Esattamente come in una campagna vera e propria, anche il 17K Group ha intrapreso un percorso. Si tratta di un percorso che attraverserà tutti gli aspetti della quinta edizione di Dungeons and Dragons, il gioco di ruolo cartaceo più popolare di tutti i tempi. Durante la nostra campagna, incontreremo e sviscereremo ogni classe (con annesse specializzazioni), ogni razza e, più in generale, ogni aspetto che possa risultare utile per avvicinare un potenziale appassionato, o guidare un neofita, al complesso mondo del GDR cartaceo.
La quinta edizione, inoltre, risulta ottimale proprio grazie alla sua accessibilità e semplicità, qualità essenziali per rendere la vita più facile a chi è ancora in dubbio riguardo il prodotto. La scheda personaggio è molto semplice da compilare e raramente vi sono punti oscuri, senza contare il fatto che tutto il sistema numerico è stato notevolmente snellito e reso più immediato.

Quando si deve cominciare a creare un personaggio, si deve pensare essenzialmente a due cose: classe e razza. Tali due elementi sono le vere e proprie colonne portanti del personaggio che si andrà a creare. La classe determinerà in maniera netta ciò che sarete in grado di fare e come potrete farlo, grazie ad una serie di features, appunto, cosiddette “di classe”; mentre la razza vi darà un’estetica generale che potrà esservi d’aiuto in aspetti diversi dai precedenti, come il role-play vero e proprio, e importanti bonus di partenza (come feature esclusive o punti extra nelle caratteristiche) che potrebbero agevolare il percorso del personaggio vero e proprio.
Cercherò di trattare ogni classe e ogni razza nel dettaglio per fornire quanti più strumenti possibili a coloro i quali intendono avvicinarsi a questo meraviglioso mondo e, magari, sperare di affascinare qualcuno e ingrandire la community.
E, a proposito di affascinare, la classe da cui partiremo sarà proprio il Bardo, forse una delle classi più bistrattate del gioco. La guida seguirà passo passo il Manuale del Giocatore e fornirà considerazioni giudizi e consigli su come sfruttare tutte le qualità della classe in considerazione.
Infine, mi interessa porre l’attenzione sul primissimo, e grande, pregio del gioco di ruolo: il personaggio creato deve rispondere a esigenze personali del giocatore e, per cui, non esiste “il miglior modo” di giocare una qualsiasi classe, anzi, “il miglior modo” di giocare una classe è quello che permette al giocatore di chiudere il manuale a fine sessione e di sentirsi soddisfatto e divertito.

