Continuiamo la nostra avventura su Sekiro: Shadows Die Twice coi tre boss sulla via del castello di Ashina per recuperare Kuro, ora prigioniero di Genichiro Ashina. Faremo la conoscenza con lo Scultore, un uomo occupato a intagliare statue del Buddha, nostro salvatore, il quale ci donerà il braccio prostetico, in grado di aiutarci durante i nostri scontri futuri con svariati boss e alcuni avversari che non riusciremmo a fare fuori con facilità soltanto con l’utilizzo di Kusabimaru.

NOTA BENE: poiché la guida si concentrerà maggiormente sull’utilizzo della spada giapponese, spesso deciderò di non scrivere dell’effettivo utilizzo degli oggetti prostetici, se non citandoli con un asterisco.

Non appena vi siederete presso l’Idolo dello Scultore, spunteranno diverse opzioni simili a quelle presenti in altre produzioni From Software. Premendo “Riposa”, compariranno due personaggi non giocanti, ovvero Emma e Hanbei l’Immortale; la prima è una cerusica e aumenterà la capienza della fiaschetta consegnata da Kuro tramite i Semi di Zucca; l’altro è un samurai che potrete utilizzare per allenarvi con le tecniche di combattimento shinobi, come l’abilità mikiri, utile per bloccare gli affondi dei nemici col piede, danneggiando in questo modo la postura. L’Idolo dello Scultore, andando avanti con l’avventura, sbloccherà varie opzioni che vi daranno modo di acquisire abilità passive e attive, oltre agli emblemi spiritici per utilizzare gli strumenti prostetici.

Lasciando il tempio dello Scultore, potrete usare per la prima volta il rampino agganciandovi a un tronco che vi porterà nei Dintorni di Ashina, l’area in cui incontrerete i primi tre boss. Non sarà facile proseguire al suo interno, poiché i nemici saranno ovunque e dovrete ricordare le lezioni precedenti spiegate nel primo articolo sulla guida di Sekiro: Shadows Die Twice.

Per arrivare al primo miniboss dell’area, non dovrete fare altro che giungere all’Idolo dello Scultore posto su un’altura che si affaccia su un’abitazione diroccata. Una volta utilizzato il rampino, a sinistra troverete il primo oggetto prostetico: gli shuriken shinobi. Potrete tornare indietro al Tempio in Rovina appunto per inserirlo nel braccio prostetico con il viaggio rapido utilizzando l’ultimo Idolo dello Scultore che avete scoperto, oppure potrete scegliere di continuare la vostra strada e approcciarvi al miniboss.

Namori Kawarada

Avrete di fronte a voi un altro samurai, il quale però vestirà un’armatura pesante, al contrario di Yamauchi Shinigori. Potrete andargli alle spalle per togliergli una barra di vita con un’azione stealth per facilitarvi lo scontro, o tentare di approcciarvi a Namori in uno scontro diretto senza scegliere la via più facile. Attaccherà immediatamente con una spazzata e dovrete saltargli in testa per minare parte della sua postura. Quando lo colpirete per tre volte consecutive, parando ogni suo attacco, lui farà lo stesso menando fendenti in grado di togliervi parte della barra della postura. Dovrete tenerlo sotto scacco senza però distrarvi: può essere ostico, se non vengono messe in atto le lezioni sulla deviazione e il contrattacco. Il suo affondo, il quale ancora non potrete impedire che si abbatta su di voi con l’abilità Mikiri, potrete evitarlo saltando di lato o schivandolo rapidamente. Attenzione anche all’attacco corpo a corpo, che potrebbe mettervi in difficoltà rompendo la vostra guardia.
Nella seconda fase recupererà parte della postura quando sarà in difficoltà. Per farlo indietreggerà, perciò è importante stargli vicino per poi caricare un affondo con il quale impedire che lo faccia, o gli sforzi precedenti per indebolirlo e affondare la lama con un colpo mortale saranno stati vani.
Una volta sconfitto, lascerà dei Grani di Rosario e molti punti esperienza, che consiglio di spendere all’Idolo dello Scultore per una nuova abilità del testo esoterico shinobi donatovi dallo Scultore.

Proseguendo oltre le barricate e una porta chiusa, davanti a voi incontrerete altri nemici agguerriti e un omone che consiglio di sconfiggere con un attacco stealth. Una volta eliminati tutti i nemici, incontrerete altri due personaggi non giocanti: una madre cieca che cerca il figlio e quest’ultimo ferito a morte. Parlando con lei, la donna vi consegnerà dei campanellini che serviranno quando tornerete al Tempio in Rovina. Se deciderete di andare avanti, incontrerete altra resistenza. Uccidere questo genere di avversari vi consentirà di accumulare punti esperienza e delle monete d’oro sufficienti per permettervi emblemi spiritici o sbloccare altre abilità. Invece, se la vostra intenzione è tornare al Tempio in Rovina, andate dallo Scultore e mostrategli i campanellini. Farà riferimento a dei ricordi passati di Lupo. Pregate alla statua di Buddha lì accanto per arrivare alla Tenuta Hirata, in fiamme a causa dell’attacco di banditi in cerca del potere dell’Erede Divino.

