Bentornati anche in questa rubrica che riprende dopo la pausa invernale con il botto, portando uno dei titoli che più ha segnato una moltitudine di generazioni. Final Fantasy X, decimo capitolo dell’omonima saga, ad oggi è uno dei titoli che più ha contribuito a dare lustro al mondo videoludico. Andiamo a capire perché.

Una visione mozzafiato

Come primo capitolo della saga a vedere la luce su PlayStation 2, Final Fantasy X ha da subito vantato un profondissimo impatto visivo grazie a una grafica estremamente migliorata rispetto ai suoi predecessori. Ancora oggi infatti il gioco si fregia delle sequenze cinematiche in grado di lasciare a bocca aperta gran parte dei giocatori, cosa che lo rende perfettamente godibile anche dopo ben vent’anni dalla sua uscita nei negozi. Come dimenticare infatti il video iniziale? Vedere il nuovo protagonista muoversi così agevolmente all’interno di una enorme sfera d’acqua, poter osservare il suo futuro compagno Auron osservare la scena dall’alto, ed ammirare il primo attacco di quello che sarà il principale nemico per tutto il gioco. Altra cinematic estremamente famosa rimasta nelle menti e nei cuori di tutti coloro che hanno giocato questo capolavoro è senz’altro quella che segna e amplia il profondo legame tra il personaggio principale e Yuna, che non andremo a spiegare nel dettaglio per chiunque vorrà acquistare e giocare il titolo in futuro. Il livello artistico di quest’opera, le luci e i colori utilizzati per ogni ambiente che visitiamo, le inquadrature: ogni dettaglio è una delle tante ragioni che eleva Final Fantasy X al posto che gli spetta nel pantheon videoludico, rendendolo quasi un simbolo, e facendo di esso un titolo ancora oggi fresco e vivido per tutti quelli che lo hanno giocato.

Final Fantasy X

Questa è la tua storia

Come i fan della saga sicuramente sanno, ciò che contraddistingue i Final Fantasy è sicuramente la storia, accompagnata da una narrazione eccellente che rende i titoli estremamente immersivi, e Final Fantasy X non fa eccezione. Una volta giunti nel continente principale infatti ciò che dovremo affrontare, siano essi combattimenti o emozioni, non solo faranno crescere il nostro personaggio e chi gli sta intorno, ma mentre giocheremo anche noi vedremo le nostre prospettive e punti di vista cambiare man mano che scopriremo nuove informazioni riguardanti Tidus, il protagonista principale, il nostro gruppo o il luogo dove ci troviamo. Questa presa di coscienza da parte nostra ci porta a provare affetto per ciò che ci circonda, portandoci a vedere i nostri personaggi e gli NPC come amici, alleati, non solo dei nostri avatar, ma anche nostri, finendo per invogliarci a conoscere sempre più a fondo la lore del mondo di gioco e la storia che vivremo. Una storia che sarà solamente nostra.

Final Fantasy X

Tra sogno e cruda realtà

Ogni Final Fantasy è caratterizzato da un mondo unico e incredibile, esattamente come fa anche questo capitolo. Ogni passo che compiremo ci porterà a scoprire un universo da fiaba, con scenari tanto diversi fra loro quanto affascinanti. Se da una parte abbiamo villaggi e ambientazioni quasi primitive, dall’altra abbiamo grandi città paragonabili a vere e proprie metropoli, mentre da un’altra parte ancora possiamo osservare una civiltà tecnologicamente avanzata che utilizza macchinari estremamente complessi. Insieme a queste diversità il gioco esplora anche le relazioni non solo tra i singoli personaggi, ma anche tra le varie civiltà. Possiamo infatti osservare come la disparità di ceto sociale influenzi le persone all’interno del mondo di gioco, e come il razzismo sia ben presente e radicato nelle persone, sia tra quelle più altolocate che tra quelle più umili. Una realtà tristemente attuale, che viene rappresentata con una naturalezza sconvolgente, tanto da farci sentire parte della storia al punto da spingerci a voler prendere parte a queste lotte interne alla popolazione, che continuano anche con la presenza di un male ben più grande. A soffiare sui tizzoni ancora vivi e ardenti dell’ignoranza vi è la religione di quel mondo, pronta a sfruttare la carenza di conoscenza delle persone a proprio favore. Come possiamo vedere, come altri titoli della saga quali il settimo o anche il dodicesimo capitolo, Final Fantasy X possiede quella vena di denuncia sociale che viene fatta mettendo davanti al giocatore delle metafore di situazioni e problemi reali e attuali, mostrando tutti i punti di vista e permettendo così di far capire per cosa è giusto lottare. Il titolo esegue un lavoro magistrale sotto questo punto di vista, riuscendo a insegnare profonde lezioni che oggi più che mai possono trovare riscontro nella nostra realtà.

Final Fantasy X

La conclusione

Final Fantasy X è un gioco che nonostante il peso degli anni ancora oggi rimane estremamente valido. Non solo a livello tecnico, grazie anche alle varie remastered, che potete trovare a questo link, ma anche perché le situazioni, le realtà che presenta e i concetti che cerca di insegnare sono tutt’oggi attuali. Disparità dovute al ceto sociale, alla provenienza, all’etnia e a molti altri motivi sono una piaga che ancora ci affligge, e che si fa ogni giorno più difficile da estirpare. Giocare questo titolo può essere un’esperienza meravigliosa, sia dal punto di vista videoludico, grazie alla storia, al mondo di gioco, alla caratterizzazione dei personaggi e ad un gameplay tanto semplice quanto efficace, sia da un punto di vista umano e sociale, per la sua capacità di metterci davanti a situazioni non dissimili da quelle che potremmo vivere nella vita di tutti i giorni.

Spero che anche questo nostro articolo vi sia piaciuto, e che ne approfitterete per recuperare quella che è una vera e propria perla del gaming o per giocarlo un’altra volta, nel caso come me abbiate avuto il piacere di esplorarlo su PlayStation 2. Grazie di cuore per essere rimasti fino a questo punto e arrivederci a una prossima puntata di “Ciò che un gioco ci lascia“.