Nella giornata di oggi abbiamo finalmente potuto mettere le mani sulla nuova demo dedicata a Resident Evil 3 Remake di modo da poterci quindi fare un’idea di quello che ci potremo aspettare il 3 aprile con l’uscita del gioco completo.
La Raccon City Demo, disponibile su Playstation 4, Xbox One e Steam (PC) similmente al titolo completo, ci permetterà di giocare poco più di mezz’ora di una delle fasi iniziali (sebbene si tratti di un vero e proprio segmento di gioco in medias res) della storia dedicata a Jill Valentine.

Ci sono voluti 20 lunghi anni perché Jill capisse che quel berretto era orribile


Nella breve introduzione cinematica il gioco ci introduce la protagonista Jill Valentine, membro d’élite della squadra S.T.A.R.S. rimasta coinvolta nel recente passato negli eventi della Spencer Mansion sulle montagne Arklay (ambientazione del primo fortunato capitolo della saga Resident Evil).

Assieme a lei ci verranno introdotti, sebbene in modo parziale e poco dettagliato rispetto al prodotto finale quelli che sono due dei personaggi chiave della trama di Resident Evil 3 ovvero il soldato Carlos Oliveira e il capitano Mikhail Viktor, dei mercenari al servizio della U.B.C.S. (Umbrella Biohazard Countermeasure Service) inviati sul posto per cercare di aiutare i civili a evacuare la città ormai in preda al caos.

Carlos “Belli Capelli” Oliveira
Mikhail! Ti ricordavo più pixellato dai tempi di PS1

Non appena verrà dato il controllo al giocatore verrà introdotta la questline principale ovvero cercare di ridare corrente alla metropolitana di modo da poter far partire un treno pieno di civili in fuga (in una sorta di rivisitazione di quanto accadeva nel capitolo originale per Playstation 1).

Jill dovrà quindi abbandonare la ben poco sicura stazione sotterranea della metropolitana per farsi strada nelle strade oramai invase di non morti della un tempo fiorente città di Raccoon City alla ricerca di un modo di ripristinare l’energia elettrica prima che anche gli ultimi sopravvissuti perdano la vita similmente al resto della popolazione.

Un’area sicura… forse

MECCANICHE DI GIOCO

Se si ha già alle spalle il recente Remake di Resident Evil 2 ambientarsi nel nuovo capitolo del gioco sarà praticamente immediato in quanto si ritrovano in modo praticamente identico i comandi e le meccaniche viste già in precedenza e lasciate praticamente invariate vista la loro effettiva funzionalità.
Torna però un elemento tipico dell’originale Resident Evil 3: Nemesis non presente in RE2 Remake ovvero la schivata.
Jill, a differenza di Leon e Claire, potrà schivare con una rapida azione dalle grinfie degli zombie che intendano afferrarla se si preme la combinazione di tasti nel momento giusto e, qualora si sia particolarmente precisi nel prendere il tempo, ottenere un breve momento slow-mo per mirare con maggior precisione e infliggere più danni al nemico.

Gameplay che vince non si cambia, giusto CAPCOM?

L’unica falla in questo sistema di schivate e la consapevolezza che, qualora non si guardi attentamente verso cosa si sta schivando, si possa finire nelle braccia di un altro non morto (o peggio) in agguato nelle vicinanze.Non abbiamo invece notato particolari differenze nel sistema di mira, di movimento e di gestione dell’inventario che (salvo una minima reskin del menù) potrebbero benissimo essere confusi per quelli di RE2 Remake.

Uno lo devi distruggere col coltello, l’altro invece meglio di no…

Ci sono, fortunatamente, i classici barili esplosivi con cui fare fuori più zombie assieme visti nell’originale PS1 e le casse di oggetti distruttibili come in Resident Evil 7 ma salvo questo nulla di nuovo si è realmente profilato all’orizzonte per il lato meccaniche di gioco.

