Salve gente, e benvenuti nella consueta rubrica dove discorriamo di ciò che un gioco ci lascia. Questa volta, però, non andremo a parlare di un’opera videoludica, ma parleremo di una serie TV. Come avrete capito leggendo il titolo, andremo a esaminare Steven Universe.

La serie, distribuita da Cartoon Network, nasce dalla fantasia di Rebecca Sugar, e si presenta come quella che può a una prima occhiata sembrare una semplice serie per bambini, motivo per cui a molti di voi potrebbe risultare strano trovare una simile opera in questa rubrica. Eppure, Steven Universe presenta numerose tematiche che possono toccare molti di noi a livello personale, permettendo allo spettatore di immedesimarsi e di poter provare empatia per ogni personaggio presente sullo schermo.
Prima di proseguire con questa analisi, ecco come al solito una breve sinossi della trama.

Steven Universe è un giovane ragazzo che vive con Pearl, Amethyst e Garnet, membri di una razza aliena con la peculiarità di avere una gemma che le contraddistingue, visibile da qualche parte nel loro corpo, e dalla quale prendono anche il nome. Pur essendo umano da parte di padre, la madre di Steven, Rose Quartz, era una gemma che si ribellò contro la sua gente per salvare la Terra, bersaglio di conquista della razza aliena. Formò così le Crystal Gems, un gruppo di ribelli che lottò per la causa di Rose, riuscendo a respingere le forze del loro pianeta natio. Col tempo Rose, essendo immortale, conobbe quindi Greg Universe, del quale si innamorò, dando così alla luce Steven. Durante il parto però, non essendo comunque umana, essa scomparì e tutto ciò che rimase di lei fu la gemma che Steven mostra dove dovrebbe trovarsi il suo ombelico. Da qui, le rimanenti Crystal Gems si occupano di lui, crescendolo ed educandolo insieme a suo padre, e aiutandolo a comprendere ciò che è e ciò che è in grado di fare essendo in parte Gemma.

Detto questo, andiamo ora ad analizzare ciò che rende Steven Universe un cartone così speciale e che meriterebbe di essere visto da bambini, ragazzi e adulti, grazie a ciò che la serie è in grado di lasciare in chiunque sappia non solo semplicemente guardare, ma anche osservare e ascoltare.

Uno degli aspetti che la rende unica è il modo in cui vengono trattate le relazioni non solo personali, ma anche il rapporto che si ha con se stessi. Steven non vive solamente in mezzo a persone che cercano il suo aiuto, non è un eroe, è un ragazzo appena adolescente con tutti i problemi di quell’età. La pressione di essere in parte Gemma ha però spesso la meglio su di lui, facendogli portare pesi che nessuno alla sua età dovrebbe sostenere, e questo le persone che gli vogliono bene lo sanno, cercando di dargli le spinte nelle giuste direzioni per poter affrontare al meglio le avversità e crescere diventando più forte. Tutto ciò è fin troppo presente nella vita di ognuno di noi, che viviamo in una società dove oggigiorno, per non venire schiacciati, siamo costretti a primeggiare e schiacciare a nostra volta gli altri, mettendoci una pressione costante tramite la paura di non farcela, l’ansia di risultare dei pesi morti, dei deboli o delle nullità. Tutto ciò fin dalle scuole primarie, dove anche maestri e professori, che dovrebbero aiutare e formare lo studente, fin troppo spesso si limitano a informarlo, trattandolo come un computer in cui si limitano a inserire nuovi dati, per poi lasciarlo a se stesso senza aiutarlo in cose che non riguardino il semplice fornire nozioni scolastiche. Critiche e rimproveri, o addirittura insulti, fanno poi la loro parte per metterci in una posizione di estremo disagio, arrivando quindi, come detto poco fa, a costringerci a non essere noi stessi, a schiacciare gli altri e a dover primeggiare, pena il sentirsi dei nessuno. In tutto ciò, la serie mostra in maniera egregia le difficoltà che si hanno sì durante la crescita, ma anche le avversità che gravano tutt’ora su noi adulti, e tenta allo stesso tempo, tramite i fatti che coinvolgono Steven e i suoi amici, di insegnare allo spettatore che va bene prendersi dei momenti per se stessi ed essere in difficoltà, che il valore che dimostriamo non dipende da quante persone riusciamo a superare, ma da quanto riusciamo a vivere in modo sano i rapporti che abbiamo con noi stessi, con ciò che ci si para davanti per ostacolarci o che si mette al nostro fianco per starci vicino.

Oltre alla tematica appena approfondita, la serie tratta numerosissimi argomenti ad oggi molto attuali e soprattutto più seri e gravi di quanto non sembrino ai più in realtà. Fra i più delicati vi sono la sindrome da depressione e il disturbo da stress post traumatico, entrambe patologie che oggi sono estremamente presenti in ogni fascia di età, a partire dalla preadolescenza, età in cui tali condizioni vengono fatte passare per qualsiasi altra cosa, sino all’anzianità, dove vengono forse riconosciute, ma estremamente sottovalutate. È proprio questo ciò su cui si basa uno degli insegnamenti di Steven Universe. Non sottovalutare o dare nulla per scontato, mettersi nei panni degli altri, capire che, anche se non li comprendiamo, possiamo comprendere che il loro dolore non è inferiore a quello di nessun altro. Naturalmente, ciò vale anche per noi, che vediamo come è giusto non mettere il nostro dolore dietro a quello degli altri, dandogli noi per primi la giusta importanza che merita, senza sentirci in colpa nello stare male come fin troppo spesso accade nelle persone che si sentono in quel modo e che soffrono di determinate patologie.

Oltre alle condizioni di cui una persona può soffrire, la serie tratta anche un altro argomento oggi molto importante ma fin troppo sottovalutato o disprezzato, ovvero la libera sessualità di un individuo, e lo fa nel modo più naturale possibile. In Steven Universe vediamo infatti numerosissimi individui vivere quella che è di fatto la loro sessualità in modo sano e naturale, come dovrebbe essere per chiunque. Temi come l’amore e l’affetto vengono trattati senza escludere nessuno, mostrando ogni tipo di persona grazie ai numerosissimi personaggi della serie e alle loro mille sfumature, rendendo Steven Universe un cartone estremamente inclusivo, che insegna a lottare contro le oppressioni e le discriminazioni non solo di genere o di sessualità, ma anche di classe. Infatti, possiamo vedere persone lottare per la loro libertà di essere ciò che sono, di vivere liberi, di scegliere dove abitare, di essere aperti a qualsiasi cultura e a qualsiasi modo di vivere.

Concludendo, Steven Universe basa i messaggi che vuole lanciare sull’accettazione di se stessi e degli altri, insegnando che la libertà di essere ciò che si è, nel rispetto di se stessi e di chi ci sta attorno, è una cosa importantissima e inattaccabile. Oltre a questo, la serie insegna anche a dare la giusta importanza ai propri problemi e ai propri sentimenti, facendoci capire che non vi è debolezza o colpa nello stare male e nel chiedere aiuto, insegnando che ognuno di noi ha il diritto di soffrire e di essere aiutato senza che vi siano dolori di serie A o di serie B.

Detto questo, posso solamente invitarvi a esprimervi liberamente per dire la vostra su questo show. In caso non lo abbiate visto, potete trovare gli episodi su Amazon Prime Video. Finisco salutandovi tutti e augurandomi che stiate passando una buona estate. Alla prossima, gente, con un altro episodio di Ciò che un gioco ci lascia!