Salve a tutti ragazzi, oggi vorrei parlarvi di una discussione avuta con un amico. Parlavamo di Ubisoft e la sua risposta è stata: “Eh vabbè, Ubisoft fa titoli di m***a e basta”.

Girovagando su internet ho notato che molti ancora sono radicati nella vecchia (e a mio parere sbagliata) convinzione che i titoli di Ubisoft non siano migliorati negli anni, ma è davvero così?
ATTENZIONE: dal discorso esula ogni situazione esterna al mondo gaming, come le accuse di molestia mosse recentemente a Tommy Francois (tastiera senza la “c” francese, ndr).

Ubisoft

Negli ultimi anni ho avuto modo di giocare su Uplay (recentemente rinominata Ubisoft Connect) molti titoli di casa Ubisoft e li ho trovati dei prodotti godibilissimi. Certo non sono capolavori, ma si fanno giocare, quindi vorrei partire da Odyssey.
Il povero Odyssey è stato bistrattato da chiunque come l’ennesimo gioco dell’assassino e quasi dimenticato per via di alcuni titoli precedenti che lasciavano a desiderare (sì Unity, sto guardando te).

Invece è un titolo davvero ben studiato. La campagna si snoda in tutta la Grecia classica, invasa dalla imponente guerra tra Atene e Sparta per il dominio della stessa; campagna peraltro che vanta 50 ore di durata, insomma, non proprio una passeggiata.

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Certo che le 50 ore di gameplay devono essere sorrette in qualche modo, proprio per questo Odyssey, con il suo mondo vivo e con sempre qualcosa da fare, riesce a tenerti lì per ben oltre le fatidiche ore della campagna principale. Ci sono side quest di ogni genere, una lega di combattenti da scalare e conquistare, nonché strani individui in ogni isola pronti a narrarti leggende che sconfinano nella mitologia. Tutto questo l’ho trovato gradevolissimo, non fuori posto, ma incredibilmente coerente con quello che è stato il mondo e la storia di Assassin’s Creed (ci basti pensare al finale della saga di Ezio, osannata, giustamente, da chiunque).

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Oltre alla terra ferma, Odyssey offre anche un mare ricco di sfide, fondali marini pieni di templi antichi sommersi da esplorare e incredibili battaglie navali finalmente curate e ben realizzate. Dico tutto questo perché anche con il nuovo nato, Valhalla, si sta già diffondendo il mantra: “Ecco l’Assassins Creed di quest’anno“, quando questo titolo era stato affibbiato anche ad Odyssey (e precedenti), mentre sarebbe ora di rivalutarli e di sperare in un Valhalla all’altezza di quest’ultimo.
Attenzione però, con questo non voglio dire che Odyssey sia perfetto, anzi, è un titolo con difetti e bug, ma che nel complesso si gioca divinamente. I bug alcune volte son pure divertenti e nemmeno vanno a inficiare troppo il gameplay, quindi si può sorvolare.

Perciò Ubisoft non è solo Assassins Creed (e anche di questo dobbiamo parlarne). La variegatura di titoli offerti dai ragazzi francesi è davvero ampia, non so, oggi avete voglia di una gara in trial? Ecco che arriva Trials. Volete invece dei bei single player? Baam: Farcry, Watch Dogs, ecc…
E invece no, voi siete persone che si divertono in compagnia, via che Ubisoft cala le bombe: Ghost Recon, The Division e Siege.
Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti. Continuo a ripetere: non sono certo titoli perfetti, hanno dei bug, alcuni troppi bug, ma rimangono dei titoli giocabilissimi.

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Ho parlato di Siege, ovvero Tom Clancy’s Rainbow Six Siege. Il titolo “competitivo” (ora ruolo condiviso con HyperScape) va avanti da ormai 5 anni con incredibili risultati sia nella parte online che in termini di tornei (ci basti pensare alla Pro League ospitata a Milano).

Oltre a questi titoli, che considero principali per Ubi, ci sono una moltitudine di altre avventure che potete giocare e, se volete risparmiare, Ubisoft vi viene in contro con il loro servizio Ubisoft+. A soli 15€ al mese il servizio offre un parco titoli di oltre 100 Giochi, comprese le ultime uscite. Basti pensare a Watch Dogs Legion già presente sul catalogo dal lancio. Inoltre ogni titolo disponibile con il servizio viene fornito in versione “premium“, ovvero comprensivo di eventuali Season Pass o espansioni varie. Insomma, Ubisoft cerca di invogliare i propri utenti a provare tutto il parco titoli, facendolo nel miglior modo possibile.

Parlando di Legion, beh, è un titolo che sto attualmente giocando. Non posso ancora parlarvene in modo completo ed esaustivo, ma nelle prime 10 ore di gioco posso dire di essermi trovato di fronte ad una Londra VIVA, ma viva sul serio. Immaginate quello che ho detto per Odyssey, ma all’ennesima potenza. Nelle vie della città non mancano incarichi da portare a termine, senza considerare la possibilità di reclutare CHIUNQUE, sul serio, CHIUNQUE nella vostra banda di hacker (si ok, ho già reclutato una simpatica vecchietta perché sono un burlone, ma non è questo il luogo dove parlarne). Questo mi ha consentito di sperimentare anche la stessa missione in maniera totalmente diversa: pensate per esempio di dover entrare in una centrale di polizia, sarà più facile da completare se riuscirete a includere nelle vostre fila un agente di polizia.

Per concludere, spero davvero si possa abbandonare la mentalità dell'”ubishit”, per due motivi principalmente: il primo è che questo hating ingiustificato non porta benefici a noi videogiocatori né agli sviluppatori che vedono il loro lavoro svilito, il secondo è che (prendo in prestito una frase celebre e scontata) solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione.

Vi invito, prima di usare vecchie frasi fatte, a prendere il pad/mouse in mano e testare voi stessi quelle esperienze, perché sono quasi sicuro che alla fine direte che questo incapace “”””””articolista”””””” aveva un po’ di ragione.