Ed eccoci qui, dopo alcuni giorni di utilizzo incessante (per modo di dire) dello Strale nel mondo variegato di Anthem. L’ultima creatura di Bioware ha senza dubbio destato dal torpore i videogiocatori, reduci dalla narrativa possente messa in campo dalla casa di sviluppo canadese nelle precedenti produzioni. Bastion rappresenta il luogo ideale per dar sfogo alla libertà delle armature biomeccaniche e rendere l’azione il vero punto focale dell’intera esperienza.

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Pur familiarizzando già nelle prime battute le agilità e abilità dei quattro strali (o Javelin che dir si voglia), il sistema di combattimento è molto più sfaccettato rispetto ai classici canoni, rendendo possibile l’aforisma tutti sono utili, ma nessuno è indispensabile. La particolarità del gunplay è dettata soprattutto dall’annientamento del nemico, quasi brutalizzandolo, attraverso l’utilizzo della concentrazione di squadra. Singolarmente lo Strale sarà in grado di scatenare la sua potenza contro il nemico, ma lo sforzo risulta quadruplicato, mentre un gruppo ben differenziato potrà radere al suolo qualsiasi avversario senza preoccuparsi troppo della sua minaccia. La vera concentrazione è la fase attraverso la quale risiede la sopravvivenza.

La prima fase sarà rappresentata dalla conoscenza del territorio. Conoscere il campo di battaglia e imparare la sua verticalità aiuterà lo Strale a districarsi nel combattimento, riparandosi ed eludendo gli attacchi nemici. Ogni anfratto, roccia o pendio dovrà essere ben impresso al fine di sfruttare al meglio ciò che ci circonda. In primis, le torrette difensive o cecchini si focalizzeranno su di noi, pronti ad abbatterci. In questa seconda fase, conoscere il nemico facilita la sopravvivenza. Eliminare prima le minacce più consistenti libererà il campo di battaglia, consentendo solo ai rivali minori di ottenere pochi benefici.

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Sovente capiterà che nelle ondate successive, differenti antagonisti facciano la loro comparsa. Elite e nemici più resistenti avranno bisogno di un trattamento differente. Scatta in questo modo la terza fase di concentrazione, risiedendo nelle combo da scatenare. Fondamentalmente ne esistono di differenti, ma col medesimo scopo, tutte incentrate a favorire il maggior danno possibile arrecabile. Prima di concentrarvi, come dei Ronin, sull’obbiettivo più ostico, bisogna ricordare di essere parte integrante di una squadra (salvo decisione iniziale, preparando un’esplorazione in solitaria). Se i componenti sono affiatati, una combinazione di attacchi risulterà più efficace. Non è semplice, invero, utilizzare il sistema di combo, soprattutto perché bisogna in primis imparare a scatenare la furia degli strali.

L’attacco è l’arma finale per distruggere un nemico e il tutto parte dall’utilizzo di un effetto elementale che fungerà da Innesco. Il malcapitato subirà in questo modo un’alterazione di stato, principalmente attribuito dall’utilizzo di gelo, fuoco, acido o elettricità. L’operazione risulterà imprescindibile in presenza di avversari aventi scudi energetici, dove la sua difesa si abbasserà, ma allo stesso tempo consentirà al gruppo di usufruire dell’Innesco.
Il passo seguente, dunque, sarà sfruttare quest’ultima alterazione di stato per eseguire una Detonazione. Il concetto si può tradurre semplicemente in causa ed effetto. Ogni volta che l’Innesco è stato lanciato, vi è una finestra temporale durante la quale sarà possibile effettuare la Detonazione per garantire l’efficacia della combo. Per questo motivo sarà meglio prestare attenzione al proprio HUD, in modo tale da capire quando utilizzare la Detonazione.
Sfoderata la combo, al pari di ogni casting, bisognerà attendere la relativa tempistica del cooldown, in modo tale da riavere le abilità pronte per un nuovo utilizzo, iniziando nuovamente la fase partendo dall’Innesco.

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La prima tabella di riferimento con Innesco e Detonazione suddivisa per Strale

Bisognerà tenere a mente che gli strali possiedono diverse Detonazioni tra loro. Colosso attiverà danni aggiuntivi a tutti i nemici nelle vicinanze, diventando una forza della natura inarrestabile; Tempesta usufruirà dell’innesco per infettare i nemici nelle vicinanze e consentire l’attivazione a catena di ulteriori Detonazioni; Intercettore verrà ricoperto da un’aura che gli consentirà per un breve periodo di assimilare lo status del nemico per trasmetterlo ad altri; Guardiano garantisce un ulteriore e significativo aumento dei danni arrecati.

Tutto il sistema di combo è studiato per offrire una certa strategia, oltre che un dinamismo nel portare a termine le esplorazioni. Su alcuni tipi di nemici sarebbe consigliabile l’utilizzo di un Innesco particolare, così come alcuni avversari più ostici potranno soccombere ad una serie di combo realizzate, partendo dai nemici che lo circondano. Basterebbe capire il punto debole dell’avversario e la conformazione del territorio, oltre al proprio equipaggiamento selezionato, per risolvere al meglio uno scontro seppur inizialmente giudicato impari.

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Bastion è piena di insidie, fidatevi sempre dei vostri compagni di squadra, ma soprattutto decidete preventivamente l’equipaggiamento giusto prima di affrontare ogni esplorazione. Specialisti, siete pronti ad affrontare il Dominio e a manipolare il potere dell’Inno?