Giocare la classe: role play e taglio

Innanzitutto occorre definire il Bardo: capire in che modo volete dar vita al vostro personaggio è altrettanto importante quanto la build, con le sue features, e tutta la parte legata alla sua efficacia. Per facilitare il tutto, è ottima abitudine partire dal cosiddetto background del personaggio, ovvero un testo che serve proprio a descrivere la storia pregressa, le scelte importanti e significative, gli avvenimenti cruciali (anche traumatici) che hanno influenzato la sua vita e lo portano a viaggiare. Tutto ciò andrà ad incidere sulla sua personalità e sul suo modo di interagire con gli altri e con il mondo.
I manuali, inoltre, potranno aiutarvi sotto tale aspetto, preparando dei background molto generici, prefatti, in grado di fornirvi un ottimo slancio (oltre a una feature di più e delle competenze extra, che male non fanno).
In ogni caso, ecco a voi una serie di considerazioni e domande che potrebbero aiutarvi nel modellare il vostro bardo.
I bardi non sono soltanto i musici che imbracciano il liuto, poeti, ma potreste considerare anche il lato più “prosaico” del termine (in senso stretto): un bardo è un intrattenitore, per cui risulterebbe ottimo anche il ruolo di narratore di storie, ballerino, giullare o addirittura un circense, ma è anche dotato di notevoli abilità dialettiche, qualità che potrebbero inserirlo bene nel ruolo di diplomatico o di segretario al servizio di un nobile suo patrocinatore.
Il ruolo del patrocinatore potrebbe essere un ottimo spunto, che sia presente o meno, dato che potrebbe essere utile sia il considerare il rapporto con esso o il motivo per cui si sceglie di essere indipendenti.
In tal senso, potrebbe essere molto utile considerare le feature di classe, che vedremo più avanti, come ulteriori suggerimenti per la personalità e il taglio da dare al Bardo. Se concepite un Bardo di un College of Valor (vedrete più avanti cosa comporta scegliere tale feature al livello 3, più avanti), potreste caratterizzare il vostro Bardo come un valoroso scaldo appartenente ad una cultura di stampo norreno, così come un mezz’orco potrebbe calarsi bene in tale ruolo, come suonatore di tamburi da guerra per il suo clan, giusto per fare un esempio.
Risulta non indifferente, inoltre, far luce sul motivo per cui si decide di intraprendere un mestiere così rischioso come quello del bardo, soprattutto in relazione al denaro, visto che, nella maggior parte dei casi, la sorte è la padrona della vita di un personaggio del genere.
Un ulteriore suggerimento, che si applica al background di tutte le classi, consiste nel dosare bene le parole di una backstory. Non è necessario raccontare l’intera biografia del personaggio per poterlo descrivere, anzi, serve giusto che si raccontino gli avvenimenti più significativi per la propria formazione. Delle volte, lasciare qualcosa all’improvvisazione darà inaspettate soddisfazioni e donerà perle di rara bellezza.

Infine, in quanto Bardi, si potrebbe avere anche un modello di riferimento, che si tratti di un maestro o di una musa ispiratrice, è buona cosa aggiungere un ulteriore legame al nostro personaggio. Non è obbligatorio avere una musa, anzi, un Bardo che ne risulta sprovvisto potrebbe essere in viaggio a causa di una crisi esistenziale dovuta alla sua mancanza!
Ecco qui di seguito una serie di domande di riassunto:

  • Qual è il rapporto con il patrocinatore (se esiste)? Che compito vi ha assegnato?
  • Che stile possiede il bardo? Qual è il rapporto con la sua arte?
  • In quali ambienti è solito esibirsi/mostrarsi?
  • Vi sono colleghi che considera rivali? In che rapporti è con loro?
  • Qual è la storia che ha portato il personaggio a diventare bardo?
  • Esiste un maestro che ha tramandato il proprio sapere?

La classe

In quanto classe magica, il bardo possiede un d8 come dado vita. Per questo è importante capire esattamente dove collocarci quando gli animi si accenderanno e arriverà il momento di menare le mani. Inoltre, riguardo alle capacità difensive, la sua competenza nelle armature, limitata a quelle leggere, rende la situazione ancora più difficile. Come da manuale, è bene costruire il proprio bardo tenendo come statistiche più alte proprio Carisma (l’abilità usata per lanciare le magie di questa classe) e Destrezza (che aggiungerà punti alla classe armatura, rendendo il personaggio meno vulnerabile). Gioca a favore il fatto che la classe abbia la competenza nei tiri salvezza di Destrezza: si tratta di tiri piuttosto comuni che spesso il vostro Master vi chiederà di fare. Non si può dire lo stesso dei tiri salvezza su Carisma, l’altra competenza nell’ambito dei tiri salvezza di questa classe: si tratta di tiri piuttosto rari e per lo più riservati ad effetti che raramente si incontrano.
Il bardo è una classe molto versatile e può giocare in quasi ogni ruolo.
Risulta particolarmente forte la feature di livello 2 “Jack of All Trades”, che aggiungerà metà del bonus di competenza a tutte le abilità in cui non si ha competenza. E’ importante notare che tale bonus si applica anche ai tiri per l’iniziativa e i tiri generici (come ad esempio un tiro generico di Intelligenza).
Il bardo potenzia ulteriormente le skill con “Expertise” al livello 3 e al 10, permettendovi di duplicare il bonus di competenza delle abilità, rendendovi dei veri e propri maestri in ciò in cui avete scelto la competenza. Non dimenticatevi che la classe è molto potente in questo genere di attività: dalle social skills come Performance, Persuasion, Deception e Intimidation ai sempreverdi Perception, Insight e Stealth, potrete raggiungere bonus incredibili che vi renderanno la vita più facile in prove dall’elevata difficoltà.


