Lo sappiamo tutti, Borderlands 2 è stato un gioco a dir poco leggendario, che ha segnato in modo glorioso la conclusione della precedente generazione di console, riuscendo in qualche modo a lasciare anche un retaggio nella generazione corrente, sebbene messo in ombra da grandi release come Destiny, Warframe e The Division, ognuno un loot-shooter dalle diverse sfaccettature e problematiche, tutti quanti fortemente orientati all’always online e nessuno, ci sentiamo di dire, con la formula completa e solida della saga di Gearbox, che riesce a incapsulare la completezza di contenuti e la longevità di un gioco AAA, oltre alla ricchezza di un RPG basato sul bottino.

Borderlands, invero, è una saga che è rimasta coperta dalla sua stessa ombra per anni, cadendo in un silenzio assordante, mentre nella scena industriale se ne vedevano di tutti i colori; Gearbox, dal canto suo, se ne è uscita in questo periodo solo con Battleborn, il cui insuccesso è stato sfortunatamente clamoroso, condannandolo a cadere rapidamente nel dimenticatoio.

Con l’arrivo di Borderlands 3 Gearbox non solo è riuscita a riportare in vita una saga che sopravviveva solo grazie alla memoria del passato, ma anche a risollevare da un torpore durato anni perfino Borderlands 2, che ha visto un picco di giocatori su Steam fra i più alti della sua storia, complice l’introduzione di un ultimo DLC, Commander Lilith and the Fight for Sanctuary.

Del DLC ve ne abbiamo già parlato nella nostra recensione, quello di cui oggi andremo a parlare è come questa espansione abbia riportato in vita il gioco anche per gli entusiasti, quelli che per anni lo avevano spulciato in ogni sfaccettatura, arrivando a conoscere a memoria il titolo, imparando pregi e difetti di ogni personaggio, di ogni arma e testando con le proprie mani la solidità di ogni build.

Commander Lilith Borderlands 2

L’espansione infatti, concessa gratuitamente a tutti i possessori del gioco per il primo mese dopo il lancio (avvenuto durante la conferenza Xbox di Microsoft all’E3), ha introdotto un incremento del level cap, portando il livello massimo a 80 e concedendo ben due nuovi “overpower levels”, portando il level cap virtuale a 90, lasciando spazio ai giocatori per sottoporsi a un ultima nuova sfida presso Digistruct Peak.

Non solo questo, ma l’espansione ha introdotto dei set di equipaggiamenti “Effervescenti”, che si potenziano a vicenda, uno dei quali ha effetto nientemeno che nel raid di Digistruct Peak, creando una certa continuità logica e spaziale fra le attività in gioco di Borderlands 2, una cosa che a tutti gli effetti non aveva precedenti nella saga; questa visione reinventata di Borderlands, che certamente si ispira nientemeno che alle offerte che la concorrenza ha portato sul mercato nel corso di questa generazione di console, lascia ben sperare per Borderlands 3, che pare vanterà diverse cripte e “major boss” nel corso della storia, possibilmente sottoponendoci a sfide analoghe ai boss da raid, in particolare il recentissimo Haderax l’invincibile.

Borderlands 2 Uranus

Ma più di tutti, ciò che ha veramente fatto la differenza per i veterani è stato l’incremento del level cap, infatti il precedente limite al livello 72 era un “hard limit contro cui qualunque giocatore si scontrava, indipendentemente dal personaggio utilizzato: a quel livello era possibile dare vita a build formidabili, che però dovevano necessariamente sacrificare qualcosa, qualche abilità che avrebbe fatto piacere includere nel proprio roster e che sistematicamente era necessario trascurare.

Otto livelli di limite aggiuntivi sono solo un aumento del 10%, ma questa differenza è molto impattante, al punto da aver reso Gaige a dir poco un altro personaggio, passando dall’essere fra i più difficoltosi da “buildare”, ad essere invece uno che ha un discreto margine di personalizzazione e che trae considerevole beneficio da questo incremento. Lo stesso vale per gli altri personaggi e le rispettive build, ma quasi nessuno ne ha beneficiato quanto la piccola peste afflitta dalla meccanica di “anarchia“.

Una build che contempla i rami “Amici per Sempre” e “Problemini” era estremamente svantaggiosa col level cap al 72, ma al livello 80 si riesce a investire punti in moltissime abilità, senza dover trascurare Anarchia, praticamente obbligatoria su questo personaggio.

Con 8 livelli extra e innumerevoli build pronte a essere rivisitate secondo varie sfaccettature, Gearbox ha dato anche ai veterani un più che valido motivo per tornare su Pandora, l’unico ostacolo infatti ora è nientemeno che il pochissimo tempo che ci separa dalla release di Borderlands 3, attesa per il 13 Settembre 2019, giorno in cui probabilmente molti di noi diranno addio (o forse solo arrivederci) al titolo che per 7 lunghi anni ci ha accompagnato, per intraprendere una nuova esperienza, gettandosi nello spazio alla ricerca di nuove avventure, nuovi nemici da affrontare e nuovi tesori da saccheggiare.