Il 2019 si avvicina al suo epilogo. Un anno solare senza dubbio scoppiettante in relazione ai titoli usciti. È sempre difficoltoso stilare una graduatoria o decidere quali giochi possano essere ritenuti migliori rispetto ad altri, soprattutto quando si analizzano produzioni di pregevolissima fattura ma di genere differente.

Cercheremo quindi di elencare, in ordine di uscita, quelli che secondo noi sono stati i 5 titoli migliori di questo 2019, seguiti da alcune menzioni onorevoli. Ovviamente, una classifica di questo genere riflette quelle che sono state le sensazioni che ci hanno restituito questi giochi e, come spesso accade, può essere differente  rispetto a quella percepita da voi che ci leggete: in tal caso, vi invitiamo a farcela sapere nei commenti una volta ultimata la lettura!

  • Resident Evil 2 Remake – 25 gennaio

 

Capcom ha dato il via ai fuochi d’artificio del 2019 con il Remake di uno dei più grandi classici apparsi su PlayStation nel lontano 1998: Resident Evil 2.

Nei panni di Claire Redfield e del Poliziotto cadetto Leon S. Kennedy ci ritroveremo a lottare per uscire vivi da una Raccoon City devastata e invasa da famelici zombie e creature letali.

Un compito non facile quello degli sviluppatori, che tuttavia hanno lavorato al meglio per portare l’avventura di Claire e Leon in tutto il suo splendore nel 2019. Grazie al motore di gioco RE Engine, già utilizzato nel settimo capitolo della saga, il titolo survival in salsa horror-zombie offre un realismo e un livello di dettaglio veramente notevole, anche su Console, il tutto condito da una campagna ben strutturata e arricchita da alcune sequenze inedite.

Le atmosfere, gli enigmi e le creature che incontreremo rendono quindi Resident Evil 2 Remake uno dei migliori titoli usciti durante questo 2019, un must have per coloro che ancora non avessero avuto l’occasione di metterci le mani sopra.

Il nostro Stefano Fontanini ha avuto la fortuna di stilarne la recensione (che potete leggere integralmente qui), e non avrebbe potuto essere più entusiasta del lavoro svolto da Capcom:

“Resident Evil 2 Remake è il giusto restauro di quell’opera d’arte che approdò su Playstation 1 nel lontano 1998. Grazie a una trama semplice ma sempre efficace, un comparto visivo e uditivo ai limiti dell’eccezionale e a un gameplay rinnovato ma al tempo stesso fedele alle origini, l’ultima fatica di CAPCOM convince sotto tutti gli aspetti. Siamo certi che l’esperienza offerta da Resident Evil 2 Remake saprà deliziare sia i nuovi arrivati fra le strade di Raccoon City, sia chi già le aveva afffrontate ventuno anni fa.

  • Sekiro: Shadows Die Twice – 22 marzo
 

 

Combatti, muori, ripeti. From Software ci ha spesso abituati a fissare l’ormai celebre schermata della saga di Dark Souls “Sei Morto“. Con Sekiro: Shadows Die Twice, gli sviluppatori hanno ulteriormente affinato l’arte del combattimento, conducendoci in un Giappone di epoca feudale nei panni di Lupo, guerriero Shinobi. Un titolo capace di strappare ai giocatori ben più di qualche semplice imprecazione (per usare un eufemismo).

Sbarcato sul mercato a inizio primavera, Sekiro ha rappresentato senza alcun dubbio una splendida perla di questo anno solare, una nuova IP caratterizzata da un’ambientazione in grado di colpire al cuore l’utente, e da un combat system estremamente punitivo sì, ma che spinge il giocatore a studiare attentamente ogni situazione o nemico che gli si pari davanti. Potremmo quasi dire che From Software, con questo gioco, si sia posta l’obiettivo di insegnare al giocatore l’arte dell’attesa: la postura e il tempismo negli attacchi in Sekiro, a seconda dell’avversario che ci si para di fronte, sono tutto. 