Un altro punto a favore della classe è la presenza della cosiddetta “Bardic Inspiration”: spendendo un’azione bonus, si può permettere ad un giocatore di utilizzare il punteggio di un d6 da aggiungere ad un solo tiro per colpire, tiro salvezza o tiro su abilità.
Tale feature è la chiave per padroneggiare il Bardo, poiché potrete davvero fare la differenza! Supportare un alleato con un utilizzo accorto della Inspiration potrebbe permettergli di sferrare il colpo mortale al Demilich che vi sta mettendo in difficoltà, così come potrete permettere a qualcun altro di ottenere un punteggio di Ingannare sufficiente per ottenere informazioni importanti per scovare il capo della Gilda dei Ladri o salvargli la vita facendo la differenza in un tiro salvezza per dimezzare i danni di una Palla di Fuoco. Inoltre, l’ispirazione bardica si può usare come azione bonus e, dunque, si colloca molto efficacemente nell’action economy quando si è in combattimento. Al livello 5 il dado dell’ispirazione diventa un d8, al 10 diventa un d10 e al 15 un bel d12!
Arrivando al livello 5, tra le altre cose, riotterrete tutti gli utilizzi di tale feature (pari al vostro modificatore di Carisma) ogni volta che completerete un riposo breve grazie a “Font of Inspiration”.
Ultima menzione d’onore del bardo è “Magical Secrets”. Al livello 10, 14 e 18, potrete scegliere di imparare 2 magie senza dovervi limitare alla lista delle magie di classe. Le possibilità, qui, diventano letteralmente infinite, permettendovi di incrementare la vostra efficacia nel ruolo da voi scelto: potete scegliere di imparare magie molto potenti per aumentare i danni del party, così come potrete scegliere magie di controllo (Counterspell è fra le più gettonate, dato che richiede dei tiri che beneficiano dei bonus di Jack of All Trades) o le varie magie di resurrezione che normalmente appartengono al chierico.
Interessante anche “Song of Rest” che aggiunge potere curativo nei riposi brevi.
Passano in secondo piano feature come “Countercharm” (che permettono di spendere un’azione per avvantaggiare i nemici sotto effetto di ammaliamento o paura) e “Superior Inspiration” (che aggiunge un dado di ispirazione bardica all’inizio di un combattimento se non se ne hanno).

Specializzazioni: i Bardic Colleges

Al livello 3 verrete chiamati a scegliere il College del vostro bardo. Si tratta di una “scuola”, una vera e propria linea di azione alla strenua di una scuola di pensiero filosofica (o una corrente). Per massimizzare l’immedesimazione e il role play, si tratta di un ottimo spunto per un dialogo con il Master e personalizzare l’eventuale ambientazione, come abbiamo già visto per il College of Valor.
La scelta del College bardico inciderà molto sul vostro modo di giocare. I College disponibili attualmente sono 5: Valor, Lore, Whispers, Glamour e Swords.
Si può dire che la scelta del College, vi darà strumenti in più per ricoprire determinati ruoli:

