d’insieme più variegata.

Think for yourself

Diffidate della stampa

Per citare Make Yourself degli Incubus: “If I hadn’t made me I’d be more inclined to bow powers that be would have swallowed me up, but that’s more than I can allow” (“Se non mi fossi fatto da solo sarei stato più propenso a piegarmi a poteri che mi avrebbero inghiottito, ma questo è più di quanto io possa permettere“).

A tutti noi piace ricevere complimenti e sapere che ci sono altre persone che la pensano come noi, ma se si prendono in considerazione unicamente pareri e opinioni conformi ai propri il rischio concreto è quello di ritrovarsi a vivere all’interno di una bolla: si tenderà cioè a ritenere che più o meno chiunque condivida il nostro punto di vista. Errore madornale.

Per quanto poco piacevole possa essere, è fondamentale per la formazione di uno spirito critico proprio il confronto con chi non la pensa come noi: questo aiuta moltissimo a guardare a un fenomeno sotto un’ottica differente, il che può anche in luce aspetti dello stesso che non avevamo preso in considerazione.

L’accettazione pacifica di pareri differenti dal proprio è alla base della convivenza civile, mentre l’insulto fine a se stesso denota una mancanza di desiderio di confrontarsi con altre persone, magari perché non si dispone di argomentazioni valide per poter controbattere.

Diffidate dunque di chi cavalca l’onda di un successo o di un fallimento, di chi asseconda le vostre opinioni per tornaconto personale, di chi vi insulta, di chi vi dice che non dovete pensarla in un certo modo, di chi crede di avere la verità in mano, di chi vuole imporvi le proprie idee, di chi vi fa sentire stupidi.

Non prendete le parole di nessuno per oro colato e non permettete a nessuno di dirvi cosa e come dovete pensare. “Diffidate della stampa. Anche di questo articolo” significa proprio questo: potete essere più o meno d’accordo con me, ma se mi metterete su un piedistallo e inizierete a venerarmi per questo editoriale allora non ne avrete compreso appieno il significato. Perché essere d’accordo con quello che scrive qualcuno su un sito web è possibile senza necessariamente prostrarsi ai suoi piedi.