In pochi fan della serie televisiva Doctor Who non sapranno cosa sia Torchwood. In principio si trattava di un nome in codice per nascondere il rilancio della serie tv sci-fi britannica (infatti, Torchwood altro non è che un anagramma di Doctor Who), ma a partire dal 2006 ne è nata una vera e propria serie spin-off con protagonista il capitano Jack Harkness (interpretato da John whole-teamBarrowman), sempre partorita dalla mente di Russel T. Davies. La trama gira intorno a una squadra segreta “indipendente dal governo, esterna alla polizia” la quale indaga sull’attività extraterrestre causata da una faglia dimensionale collocata sopra la città di Cardiff. Ci sono stati anche degli episodi di raccordo con la serie madre, non che molteplici riferimenti. Dopo 2 stagioni da 13 episodi l’una (una più bella dell’altra), una terza stagione sottotitolata “Children of Earth” ma composta da soli 5 episodi di un’ora l’uno (come un grande film diviso) tanto bella quanto commuovente, il budget calato ha costretto i produttori a firmare una collaborazione con la americana Starz per produrre una quarta stagione da 10 episodi, sottotitolata “Miracle Day“… che ha lasciato l’amaro in bocca ai fan e un finale apertissimo. Sfortunatamente non sono bastati i nomi grossi dietro a questa quarta stagione a poterla salvare (nel cast troviamo addirittura Bill Pullman), ma purtroppo molti personaggi sono resi antipatici dalle loro caratterizzazioni, il capitano Jack Harkness non ha avuto un ruolo molto centrale nella vicenda e sopratutto il problema del finale: evitando spoiler, tutta la quarta stagione gira intorno al fatto che all’improvviso nessuno può più morire (infatti è stato criticato molto il fatto che la stagione si è concentrata moltissimo sugli aspetti politici-burocratici-economici nell’affrontare quest’aberrazione) e la causa semplicemente non viene spiegata; nemmeno i cattivi, che vogliono sfruttare la cosa a loro vantaggio, non sanno spiegare bene il perché di quest’evento. Fail…

Dopo “Miracle Day“, Torchwood viene ufficialmente cancellato.

Torchwood conspiracySono passati ormai 4 anni da allora e purtroppo non c’è stato nessun intento di riportare la serie sul piccolo schermo, nonostante ci sia un gran numero di fan che chiedono a gran voce un ritorno del capitano Jack Harkness. Durante questo periodo sono usciti, tuttavia, degli adattamenti a fumetto della serie televisiva (ambientati durante le stagioni) e un libro scritto dallo stesso John Barrowman in collaborazione con sua sorella, intitolato “Torchwood-Exodus Code“, ambientato dopo Miracle Day; quest’ultimo è disponibile in vari formati, ma esclusivamente in lingua inglese, come i fumetti.

Lo scorso Aprile, però, la Big Finish Production ha annunciato l’inizio di una serie di audio adventures dedicate a Torchwood. Per chi non lo sapesse, la Big Finish è una casa di produzione di audio dramas, sia storie originali, sia basate su altri prodotti; sono già molti anni, infatti, che si occupa delle audio adventures dedicate a Doctor Who creando storie con protagonisti i dottori classici (Tom Baker, Peter Davison, Colin Baker, Sylvester McCoy e Paul McGann) e ha senso, effettivamente, che sia proprio la Big Finish a far tornare la squadra del capitano Jack Harkness …circa. Con la data di uscita del primo numero (intitolato Torchwood: The Conspiracy) a Settembre 2015, i dubbi che si trattasse di un seguito di “Miracle Day” sono giunti sin da subito. Non sono state condivise molte informazioni, inizialmente. Tuttavia guardando i nomi del cast del primo episodio, possiamo notare che soltanto quello di John Barrowman è presente, di tutti gli attori originali. Nuovi nomi, nuova squadra di Torchwood. Ciò ha fatto ben sperare, quindi, in una rinascita del franchise, probabilmente partendo da zero mantenendo comunque una linearità con tutto ciò che abbiamo visto sul piccolo schermo. Tuttavia, dopo mesi di silenzio, ecco venire annunciato il secondo episodio, con tanto di copertina e data di uscita. Si intitolerà Torchwood: Fall To Earth e uscirà ad ottobre, ma la copertina cambia tutte le carte in gioco: in primo piano infatti troviamo niente di meno che Ianto Jones (sempre interpretato da Gareth David-Lloyd).