Se c’è invece qualcosa che realmente ha saputo scuotere con prepotenza il gameplay di questa demo (con la giusta dose di panico nelle nostre vene) è stato ovviamente il terribile Nemesis, l’arma biologica definitiva in perenne caccia dei membri sopravvissuti del team S.T.A.R.S. per le strade di Raccoon City.

Cheeese!

Se già il Tyrant in Resident Evil 2 Remake ci aveva dato del filo da torcere con il suo incedere imperterrito e la forza mostruosa dei suoi ceffoni il nuovo Nemesis ne è praticamente una versione sotto steroidi.
Non soltanto ha ereditato molti dei move-set e la durezza della pelle del Tyrant ma li ha completati con una decisamente maggiore agilità e un tremendo tentacolo con il quale ci riporterà a portata qualora tentassimo di scappare dalle sue grinfie.
Non neghiamo che, quando il Nemesis ha agilmente fatto un salto alla Spider-Man atterrando aggraziatamente davanti all’unica nostra via di fuga, la tentazione di spegnere tutto e mettersi a piangere in un angolo sia stata fortissima ma al tempo stesso siamo rimasti veramente colpiti di come questo nuovo nemico sappia avere una incredibile “consapevolezza” dell’ambiente di gioco tale da poterlo usare quasi contro di noi.


AUDIO

L’audio di Resident Evil 3 Remake è come ce lo saremmo aspettato: dettagliato, ben realizzato e decisamente terrificante.
Con le nostre ASTRO A50 Wireless e audio impostato su Dolby Atmos questa breve gita per le strade di Raccoon City è stata acusticamente fantastica.
I nemici e i loro lamenti, così come i terribili suoni emessi dal Nemesis sono stati fedelmente e spazialmente riprodotti in cuffia con un risultato complessivo che ci auguriamo di poter godere anche nel corso dell’intera avventura il 3 aprile prossimo.

10 punti a Grifondoro se riconoscerete la musica all’interno di Moon’s Donuts

COMPARTO TECNICO

Abbiamo testato la Raccoon City Demo usando una Xbox One X e una TV 65” 4K HDR10+ e come era ormai chiaro già da tempo il gioco è stato renderizzato agevolmente in uno splendido 4K a 60FPS.
Come già visto in Resident Evil 2 Remake e ancor prima in Resident Evil 7 il RE Engine proprietario di CAPCOM è un motore grafico realmente ottimo per portare delle esperienze visive di altissima qualità pur mantenendo un framerate decisamente ottimale per un titolo come questo.

Se volessimo essere invece critici sotto un paio di aspetti ci sentiamo di poter muovere una sincera critica ai modelli usati per gli zombie in quanto, udite udite, sono esattamente gli stessi di Resident Evil 2 Remake.

Chi non muore si rivede… letteralmente

Questo nulla toglie all’ottima realizzazione qualitativa dei non morti ma una maggior variabilità di modelli, visto l’intero anno trascorso dal precedente capitolo, sarebbe stata quantomeno auspicabile.

Altro punto negativo, che già affliggeva il predecessore, sono le animazioni a framerate dimezzato usate nella distanza che a un occhio allenato appariranno decisamente vistose.
Per capire cosa intendiamo basterà vedere alcuni zombie a distanza (come quando scenderete le scale verso Moon Donuts) i quali saranno gestiti con animazioni a 30FPS di contro ai 60FPS complessivi del gioco.

In foto: gli zombie in primo piano si muovo a 60FPS, quelli nella distanza vanno a 30FPS. Provare per credere!

Nonostante sia comprensibile come manovra di riduzione del peso elaborativo è indubbio che vedere i nemici muoversi a scatti rende meno immersiva un’esperienza così dettagliata come questa.


A seguire vi lasciamo il trailer speciale che si sblocca automaticamente al completamento della demo.


Vi ricordiamo che Resident Evil 3 Remake arriverà su Playstation 4, Xbox One e PC a partire dal 3 Aprile 2020 e che i pre-order sono al momento già disponibili su tutte le piattaforme.
Qualora voleste a vostra volta provare questa demo la potete trovare anch’essa su tutti gli store (su Steam per la piattaforma PC) in forma completamente gratuita.

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