Ci sono molte cose che possono emozionarci nella vita di tutti i giorni ma sono poche quelle che ci fanno venire la pelle d’oca. Una di queste è il ruggito di 450 cavalli di un V8, che entra sottopelle e percorre la schiena con un brivido freddo. La velocità ci affascina e viene sfidata costantemente dalle grandi case automobilistiche con supercar sempre più veloci e veri e propri mostri da circuito come in F1 e Gran Turismo. Il mondo dei motori affascina e conquista e molte software house lo sanno bene ed accettano la sfida di simulare le emozioni e la guidabilità di queste creature divoratrici d’asfalto. L’odore della pelle nuova e il piacere di poter accarezzare un volante non potrà mai essere digitalizzato ma la voglia di guidare può essere sempre soddisfatta anche con un pad tra le mani. Prima di esaminare chi la fa da padrone in questo settore è bene delineare cosa si intende per simulatore di guida. Un ottimo gioco di guida si basa sulla realtà delle dinamiche tecniche di un auto, sulla fedeltà delle sue curve e della sua livrea e sul comportamento reale di bolidi che raggiungono una velocità di 400 Km/h. Se ci troviamo a guidare una Lamborghini Huracane e la facilità di guida è quella di una 500 Abarth vuol dire  che c’è proprio qualcosa che non va!

Sia chiaro giochi come Forza Motorsport, Forza Horizon e i loro seguiti e Driveclub sono più che interessanti, spassosi e divertenti ma si tratta pur sempre di giochi arcade, qui parliamo di giochi che non solo ci emozionano ma che rendono il più vicino possibile l’esperienza di guida veritiera. Quello che verrà messo in discussione è la vera e propria simulazione, l’estrema purezza di 4 ruote, un motore e voglia di premere fino in fondo l’acceleratore.

ProjectCarsLogoRaggiungere questo obiettivo non è facile ma c’è chi ci va molto vicino. Uno di questi è Project CARS, un gioco che nasce dalla passione di un vasto gruppo di maniaci dei motori sotto la guida di un talentuoso team di sviluppo, Slightly Mad Studios. In questo titolo il pilastro principale è proprio la simulazione di guida; si può agire su ogni minimo dettaglio dell’assetto e modificarlo a nostro piacimento ma non solo. Le caratteristiche di corsa e le relative condizioni di pista sono completamente modificabili e daranno una palpabile sensazione delle modifiche da noi apportate. La simulazione sta proprio in questo: i fuori pista comportano detriti sui nostri pneumatici e instabilità di guida con grip compromesso, togliendo così la possibilità di sorpassare facilmente tagliando curve senza  subire conseguenze sulla stabilità della nostra auto. Con le svariate possibilità di personalizzare le auto e la pista, il livello di concentrazione non può mai abbassarsi, ascoltare e seguire i rumori, anzi i suoni, e i movimenti delle auto è essenziale per gestire al meglio la gara con prontezza di riflessi per ogni eventualità, dallo sporco in pista al meteo variabile.

Di variabile in questo gioco non c’è solo il tempo ma anche le difficoltà. Nei livelli più bassi si può giocare con un pad senza problemi anzi risulta molto affascinante e piacevole. Se l’asticella della difficoltà viene alzata con un semplice pad le gare diventano molto più dure e gestire l’auto molto più complicato. Per i simulatori di guida puri come questo si consiglia sempre di avere a portata di mano un buon volante con cui destreggiarsi con le supercar più impegnative rendendo anche la sensazione di governabilità dell’auto meno faticosa e più realistica.

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C’è da considerare anche i contenuti di questo capitolo lato single player. A differenza di altre esperienze di gioco dello stesso genere, qui potremo scegliere fin da subito qualsiasi auto all’interno del catalogo disponibile così da rendere più interessante la scelta di come affrontare la campagna che abbiamo selezionato. Quest’ultime riescono a solleticare sempre l’interesse potendo scegliere se divenire una leggenda partendo da zero con i kart o essere una campione in carica e ritrovarsi a difendere il titolo appena conquistato. In entrambi i casi i dettagli sono molto particolari, curiosi e divertenti. Durante il nostro campionato saremo accompagnati dai nostri fan e dalle news che ci riguardano tramite un social network che ci aggiorna in tempo reale.

Altro tassello predominante in Project CARS è l’alta qualità dell’intelligenza artificiale del gioco che finalmente non fa si che i nostri avversari siano perfetti e puliti nelle traiettorie, anzi oseranno in curva e in frenata ma non saranno mai esageratamente aggressivi se non per qualche contatto minimo.

