Da qualche ora circolano su internet interessanti rumor sul prezzo di vendita della prossima console Nintendo Switch. In questo articolo si presuppone che il prezzo finale della prossima console Nintendo possa assestarsi, cambio alla mano, intorno alle 249€. Inoltre è da pochissimo trapelata una ulteriore notizia della famosa insider Laura Dale dove il prezzo viene ulteriormente confermato intorno alla cifra di cui sopra, oltre ad una versione con un ulteriore pad in bundle, dal costo di circa 299$.

Sui social abbiamo assistito a moltissime speculazioni sulla effettiva attendibilità del prezzo proposto: alcune molto giustificate, altre meno. Ecco per cui ci sentiamo di dire la nostra sull’argomento cercando di utilizzare tutte le informazioni che abbiamo appreso finora. Informazioni che, purtroppo, non sono ancora state confermate da Nintendo visto che l’unico trailer che mostra il Nintendo Switch era piuttosto avaro di informazioni. Ragion per cui queste notizie vanno prese con le dovute precauzioni visto che, sebbene piuttosto attendibili, ancora non c’è stata nessuna conferma.

Analizziamo i dati che sono saltati fuori in queste settimane.

id539852_1 Come possiamo vedere dall’immagine di questo file di testo che saltò fuori il giorno stesso del video ufficiale, l’architettura hardware del Nintendo è prodotta da Nvidia, la famosissima azienda Statunitense che produce processori grafici, schede madri e componenti per prodotti multimediali per PC e console come la prima Xbox 360 e la Playstation 3. Inoltre Nvidia ha prodotto nel 2013 una console portatile basata su sistema operativo android, chiamata Nvidia SHIELD. Il cuore di questa interessante macchina è un processore Nvidia Tegra 4 che unisce una CPU quad-core Cortex-A15 a una GPU GeForce a 72 CUDA core. All’epoca la console prometteva prestazioni simili ad un pc con GPU GeForce GTX 650 o superiore. Il prezzo di lancio della Nvidia Shield era di 299$, molto vicino al probabile prezzo di lancio del Nintendo Switch.

Come invece possiamo vedere dal testo qui a fianco il cuore della prossima console Nintendo sembra essere una evoluzione del chip Tegra usato sullo SHIELD. Un processore SoC (system-on-a-chip) prodotto sulla base di Tegra X1 con processo di produzione a 20nm (probabile 14 nella versione finale) e un architettura a 64bit. Una decisa evoluzione del chip dell’anno scorso che già vantava risultati di tutto rispetto. La GPU, basata sulla piattaforma maxwell, permette una potenza di circa 1 TFLOPS (10^12 operazioni in virgola mobile eseguite in un secondo); per farci un idea, la Xbox One ha una GPU che si spinge fino a 1.31 TFLOPS e la PS4 1.84. Numeri puramente orientativi per definire la forza bruta di un hardware, molti di noi sanno bene che le sapienti mani di una Software House possono far fare cose straordinarie anche per hardware un po sottotono, vedi Uncharted sul lato PS o Gears of War lato X1, ecc.

Se poi teniamo conto che questi valori si riferiscono ad una macchina portatile, possiamo comprendere quanto siano importanti. In relazione anche alla risoluzione finale di rendering che si attesterebbe sui 720p in modalità portatile.

C’è poi da considerare un altro fattore importante: il costo di questi chip. Nvidia è un grande produttore di microchip e ha sviluppato il processore Tegra per una elevatissima quantità di prodotti, non solo per Nintendo. Infatti troviamo il SoC Tegra su decine di Tablet e Smartphone, come ad esempio i Nexus di Google (LG o HTC) o i chromebook di Acer. Questo aspetto tende ad abbassare notevolmente il prezzo dei componenti e la loro diffusione permette di accedere ad una quantità notevole di assets e ottimizzazioni, in modo da poter sfruttare veramente a fondo questa tecnologia di Nvidia. Inoltre è l’architettura stessa della Nintendo Switch che, per forza di cose, la rende molto simile alle decine di milioni di smartphone e tablet esistenti. Tutto ciò contribuisce ulteriormente a tenere basso il prezzo dell’hardware Nintendo.

Stesso discorso per il Display, che non possiede caratteristiche di spicco come tecnologia OLED o risoluzioni 4k e si basa sulla solita e stracollaudata tecnologia IPS, capace di garantire display ottimi e di costo accessibili. Non avrebbe senso spingere la risoluzione di un display e di conseguenza la risoluzione di rendering di un gioco, su uno schermo così piccolo, sacrificando potenza di calcolo e batteria.

Un discorso a parte invece lo merita proprio la questione energetica. In molti si chiedono quante ore di gioco continuativo possiamo ottenere dalla Switch. Immaginiamo infatti che lo sforzo maggiore della grande N sia rivolto proprio a questo problema. La scelta di una batteria di capacità elevata o dalla tecnologia più raffinata come quella dei polimeri di Litio, potrebbe far lievitare il prezzo e non solo il peso.

Abbiamo visto come la tecnologia usata sullo switch possa incidere sul prezzo in maniera abbastanza leggera, visto che ad oggi uno SHIELD costa all’incirca 250€ e Nintendo condivide buona parte di quell’hardware anche se più aggiornato. Inoltre sia la base di ricarica e collegamento a TV, sia i pad non incideranno molto sul prezzo in quando non contengono tecnologie raffinate, a meno di smentite da parte di Nintendo.

Quindi, a meno che Nintendo non sorprenda tutti con qualche tecnologia avanzata, il prezzo suggerito dagli ultimi rumour potrebbe essere veritiero sopratutto se teniamo in considerazione che tutti produttori di console all’inizio tendono a non caricare troppo sul prezzo e alcuni vendono anche in leggera perdita.

Azzardiamo quindi il prezzo finale della Console Switch, pari a 249€ finale in Italia e il pad aggiuntivo a 39€. Ci avremo preso? Lo sapremo solo il 12 Gennaio 2017, data di presentazione ufficiale della prossima console Nintendo.

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