ATTENZIONE: SPOILER AVANTI!!!!

Ciò cambia tutto: chi ha seguito la serie saprà che il personaggio di Ianto Jones, ovvero il fedele assistente della squadra (se vogliamo considerarlo così) non che interesse sentimentale di Jack Harkness, è stato ucciso nella terza stagione “Children of Earth” per mano dei “4-5-6” (la denominazione per la razza aliena che nelle puntate arriva sulla terra). Probabilmente una delle scene più commuoventi dell’intera serie televisiva.

Questo vuol dire che le audio adventures saranno ambientate probabilmente negli anni delle prime 2 stagioni. Non sappiamo, purtroppo, se anche gli altri attori del cast originale torneranno, anche se Eve Myles (che nella serie interpretava Gwen Cooper) è molto incline a tornare, qualora quelli della Big Finish lo chiedessero. David-Lloyd ha dichiarato però che lui ne sa quanto noi,Torchwood fall to earth per quanto riguarda quest’argomeno: i produttori sono stati piuttosto silenziosi circa il ritorno degli altri attori. In più  ha spiegato meglio come saranno costruiti i vari episodi (per lo meno, i primi): si tratta sempre della squadra di Torchwood, ma è divisa; ogni episodio perciò sarà da un punto di vista diverso.
Ciò porta ad alcune mie ipotesi: quest’anno ho cominciato ad ascoltare le audio adventures con Paul McGann nel ruolo dell’ottavo Dottore e, avendo avuto l’occasione di ascoltare anche altre uscite della Big Finish, le loro audio adventures è come se fossero un episodio normale di una serie televisiva ma senza video, solo audio. Se ogni episodio di Torchwood sarà da un punto di vista differente (primo episodio Jack Harkness, secondo episodio Ianto Jones ecc.) mi viene da pensare che forse utilizzeranno un diverso approccio per quanto riguarda la narrazione. Spero che non differiscano troppo dal loro classico stile, tendendo verso uno più narrato, anche se ne dubito fortemente: Torchwood si è distinta da Doctor Who proprio per il target di pubblico più adulto verso cui la serie si è indirizzata, non credo ora che per fare le audio adventures tenderanno ad uno stile più puerile (un pò tipo le audio fiabe che ascoltavamo da piccoli, per intenderci). Quando invece lo stesso John Barrowman rivelò il progetto, all’epoca, menzionò al fatto che probabilmente ci sarà un episodio che vedrà il team originale riunito. Non si sa se questa cosa è ufficiale, tant’è che lo stesso David-Lloyd non lo sa, ma ha dichiarato che lo spera molto, visto che i produttori non gli hanno mostrato il quadro generale di come si svolgerà la storia.
Hanno effettivamente fatto una bella mossa, quelli della Big Finish, ad ambientare le storie negli anni della prima e la seconda stagione, poichè in questo modo non hanno dovuto limitarsi a pochi personaggi, qualora avessero deciso di ambientare il tutto dopo “Miracle Day” e hanno la possibilità di creare nuove ed avvincenti storie con i vecchi personaggi (e sperando in futuro anche il resto del cast originale); è un pò lo stesso ragionamento che sta dietro alle audio adventures dedicate ai Dottori classici. In piùm, è decisamente un buon momento per far tornare in auge la serie (anche se sotto una nuova luce), poiché i fan sono stati a digiuno abbastanza a lungo e con un’ultima stagione abbastanza deludente. Con molta probabilità questa serie riscuoterà un buon successo e speriamo che le aspettative saranno soddisfatte se non di più.

Sul sito della Big Finish Productions si può vedere che nella pagina dedicata alle puntate di Torchwood ci sono già 6 puntate per quanto riguarda la prima stagione, per il momento, di cui le prime 2 sono state già annuncate. Usciranno a cadenza mensile e potranno essere aquistate sia tramite Digital Download oppure in copia fisica direttamente sul sito della Big Finish.
Perciò non ci resta che aspettare fino a settembre (non manca più così tanto) per poter di nuovo ammirare, circa, le gesta della squadra del capitano Jack Harkness e della squadra di Torchwood.