Non siamo mancati all’appuntamento di Gearbox e siamo accorsi a scaricare l’aggiornamento di Borderlands per PC gratuito per ottenere la versione Enhanced, annunciata al PAX East appena conclusosi.
Ritornare sulle lande desolate delle Arid Badlands, nelle grotte dello Skag Gully e fra le vie di New Haven ci ha letteralmente fatto fare un tuffo nel passato ma anche nel presente. La versione “Enhanced” è stata appositamente creata per stuzzicarci con un po’ di nostalgia nell’attesa dell’arrivo del pezzo più succulento: Borderlands 3.
Tuttavia, non si tratta solo dello stesso Borderlands di 10 anni fa con texture ad alta risoluzione, Gearbox ha voluto lavorare di fino e smussare quegli angoli grezzi che avrebbero irrimediabilmente reso il primo Borderlands troppo inattuale per essere rigiocato con serenità.

Qualità

In linea generale, la veste grafica di Borderlands si ripresenta, 10 anni dopo, fresca e godibile. I colori più vividi e la qualità delle texture rendono il gioco comunque bello da vedere e rendono giustizia allo stile artistico unico ed ispirato della saga.
Il gioco sembra provenire dritto da una graphic novel molto ispirata e riusciamo a rendercene conto perfino 10 anni dopo dalla sua nascita, con i dovuti interventi. Molte texture, su cui 10 anni fa avremmo potuto davvero contare i pixel uno ad uno ad occhio nudo, sono state migliorate e l’esperienza che ne deriva è sufficientemente attuale.

Anche i dettagli degli oggetti più piccoli come il tastierino di questo portale sono ben visibili

Sono stati, inoltre, aggiunti nuovi effetti visivi, prima assenti, come il glow degli oggetti incandescenti e tutta una serie di effetti particellari per quanto riguarda le fiamme delle torce ma anche dei vari danni elementali delle armi. Come dimenticare, poi, la granitica stabilità del framerate, fissa su 60 fotogrammi al secondo.

Minimappa e amenità

Ciò di cui si sentiva di più il bisogno era proprio la minimappa. Navigare nelle varie zone di Pandora ancora oggi, sarebbe risultato molto lento se fossimo rimasti fermi alla cara vecchia bussola. A meno di conoscere a memoria la mappa, la bussola non era in grado di aiutare efficacemente il giocatore a rintracciare il proprio obiettivo. Però ecco che Gearbox interviene e posiziona un sistema di navigazione semplice e preciso.

Le rovine Eridiane assumono tutt’altro aspetto e la minimappa permette di visitarle in maniera più agevole

Un’altra miglioria della quality of life all’interno del gioco è la maggiore fruibilità dei rivenditori cosparsi per il gioco. Le macchine distributrici di munizioni, ad esempio, sono ora provviste di un tasto per comprare munizioni fino al limite di capacità e non è presente nessuna conferma. Allo stesso modo accade per le fiale di cura e per le granate.
Il restyling si nota soprattutto quando si aprono i menu e nel HUD di gioco: presentati in veste totalmente nuova e rivisitata. In sostanza, toccherà riabituarcisi.

Armi, meravigliose armi

Ci è sembrato che il meccanismo di drop sia leggermente diverso rispetto al precedente. Non stiamo parlando del contenuto delle casse ma del vero e proprio drop rate dei mob presenti nel gioco. I boss e i miniboss adesso rilasciano bottino commisurato alla loro forza e non è più un evento frutto di qualche congiunzione astrale trovare un’arma rara sul cadavere di un nemico unico.

Le armi di rarità blu e viola sono finalmente reperibili in qualche modo ed è possibile attrezzarsi al meglio per fronteggiare le prime (e più ostili, dato l’enorme divario di livelli tra una quest e l’altra) zone di gioco. Anche il Distruttore, che nella versione originale del gioco non premiava i giocatori, pare possedere un bottino di tutto rispetto.

Piccole sbavature

Non è tutt’oro quel che luccica. Nonostante la risoluzione delle texture sia stata upscalata, anche giocando alle risoluzioni piùalte il titolo presenta numerose incertezze. Non si tratta di mancanze di gravità inaccettabili, anzi, è normale che un intervento simile non sia in grado di trasformare Borderlands in un gioco con il livello di dettaglio di un Crysis. La resa grafica generale è quanto basta per darci l’idea di un titolo rinfrescato e rimesso a nuovo, come se fosse un vecchio prozio con addosso l’abito buono per presentarsi al nostro matrimonio per farci notare che ci vuole bene ed è presente al meglio delle sue possibilità, nonostante tutto.
Inoltre, pare che l’intervento di Gearbox abbia lasciato qualche (seppur innocuo) baco. La minimappa, spesso, aggiunge indicatori di posizione fuori dalla mappa e il giocatore è costretto a rimuoverli manualmente e alcuni glitch grafici fanno capolino mischiando i modelli dei nemici con l’environment in cui sono inseriti.

Per farla breve: nulla che possa far insorgere grosse preoccupazioni o che possa compromettere l’esperienza di gioco.

In via definitiva, Borderlands GOTY Enhanced risulta un’ottima occasione per recuperare uno shooter multiplayer cooperativo e un’ottimo passatempo nell’attesa che Gearbox rilasci Borderlands 3 questo settembre. Si tratta pur sempre del caro vecchio Borderlands, con i suoi pregi e con i suoi difetti, ma di sicuro questa vecchia roccia della scorsa generazione è in grado di presentarsi con decoro e freschezza.