La più importante fiera mondiale sull’Intrattenimento Elettronico, l’E3 di Los Angeles, è ormai alle porte. I colossi del settore mostreranno il meglio delle loro line up al mondo e, tra gli annunci più attesi, non potrà certo mancare quello di BioWare sul nuovo Mass Effect.

Mass Effect è una delle saghe sci-fi nel mondo del gaming di più grande successo e si è ormai guadagnata a pieno titolo il suo posto nel pantheon della fantascienza videoludica. Il succeso di Mass Effect deriva da molti fattori: la complessità dell’universo di gioco e la sua esplorazione, un character design di prim’ordine, la potenza epica dell’impresa che il gioco ci chiama ad affrontare e molto altro ancora. Ma forse c’è un fattore più importante: la capacità di soddisfare ed appagare giocatori molto diversi tra loro. Mass Effect ci mette di fronte a delle opportunità ed a delle scelte che ognuno può affrontare in modo diverso. E questo si riflette sia all’interno della storyline sia sul come affrontare il gioco stesso. La Trilogia, che d’ora in poi chiameremo Trilogia di Shepard, è giunta alla conclusione con il terzo capitolo nel 2012 e l’anno scorso, esattamente all’E3 2014, durante la conferenza Electronic Arts, BioWare ha presentato un breve teaser che conferma il fatto che la Software House canadese sia al lavoro sul successivo capitolo di Mass Effect che per nostra comodità chiameremo Mass Effect 4. E da qui partiamo con la nostra riflessione.ME

Sondaggi, Indiscrezioni e Mako

Già dal primo teaser, che mostrava in fondo poco o niente, su internet le speculazioni da parte dei fans si sono sviluppate esponenzialmente, cercando di capire il più possibile del futuro capitolo della saga. In poco tempo è anche apparso in rete un sondaggio di BioWare stessa che, tramite una serie di domande mirate, andava a interrogare la fanbase su quali fossero gli aspetti più apprezzati del passato e quelli ritenuti maggiormente essenziali per il futuro di Mass Effect. Il 7 Novembre 2014, l’N7 Day, anniversario dell’uscita del primo capitolo della saga, BioWare ha rilasciato ulteriori annunci proprio sul prossimo Mass Effect. Vedremo l’ingresso in scena di moltissime razze inedite che si affiancheranno a quelle già conosciue, ognuna delle quali sarà fortemente caratterizzata per cultura, tradizioni, design architettonico ecc. Inoltre è confermato il ritorno del Mako, l’amato-odiato veicolo di ricognizione terrestre, sinonimo di un ritorno diretto e preponderante alla componente dell’esplorazione, fortissima in Mass Effect 1 e poi pian piano abbandonata con il proseguire della saga.

Successivamente una nuova fuga di informazioni proveniente da Reddit, e quindi totalmente non ufficiali, ci fornisce ulteriori leak su Mass Effect 4. L’utente afferma di aver partecipato ad un sondaggio su ME4 e di essersi fatto di conseguenza un’idea della trama, elencando una serie rumors, e quindi da considerarsi completamente non ufficiali, in merito all’ambientazione del prossimo capitolo. Il gioco dovrebbe collocarsi lontano dalla prima trilogia sia nel tempo che nello spazio e viene indicata come possibile location la Galassia di Andromeda, in particolare l’Helius Cluster, un agglomerato di sistemi all’interno del quale si muoverà il nostro protagonista, non più un soldato d’elite come Shepard ma un esploratore spaziale addestrato ma alle prime esperienze sul campo. Le dimensioni della mappa secondo queste indiscrezioni sarebbero 4 volte quella di Mass Effecr 3 e scopo della nostra esplorazione sarà fondare colonie, ottenere risorse, potenziare la nave ed il nostro equipaggio, interagire con le razze aliene e stipulare alleanze con esse per contrastare nemici ancora più pericolosi e potenti.