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L’ultima considerazione da fare è sulla grafica. Quest’ultima è davvero spettacolare in termini di resa e suggestione come quella che riguarda la visuale all’interno dell’auto e affrontare una gara all’interno del nostro casco con audio ovattato per rendere realistica l’esperienza di guida. A completare la veridicità della grafica sono il clima ma soprattutto il ciclo dal giorno alla notte quando affronteremo una gara più lunga.

images (2)Project CARS però non è solo tra i migliori simulatori e deve dividere la scena con un altro importante gioco che ci riempe di orgoglio essendo un Made in Italy. Stiamo parlando di Assetto Corsa disponibile ad oggi solo per PC, mentre il “collega” è giocabile anche per Xbox One e Playstation 4 e presto per WiiU.

La piccola Kunos Simulazioni di Marco Massarutto e Stefano Casillo si è imposta nel genere con merito ottenendo uno spazio nell’olimpo delle corse videoludiche. Che questo potesse essere un piccolo capolavoro era già chiaro dall’inizio quando si è potuto provare una Lotus Elise SC, lasciata libera di esprimersi con tutta la sua energia nell’autodromo Mario Umberto Borzacchini di Magione in Umbria. Se questo era solo una sottile fetta di torta per assaggiare le potenzialità, lo sviluppo dei mesi successivi ha portato all’uscita una torta, di esperienza e di simulazione, una delle più buone che si possono addentare nella nostra vita con tanto di ciliegina con la versione 1.0 che va a rendere il tutto al limite dell’impeccabile.

La veridicità del degrado delle gomme con tutte le sue fasi, spiattellamento e blistering compreso, aerodinamica curata nei minimi dettagli e comunicazioni con ingegneri e addetti alla telemetria fanno si che la simulazione diventi praticamente realtà, la cui solo mancanza è non sedere su di un sedile di un auto nuova fiammante ma sulla nostra poltrona di casa. I comportamenti delle auto sono impressionanti e definiti, ognuna delle 50 vetture su cui possiamo lanciarci in pista ha le sue particolarità e specifici comandi.

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Per gustarsi a pieno un titolo del genere non può mancare non solo un buon volante ma anche una pedaliera ma l’esperienza non è assolutamente compromessa con il buon vecchio controller e soprattutto con gli aiuti che è possibile attivare come ABS, Traction Control (TCS) e Stability Control (SCS) per i quali, tranne il SCS, è possibile prefigurarli con l’impostazione di fabbrica rendendo il comportamento dell’auto ancora più reale di quella in “carne ed ossa“.

La simulazione non si ferma di certo agli aspetti tecnici delle vetture, si può infatti personalizzare l’influenza di determinati fattori che si ripercuoteranno sul nostro stile di guida e sulla resa in pista. Di questi vanno citati su tutti, l’uso delle termocoperte e l’incidenza dell’effetto scia che se poco incisivi in apparenza potranno invece in gara darci filo da torcere.

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I comparti tecnici e le personalizzazioni descritte non vogliono scoraggiare i meno pratici del genere. In entrambi casi si potrà usufruire di set up iniziali automatici basati sulla nostra esperienza di guida che ci aiuteranno a prendere confidenza con questo genere fino a diventare veri e propri esperti dell’assetto tanto che sceglieremo a colpo sicuro che pressione gomme è più adatto alle nostre esigenze.

Da sottolineare è anche il sistema dei danni che non comprometterà solo l’estetica dell’auto ma agirà su componenti essenziali come il motore, sospensioni, trasmissione ecc ecc.

Nessuno dei due titoli è esente da difetti come la mancanza del tempo variabile e climatico in Assetto Corsa o l’instabilità grafica in alcuni tracciati e per alcune vetture in Project CARS ed altre piccole imprecisioni sia estetiche che strutturali ma che non condizionano in negativo l’esperienza di gioco essendo in alcune casi delle chicche che in futuri aggiornamenti potranno essere implementate e migliorate.

In questa valutazione è stato omesso il multiplayer per una ragione semplice. Lo scopo di questo articolo si basa sul feeling giocatore-gioco e sulla capacità di farci ammaliare dalla travolgente sensazione di guidare davvero un auto dei sogni e percorrere curve e tracciati in cui vorremmo macinare chilometri su chilometri. Tutti i dettagli descritti e valutabili non trovano spazio in un multiplayer  sicuramente più frenetico rispetto ad un ritmo di 10 campionati che solo il singleplayer può regalarci. Inoltre il comparto online sarà pienamente sfruttato in recensioni vere e proprie che avremo il piacere di proporvi.

Quello che contraddistingue questo genere è che il risultato non arriva subito, consumeremo gomme, faremo pit stop innumerevoli e assetteremo in mille modi diversi la nostra auto prima di raggiungere il tempo che ci soddisfa e la posizione tanto ambita. Il giusto mix di pazienza ed esperienza sono le caratteristiche fondamentali di un simulatore di guida realistico. Ci saranno giorni in cui il nostro pad lo vorremo far volare dalla finestra o ci arrabbieremo con il gioco promettendo a noi stessi che domani quel decimo in meno dovrà essere raggiunto.

Quindi cari giocatori, sentite il profumo di benzina, girate la chiave e correte in questi fantastici giochi e fateci sapere i vostri preferiti.