Sekiro è un titolo che, e non mi stancherò mai di ripeterlo, comunica delle emozioni ben precise. Il suo sistema di combattimento, gli ambienti evocativi e tutte le varie dinamiche che competono nell’esperienza chiamata Sekiro, sono in grado di far breccia nel cuore del giocatore come un colpo mortale inferto dopo la perdita della postura. Il titolo è un percorso spirituale nel Bushido e nella formazione di uno Shinobi, crescita e trasformazione che avverranno anche in chi deciderà di armarsi di pazienza e perseveranza per affrontare Ashina e dintorni. In conclusione, Sekiro è stata una più che piacevole scoperta con un’unica e piccola riserva: una difficoltà che potrebbe precludere le emozioni menzionate ad alcuni.

Estratto finale della recensione a opera del nostro amichevole Stefano “Clappy”Sacchi di quartiere.

  • Control – 27 agosto

Il caldo estivo di fine agosto ha portato con sé anche l’ultimo lavoro dei ragazzi di Remedy Entertainment: Control.

Esploreremo i meandri dell’oscuro edificio del Federal Bureau of Control, un’agenzia federale incaricata di indagare sugli eventi sovrannaturali. Nei panni di Jesse Faden (Curtney Hope), cercheremo di scoprire la verità sul nostro passato e sulla scomparsa di nostro fratello Dylan, guidati da una misteriosa entità denominata Polaris.

Durante la ricerca del fratello, Jesse dovrà fare i conti con Hiss, una seconda entità che ha corrotto l’intero palazzo e molti dei suoi occupanti. Per sopravvivere, potremo sfruttare i nostri poteri telecinetici e l’arma di servizio, una pistola in grado di configurarsi a nostro piacimento.

Remedy ci mette tra le mani un intero universo narrativo, ben intrecciato e definito. Il tutto condito da un gameplay appagante e da un comparto tecnico impressionante, potendo contare su una piattaforma hardware performante (sulle console “base”, infatti, Control soffre la minore potenza a disposizione). Immergersi nel lavoro di Remedy, tuttavia, vi porterà senza rendervene conto all’interno di un mondo da cui non vorrete più uscire.

“Control è un titolo che sia narrativamente che ludicamente riesce a regalare soddisfazioni, la lore creata appositamente dagli sviluppatori di Remedy Entertainment regge perfettamente una trama che, grazie ai suoi colpi di scena e al suo alone di mistero risulta veramente godibile. Unica pecca, il reparto tecnico, che in alcuni casi lascia a desiderare.”     Dalla recensione di Gennaro Murolo

  • Gears 5 – 5 settembre

Xbox One ha sofferto la sfida con Playstation 4 in special modo sul fronte esclusive. Microsoft ha colmato lentamente il gap con il principale competitor puntando prevalentemente sulla qualità dei servizi online, come l’abbonamento Game Pass. 

Con Gears 5, il 2019 di Xbox One decolla. The Coalition consegna ai fan un titolo avvincente, solido tecnicamente quanto artisticamente. Nei panni questa volta di Kait Diaz, ci ritroveremo a indagare sulle nostre origini e sul misterioso legame con le Locuste. 

Oltre alla Campagna, questo quinto capitolo della saga offre inoltre una discreta mole di contenuti sul lato multiplayer, con qualche piacevole novità. Oltre alle classiche Orda e Versus, rinfrescate ma non stravolte, il team di sviluppo ha integrato anche la nuova modalità Fuga. In questa attività inedita a tre giocatori, dovremo piazzare una bomba a gas sul fondo di un alveare e fuggire prima che lo stesso gas non uccida anche noi, facendoci strada ovviamente tra schiere di Locuste armate fino ai denti.

La solidità del titolo, la quantità e la qualità dei contenuti che offre, unito alla disponibilità sin dal suo debutto per gli abbonati Game Pass, lo hanno reso complessivamente uno dei giochi migliori di questo anno solare.

Direttamente dalla review a opera di Gennaro Murolo:

“Il lavoro di The Coalition per dare una rinfrescata alla serie pare veramente riuscito con Gears 5. L’imperativo degli sviluppatori canadesi è stato non stravolgere ciò che ha legato i fan alla saga, ma modificare i dettagli di una struttura vincente. Gears 5 diventa, dunque, uno delle migliori esclusive portate da Xbox dall’inizio della generazione.” 