  • Valor: tank. Questa particolare sottoclasse, di base, vi garantirà competenza nelle armi marziali, scudi e armature medie, colmando immediatamente le lacune in difesa. Inoltre, otterrete nuovi utilizzi per l’Ispirazione che vi permetteranno di aggiungere il dado della stessa ai danni inflitti o alla Classe Armatura di un alleato. L’attacco extra e la possibilità di lanciare magie e attaccare nello stesso turno vi renderanno sicuramente più adatti alla mischia.
  • Lore: supporto. Oltre ad ulteriori competenze in ben tre abilità a scelta, otterrete altri utilizzi per l’Ispirazione: come reazione potrete sottrarre il punteggio del dado dell’Ispirazione ad un tiro per colpire, danni o tiro salvezza, aumentando il ventaglio di possibilità di supporto per il resto del party. Ancora più importante è “Additional Magical Secrets” che vi permetterà di apprendere altre 2 magie appartenenti ad altre classi (e questa volta non conteranno nelle magie massime che potete conoscere: magie gratis!). Interessante anche la possibilità di utilizzare l’Ispirazione su se stessi al livello 14
  • Whispers: dps/supporto in role play. Potrete spendere utilizzi di ispirazione per aggiungere danni ad un vostro attacco fisico, provocare effetti di paura o ammaliamento nei bersagli semplicemente parlando con un bersaglio o addirittura assumerne magicamente le sembianze. Questo tipo di bardo è molto difficile da sfruttare e dipende molto dall’ambiente in cui si trova. Di sicuro, tornerà utile se passerete la maggior parte del tempo in città o in campagne piene di intrighi e alleanze precarie con individui e gilde sospette.
  • Glamour: controllo/healer. L’aiuto per i propri alleati in combattimento si massimizza grazie a Mantle on Inspiration, garantendo salute extra e movimento extra. Inoltre, tale College permette anche una feature per l’ammaliamento di massa, l’utilizzo della magia Command in maniera completamente gratuita e addirittura forzare i nemici a compiere un tiro salvezza su carisma per potervi attaccare. Tale College rende il meglio di sé in un party con molti combattenti melee e risulta molto versatile in tutte le situazioni che richiedono un diversivo grazie al charme di massa.
  • Swords: supporto danni. Personalmente preferisco questa versione del bardo melee rispetto al College of Valor: si ottengono competenze in armature medie e si ottiene il tanto agognato attacco extra ma, in cambio delle competenze con lo scudo e le armi marziali, si ottiene un importante Fighting Style (che vi permetterà di aumentare i danni con un’arma ad una mano o utilizzare con efficacia due armi contemporaneamente. Inoltre, tale College permette l’utilizzo di un’arma come focus (utile per lanciare magie quando avrete le mani occupate, dato che vi permette di ignorare le componenti materiali). Inoltre, la sua efficacia come sottoclasse melee viene incrementata grazie ai cosiddetti “Flourish”, ovvero altri utilizzi alternativi del dado di Ispirazione che aumenteranno i vostri danni da arma e conferiranno vari bonus utili. Assolutamente imperdibile se intendete giocare il vostro bardo in maniera “più fisica”.

Abbiamo già visto come si possa declinare un Bardo del College of Valor ma anche gli altri collegi hanno le loro possibilità. Un Bardo del College of Lore è, di solito, dedito alla raccolta di leggende e di storie. E’ più uno storiografo la cui fedeltà va alla verità stessa che al lord che serve o, di contro, potrebbe essere un individuo assolutamente asservito al suo padrone e che deforma la storia e la verità per fare i suoi interessi. Un personaggio del genere potrebbe essere un cantastorie ma anche un segretario, un diplomatico o un araldo. Allo stesso modo, i Bardi del College of Whispers potrebbero agire come assassini arcani, sicari prezzolati con notevoli abilità nell’ammaliare il bersaglio anziché puntare sui puri danni come farebbe un Rogue, per esempio. Il College of Swords può dare suggestioni molto esotiche e potrebbe convincervi a creare quello che può assomigliare ad un danzatore derviscio o ad uno spadaccino particolarmente spaccone e intrepido con doti arcane. Tale archetipo funziona molto bene anche con il concetto di circo: potreste essere giocolieri o equilibristi che fanno uso delle lame come oggetto scenico per creare la meraviglia in chi vi guarda.
Il più semplice da trattare, però, è il College of Glamour, che funziona bene con qualsiasi tipo di intrattenitore potrebbe venirvi in mente.