Il ruolo dei Prothean sarebbe ricoperto da un’altra antica civiltà scomparsa, i Remnant. Il party sarà composto da 7 membri e la nave dovrebbe chiamarsi Tempest. Ritorna, ovviamente migliorato, il sistema della lealtà dei membri dell’equipaggio che dovrà essere guadagnata attraverso il compimento di missioni dedicate a ciascuno di essi. Pare inoltre che verrà introdotta una modalità strategica che consiste nello schierare dei team di difesa pronti a intervenire in ogni settore della galassia, permettendoci così di continuare con le nostre missioni. Il multiplayer dovrebbe infine ricalcare la formula di Mass Effect 3, con una modalità ad Orda i quali progressi poi si rifletteranno anche nella campagna single-player.

27911-il-filmato-dietro-le-quinte-sul-progetto-next-gen-bioware_jpg_1280x720_crop_upscale_q85

L’eredità di Bioware

Come già detto, Mass Effect è stato un gioco eccezionale, che ha saputo scuotere il mercato e dare ai giochi di ruolo occidentali quel carattere che mancava loro da tempo. Ha saputo conquistare cuori e giocatori diversi, creando un universo vasto e approfondito, dentro il quale chiunque potesse trovare la sua area di interesse. Eppure, la BioWare che ha creato Mass Effect non è più la stessa. Colpa anche delle politiche aziendali di Electronic Arts, delle rigide imposizioni della legge del mercato e di schrezi vari, due anime fondatrici della Software House, Ray Muzyka e Greg Zeschuk, hanno deciso di abbandonare il settore videoludico, evidenziando la rottura che ormai era in corso da tempo. Tutti segnali che non fanno certo sperare bene, visti i cambiamenti in corso d’opera tra Mass Effect 2 e 3, la politica commerciale di EA, l’abbandono di elementi chiave di BioWare fa sorgere non pochi dubbi sul futuro della saga. Le paure già non sono poche ed il passato certo non aiuta. Senza contare che c’è un altro aspetto molto discusso e che potrebbe creare non pochi problemi alla narrazione ed alla trama del nuovo Mass Effect.

Uno, Nessuno e Quattro Finali.

Il più grande dubbio riguardante la vicenda del nuovo Mass Effect riguarda essenzialmente la trama, in relazione alla conclusione del terzo capitolo. I finali proposti da BioWare sono univoci, che gettano un chiaro marchio sul futuro, non eliminabile ne con il tempo ne con la distanza. Non stiamo parlando di un evento storico la cui lontananza nel tempo può far perderne il ricordo, stiamo parlando di conseguenze che hanno profondissime ricadute sulla Galassia intera e su tutte le sue specie. Poiché l’ipotesi di un prequel, si vociferava ambientata durante la Guerra del Primo Contatto, ormai non è più considerata valida (limiterebbe troppo le possibilità di scelta e di sviluppo) e pure la possibilità di una campagna ambientata in parallelo alle gesta di Shepard (dove avremmo vissuto all’ombra di un’eroe, sempre senza ampie possibilità di scelta), restano solo due opzioni.

La scelta dei quattro finali (in realtà tre perché il finale Rifiuto è da scartare a priori visto che la civiltà umana è stata confermata) genera tre diversi scenari completamente diversi, dei punti di non ritorno per la storia dell’Universo. La Distruzione dei Razziatori, il loro Controllo al fianco delle razze del Consiglio o la Sintesi tra organici e sintetici sono punti cardine che ne il tempo ne lo spazio potranno cancellare. I finali, e quindi i salvataggi della prima trilogia, difficilmente saranno importabili in Mass Effect 4 poiché i presupposti di ciascun finale creeranno tre diversi scenari, completamente diversi tra loro. Anche il cambio di location non serve, poiché qualunque colonizzatore di Andromeda proverrà dalla Via Lattea e avrà su di sé gli effetti del Crucibolo, sia che porti la tecnologia dei Razziatori, sia che sia un ibrido organico-sintetico. Quindi, a meno di voler creare tre diverse campagne BioWare scarterà questa possibilità.

