Tabù.
Un tempo, gli argomenti che stiamo per andare a trattare rientravano appieno nella categoria di temi considerati tali. Qualcosa di cui non si doveva parlare, qualcosa di volgare, sporco e che doveva assolutamente rimanere lontano da prodotti di intrattenimento dedicati ai ragazzi, come una volta venivano visti i videogiochi.
Sebbene la situazione oggi sia cambiata solo in minima parte, con molte realtà che vedono tutt’oggi i videogiochi come meri mezzi di divertimento rivolti a un pubblico relativamente giovane, sessualità ed erotismo sono diventati elementi presenti in molti titoli, alcune volte in maniera gratuita e inserite puramente per fanservice, come i minigiochi erotici nei primissimi capitoli di God of War, altri giochi ne fanno il tema principale, come i vari eroge di cui fanno parte titoli del calibro di Custom Maid 3D, mentre, in alcuni titoli, il sesso è semplicemente qualcosa che appare in modo del tutto naturale e spontaneo, ed è di questo che andremo a parlare oggi.

Sebbene non ci sia nulla di male nel voler inserire del fanservice nel proprio titolo, nella realtà di oggi, dove possiamo vedere i videogiochi come vera e propria arte, come anche spiegato da un nostro stimato collega in modo estremamente accurato ed approfondito in questo articolo, tali temi, se trattati nel modo corretto e soprattutto non in modo volgare, rendono il videogioco non solo arte, ma ne fanno anche un potentissimo mezzo di comunicazione atto a portare numerosi messaggi.

Nella società odierna stiamo assistendo a numerosi cambiamenti: la continua evoluzione di moralità e di mentalità che sta fortunatamente avvenendo nelle persone, sta infatti permettendo alle persone la cui identità di genere e sessualità veniva un tempo vista come una malattia, un qualcosa da nascondere e nel peggiore dei casi da punire, di uscire finalmente alla luce e di potersi sentire liberi di essere ciò che sono. Allo stesso modo anche il sesso, argomento considerato un tabù da dover tenere nascosto e di cui non bisognava parlare, sta finalmente venendo inserito in ambito videoludico al solo scopo di dare una più forte caratterizzazione ai personaggi dei titoli che giochiamo, esattamente come lo possono essere aspetti più tenui come un particolare taglio di capelli, un lato del carattere distintivo o un modo di vestire che lo differenzia dagli altri. Questo avviene perché finalmente temi come sessualità, erotismo e identità di genere stanno venendo visti come le cose estremamente normali che sono sempre stati. Titoli come The Witcher o Dragon Age non si fanno scrupoli nel mostrare situazioni e gesti di questo tipo con naturalezza e genuinità, rendendoli elementi normali e per nulla forzati, facendo per l’appunto capire come sia ora di smettere di considerare determinate situazioni come una cosa di cui vergognarsi o da nascondere.

Non parliamo di giochi erotici sviluppati al solo scopo di mostrare atti sessuali, parliamo naturalmente di titoli dove essi fanno parte della storia dei protagonisti o dei vari NPC. Questo non lo si vede solo nei giochi odierni. Prendiamo come esempio il videogioco Fahrenheit, sviluppato da Quantic Dream per PlayStation 2, Xbox, PC, Xbox 360, macOS, Linux, iOS, Android e PlayStation 4, conosciuto anche come Indigo Prophecy negli Stati Uniti e in Canada. Qui possiamo vedere il protagonista avere vari rapporti sessuali con diverse ragazze nel corso della trama, e queste scene servono unicamente a costruire e a solidificare i rapporti tra i personaggi insieme alle caratterizzazioni degli stessi. Un titolo invece molto più recente è Life is Strange 2, dove il protagonista può intraprendere una relazione che culminerà con un rapporto tra lui e a scelta una ragazza o un ragazzo della comunità dove si trovano, permettendo al giocatore di scegliere e seguire il percorso in cui più si sente a suo agio. Questo ci porta naturalmente ad un altro tema oggigiorno molto importante ma allo stesso tempo molto criticato, ovvero l’inserimento di tendenze sessuali diverse oltre all’eterosessualità.

Pochissimo tempo fa abbiamo potuto vedere come titoli del calibro di The Last of Us 2, sebbene all’epoca non fossero ancora stati presentati a dovere, sono stati fortemente criticati per la presenza di personaggi omosessuali, in questo caso Ellie, che vediamo baciare una ragazza in uno dei primi trailer. L’ostilità verso persone facenti parte della comunità LGBTQ+ si fa ora, purtroppo, più forte che mai, a causa del giusto riconoscimento all’interno della società che queste richiedono dopo essere state per anni vittime di abusi e discriminazioni da parte di singoli individui, gruppi o addirittura dalla sopracitata società stessa. Anche in questo, la sessualità e l’erotismo nei giochi giunge in aiuto, mostrando come ognuno sia libero di amare chi desidera, a prescindere dall’identità di genere o dalle tendenze sessuali. Lo vediamo in Life is Strange 2, lo vediamo in The Last of Us 2, lo vediamo addirittura in Skyrim e in Dragon Age, dove il giocatore può decidere sesso e aspetto del proprio personaggio e scegliendo di intraprendere relazioni con chi desidera.

Naturalmente ciò non viene imposto al giocatore, che ha la libera scelta su tutto, eppure le critiche piovono come meteore durante la lotta contro Alduin, unicamente per la presenza di queste scelte, arrivando naturalmente a menzionare il sempreverde “politically correct” qualora ciò che vediamo non sia in linea con la definizione di normalità o dei gusti di chi muove a vuoto queste critiche. Questo però, signori miei, non è altro che un motivo in più per proseguire con il mandare questo tipo di messaggi tramite elementi come il sesso all’interno dei videogiochi, rendendolo una scelta e rendendo a sua volta una scelta il decidere con chi avere rapporti. I videogiochi ormai, esattamente come citato all’inizio di questo articolo, sono un mezzo di comunicazione, e come tale i loro messaggi trasmettono idee e ideali che possono essere importanti e di impatto tanto quanto quelli di un libro, un film, un’opera teatrale o una serie tv e, come tutti questi media ci hanno lasciato qualcosa, anche il videogioco a sua volta può rendere impresse importanti lezioni su cui riflettere, ed è per questo che è importante che gli sviluppatori siano liberi di inserire elementi quali sessualità ed erotismo di ogni tipo, anche esplicito, per trasmettere con la loro opera messaggi e lezioni che essi desiderano tramandare o anche solo far conoscere al mondo.

Non posso fare altro che ringraziarvi della pazienza che avete portato nel leggere questo articolo, è stato per me un piacere portare su questo sito temi che mi stavano a cuore, quali sessualità ed erotismo, oltre che naturalmente l’accettazione di ciò che oggi ancora non viene visto come la normalità che in realtà è. Posso solamente sperare che, anche se non condividete quanto scritto su questa pagina, possiate quantomeno riflettere, cercando di confrontare la vostra visione di questa realtà con la mia, in modo tale che da tali confronti possano nascere pensieri che porteranno a una maggiore consapevolezza di ciò che è tutto questo oggigiorno.

Detto questo, vi porgo i miei saluti. A presto, insieme al consueto appuntamento bisettimanale con Ciò che un gioco ci lascia!