Immagine di un Bardo che usa Magical Secrets per imparare Dragon’s Breath

Le magie

Elencare tutte le magie e trattarle una ad una richiederebbe un articolo a parte. Per non tediarvi, ho scelto le magie che considero più adatte che potrete poi comodamente controllare consultando un manuale. Tuttavia, vi ricordo che nulla vi impedisce di personalizzare il vostro personaggio semplicemente scegliendo quelle magie che considerate “più belle” senza motivo apparente.
Scegliere Vicious Mockery come cantrip vi assicurerà il diritto di poter insultare i nemici e arrecar loro dei danni, oltre che svantaggio ai tiri per colpire, così come risulta molto interessante Bane (che sottrae 1d4 ai tiri avversari) per lo stesso motivo. Healing Word è un must delle cure di emergenza e magie come Disguise Self (che vi farà apparire con un altro aspetto) sono utilizzabili efficacemente ad ogni livello.
Invisibility è un altro grande classico che può aiutare in parecchie situazioni nei modi più disparati, mentre Hold Person è, con ottime probabilità, una delle magie più forti che potreste mai possedere (paralizzare una creatura rendendola bersaglio di critici automatici? Dove si deve firmare?) ma anche Zone of Truth farà al caso vostro nel caso voleste interrogare una persona parecchio ingannevole e manipolatrice. Sicuramente i bardi del College of Valor o del College of Swords vorranno Bestow Curse (che infligge malus importanti ai nemici rendendoli molto vulnerabili al contatto) così come chiunque potrebbe scegliere Hypnotic Pattern (che debilita più avversari in contemporanea). Tuttavia, i veri evergreen sono Polymorph (la vera arma devastante del bardo che spesso funziona bene in coppia con Bestow Curse o Bane), Dispel Magic (che si affida agli stessi tiri di Counterspell) e Hold Monster.
A livelli alti le magie diventano tutte comunque molto potenti e avrete comunque un ampio spettro di possibilità con ciascuna di esse.
Ciò che, infine, occorre per giocare al meglio un bardo (ma tutti gli spellcaster in generale) è soprattutto scegliere quale magia utilizzare nel momento opportuno. Sembrerà scontato ma la grande presenza di magie a concentrazione nella spell list porrà alcuni limiti al vostro altrimenti sconfinato potere di spellcaster e quindi è molto importante tenere a mente che potrete utilizzare solo una magia alla volta in alcune situazioni.

Infine, il resto sta tutto a voi! Il Bardo può essere giocato in qualsiasi modo e spesso potrà stimolarvi ad usare qualche trucchetto sagace per ovviare alla mancanza di forza bruta. Ciò che c’è di più importante per divertirsi con questa classe (ma ciò vale per ogni personaggio in generale) è dare un’impronta personale al personaggio e renderlo proprio.
In definitiva, il Bardo può essere davvero tutto e può ricoprire con una certa dignità ogni ruolo. E’ in grado di supportare al meglio il party con una varietà di magie molto interessante, ampliata grazie alla sua capacità di impararne altre da altre classi. Di solito si gioca come “facciata” del party per la solidità delle sue social skill e per i mille modi che possiede per ammaliare chi si trova di fronte ma potreste considerare tutte le opzioni vagliate poco sopra.
Il Bardo si rivela essere un’ottima classe, anche se non è fra le più semplici da padroneggiare, specie se si è alle prime armi. Tuttavia, può dare le sue grandi soddisfazioni e solo i più stolti sottovalutano il potere di un Bardo esperto.
Il consiglio finale è: divertitevi. Il Bardo è praticamente fatto per questo: è l’autorizzazione implicita nelle regole a giocare con una certa libertà (purché non diate fastidio al mezz’orco Barbaro, in quel caso vi consiglio cautela) e, di per sé, risulta particolarmente godibile in ogni tipo di situazione con le dovute accortezze.

Con questo si chiude la prima guida del ciclo delle classi di Dungeons & Dragons 5° Edizione, ovvero quella del Bardo. Non perdetevi le guide per neofiti a seguire, perché se ne vedranno delle belle.