Più plausibile sarà la scelta di rendere canonico un finale, quasi certamente Distruzione, così da facilitare il lavoro e mantenere comunque il background della saga di Shepard. Questa scelta però renderà nulla l’esperienza personale che ogni giocatore ha fatto nella trilogia, imponendo di fatto un canon ufficiale. Oltre al destino dei Razziatori e del Crucibolo, in uno scenario del genere andranno anche imposte altre scelte, come la sorte di diverse razze. I Quarian si saranno estinti o la stessa sorte sarà toccata ai Geth? E i Krogan e la genofagia? I Rachni? Certo, la lontananza dalla Via Lattea renderà meno importanti questi problemi ma la presenza o meno di una specie non è cosa da trattare alla leggera. Il grosso difetto di questa opzione è che, nonostante possa facilitare gli sviluppatori a fissare delle solide basi da cui costruire l’avventura di Mass Effect 4, si snatura completamente lo spirito di personalizzazione che ha caratterizzato la saga, rendendo di fatto totalmente nulle tutte le nostre scelte intraprese nei panni di Shepard.

C’è però una terza via, non meno dolorosa di quelle precedenti: la considerazione di nessun finale. Come è possibile ciò? Semplice, partendo dal concetto di universi paralleli, una tecnica molto cara al mondo dei comics americani. Si mantiene inalterata la lore di base, l’Universo costruito con cura da BioWare per poi sviluppare gli eventi su una linea temporale diversa. Niente Shepard, niente Razziatori, niente Crucibolo, niente finali che complicano la vita agli sviluppatori. Nonostante questa situazione rappresenti forse lo scenario ideale per qualunque scrittore, certo rappresenta un colpo basso per ogni fan di Mass Effect. Questa possibilità distrugge ogni cosa, cancella tutto quello che abbiamo vissuto per anni al fianco di Shepard sulla Normandy, in uno scenario ben peggiore di quello di rendere canonico un finale. Una scelta del genere è il chiaro esempio di come si sia disposti a sacrificare tutto quanto sia stato costruito in nome della potenzialità e del valore economico di un marchio commerciale. È l’arte che si prostra davanti al mercato, la rovina di qualsiasi tipo di forma artistica dinnanzi al potere del denaro. Pur di sfruttare un marchio si è disposti a distruggere quanto costruito in precedenza e ciò è inaccettabile. Per fortuna stiamo parlando ancora di supposizioni e siamo nel campo delle teorie, ma i dubbi ci sono e le paure anche.

mass-effect-e3-2014-2

Conclusioni

Quello che si è voluto sottolineare in questo articolo non è stato tanto la capacità di costruire una nuova galassia, un gameplay, delle features interessanti e accattivanti per il nuovo Mass Effect. Ne tanto meno dubito che BioWare non sia in grado di creare dei personaggi all’altezza di quelli della prima trilogia o dei nemici all’altezza (anche se quando combatti i Razziatori  difficile pensare a qualcosa di altrettanto spaventoso e potente). Quello che si critica è come si metterà a relazione questa nuovo Mass Effect con i precedenti. Come ci si rapporterà con quanto fatto in precedenza per costruire il futuro della saga. D’altronde anche in passato qualche pezza affrettata nella trama è stata usata, anche se in situazioni marginali. Dubbi ne ho non pochi, le paure ci sono su questo aspetto, mentre sul gameplay e sulla struttura di gioco sono molto più fiducioso, visti anche i promettenti leak che sono trapelati che paiono dover dare un’aria nuova e una forte innovazione alla saga. Ricordiamo però che stiamo sempre parlando di indiscrezioni e non c’è quasi nulla di ufficiale in tutto questo. Tra poche ore all’E3 di Los Angeles vedremo mostrato Mass Effect 4 e spero che tutti questi dubbi vengano fugati via e che questo articolo si potrà considerare inutile, superato.