Lasciatevi cadere da un dirupo e poi cliccate il tasto del rampino per giungere a un sentiero in discesa che vi condurrà a un Idolo dello Scultore. Proseguite verso il ponte e preparatevi ad affrontare dei nuovi nemici che possono procurarvi un danno ingente e duraturo, essendo armati di torcia. Se deflettete o parate, il fuoco vi prosciugherà adagio una piccola parte di punti vita. Non hanno una buona postura, in quanto tengono da una parte una nodachi e dall’altra la torcia, perciò basterà eseguire tre colpi o deviare l’attacco della spada per eliminarli. Una volta che avrete superato il ponte, oltrepassate le porte chiuse col rampino per giungere a un altro Idolo dello Scultore. In questa zona della Tenuta Hirata troverete due strumenti prostetici molto importanti: la canna sputafuoco e l’ascia shinobi. Saranno facili da trovare poiché, se ascoltate i dialoghi dei nemici, vi daranno l’ubicazione di entrambe.
In questo secondo articolo della guida, ci dedicheremo a capire il danno effettivo della canna sputafuoco su un miniboss nei Dintorni di Ashina, perciò tornate al Tempio in Rovina per adattare entrambi gli strumenti e poi tornate all’Idolo dello Scultore sull’altura. Seguendo nuovamente la strada precedente, uccidete tutti i nemici e poi proseguite verso un altro Idolo dello Scultore, posto subito dopo che avrete superato altre porte chiuse.

Arrivando poi a un altro Idolo dello Scultore, equipaggiate l’olio che avrete trovato e la canna sputafuoco dal menù delle opzioni. Ascoltate il dialogo delle due guardie attorno a un falò: parleranno di un Orco Incatenato, il prossimo miniboss. Seppure possiate affrontarlo solo con la katana, l’utilizzo della canna sputafuoco è vitale per togliergli una larga parte di punti vita. In Sekiro, esistono varianti per chi vuole sfruttare il titolo nella sua integrità. Ogni boss o miniboss ha i suoi evidenti punti deboli: l’Orco Incatenato, una bestia assetata di sangue, è debole contro il fuoco.

L’Orco Incatenato

Avrà due barre, una delle quali è possibile eliminarla con un attacco stealth, ma consiglio di non eseguirlo perché la seconda fase aggiungerà altri attacchi a quelli già devastanti per la vostra postura. Prima che si liberi, menate fendenti senza esitare e poi indietreggiate rapidamente per lanciargli addosso dell’olio e utilizzare la canna sputafuoco. Riuscirete a provocargli un danno tale da permettervi di colpirlo ancora finché non passerà lui al contrattacco.
L’attacco imparabile che esegue consiste nel cercare di afferrarvi, ma potete tornare indietro per poi colpirlo. Tenterà anche di dirigere diversi pugni contro di voi, e in questo caso non potrete fare altro che prendere le distanze. Gettandogli altro olio addosso e utilizzando la canna sputafuoco, riuscirete a spezzargli anche la postura, in modo da poterlo colpire. Una volta che gli avrete tolto la prima barra di vita, concentratevi a indietreggiare. Se avrete abbastanza emblemi spiritici, buttategli addosso l’olio ed eseguite l’attacco con la canna sputafuoco. Alternerà attacchi imparabili con calci e pugni, perciò cercate di non farvi colpire. Quando lo avrete battuto, anche lui vi darà un Grano di Rosario. Ora dovreste averne quattro, perciò usateli per potenziare gli attributi fisici di Lupo presso l’Idolo dello Scultore.

Dopo che avrete battuto l’Orco, sopra di voi si aprirà un’altra via. Al centro di un cortile ci sarà un altro miniboss. Consiglio di eliminare in maniera stealth ogni guardia che lo circonda e protegge per poi occuparvi di lui. Andate a destra, uccidete colui che potrebbe avvertire gli altri, dopodiché occupatevi di chi è armato di fucile e concentratevi sugli spadaccini.

Generale Tenzen Yamauchi

Anche lui è provvisto di due punti di vitalità. Potrete eliminarne uno in maniera stealth, oppure assalirlo direttamente. Come ogni samurai affrontato finora, utilizzerà le stesse mosse di chi avete già sconfitto. Eseguirà un affondo, che consiglio di bloccare con l’abilità Mikiri una volta che avrete sbloccato il testo esoterico shinobi. Il Mikiri sarà in grado di attentare alla postura di un nemico per portarlo più vicino a un vostro attacco diretto. Oltre a essere un metodo differente dai comuni attacchi e deviazioni, è il migliore per arrivare a togliergli il primo punto di vitalità. Non vi servirà null’altro che deviare e contrattaccare.
A differenza degli altri due samurai che avrete affrontato in precedenza, questi non esiterà a variare gli attacchi con dei calci in grado di rompervi la guardia o la spazzata imparabile che potrete evitare saltandogli in testa. In entrambe le fasi sarà in grado di recuperare la postura, perciò utilizzate quel momento per impedirglielo e colpirlo approfittando di questa distrazione.
Quando lo sconfiggerete, vi consegnerà altri Grani di Rosario.

Vi aspettiamo col prossimo articolo della guida per Sekiro: Shadows Die Twice!