 

  • Borderlands 3 – 13 settembre

Il Re è tornato. Borderlands 3 si è fatto attendere sette lunghi anni, tempo speso molto bene dal team di sviluppo, che ha saputo confezionare un titolo completo e di ottima fattura, in grado si soddisfare appieno i fan della saga.

Borderlands 3 offre ai giocatori contenuti in quantità, un gameplay eccezionale in grado di offrire un’elevata rigiocabilità, e ovviamente loot. Tanto, tantissimo loot.

Un mix di elementi sapientemente uniti tra loro che hanno reso il titolo Gearbox uno dei migliori del 2019.Come si può evincere dalla recensione di un a dir poco entusiasta Andrea Buzzi:

“Borderlands 3 è un titolo semplicemente stupendo, che consigliamo vivamente di prendere in mano a chiunque provi interesse per il genere dei loot-shooter ed una tappa assolutamente necessaria per gli appassionati della serie. A fronte di alcuni problemi legati soprattutto alle performance, Borderlands 3 è un titolo molto completo, flessibile e variegato che terrà impegnati i giocatori centinaia se non migliaia di ore. Sappiamo inoltre che siamo solo all’inizio di un nuovo viaggio che proseguirà nel corso delle espansioni, su cui Gearbox non ha mai deluso.”

Dalla Recensione di un a dir poco entusiasta Andrea Buzzi

 

5 titoli per un solo anno potrebbero essere pochi per alcuni, soprattutto considerando che durante il 2019, che si avvia verso la conclusione, sono venuti alla luce altri giochi capaci di entusiasmare pubblico e critica, e che meritano almeno una menzione onorevole.

 

  • Devil May Cry 5 – 8 marzo

“Il titolo dimostra un’ottima cura di ogni particolare, dal più piccolo al più impattante, e unito a una colonna sonora di tutto rispetto, a una grafica eccezionale, a una narrativa invidiabile e a un gameplay al tempo stesso semplice e articolato, Devil May Cry 5 ha tutte le carte in regola per entrare nell’olimpo del gaming.”

Dalla Recensione di Davide Scalabrin

  • The Outer Worlds – 25 ottobre

“Con The Outer World Obsidian ci ha per certi versi sorpresi, portando a schermo un gioco che merita di essere giocato da tutti i fan del genere e, per certi versi, anche dai giocatori di Fallout di vecchia data. I pochi difetti che abbiamo evidenziato, così come gli esigui bug incontrati nel corso delle nostre avventure su Alcione, non pesano realmente al giocatore. Questo è primariamente dovuto a una qualità complessiva del titolo, che rimane una piccola perla, degna dei titoli a cui Obsidian nel tempo ci ha sempre abituati a godere. Anche grazie alla gestione del personaggio e al combattimento, i giocatori si divertiranno veramente a vagare per i pianeti di Alcione a bordo dell’Inaffidabile con la loro ciurma, mentre combatteranno o supporteranno le azioni del Consiglio in base a quella che sarà la loro volontà. Ricordate: “Voi siete la variabile indipendente” “

Dalla Recensione di Nicolò IlRova

  • Star Wars: Jedi Fallen Order – 15 novembre

“Anni fa ci meravigliammo giocando a Star Wars: il Potere della Forza, nei panni dell’apprendista segreto di Darth Vader/Fener. Ora vestiamo i panni di un ragazzo scampato all’Ordine 66, all’epurazione spietata dei Jedi per conto dell’Impero. Da musiche evocative a una narrativa matura, coinvolgente, alla maturità che porterà Cal a diventare quello che è sempre stato. Star Wars Jedi: Fallen Order è uno dei migliori videogiochi sull’universo espanso di Star Wars. Seppure abbia qualche magagna tecnica, è un titolo che nelle sue venti ore, regala un’esperienza unica.”

Recensione di Nicholas Maurizio Mercurio

Un anno solare scoppiettante, tra sequel, nuove IP e remake in grado di emozionare e incollare i giocatori allo schermo. Dopo un 2019 così, cosa ci possiamo aspettare dal 2020 in arrivo? Quali sono stati i vostri top 5 di quest’anno? E quali invece tra i titoli elencati non vi ha colpito particolarmente? Diteci la vostra nei commenti!