Yharnam è un posto maledetto, ogni cacciatore ne è consapevole. Intraprendere un viaggio tra le anguste vie tentacolari potrebbe rappresentare un fardello troppo grande per la propria sanità mentale. Lo sa bene anche Eric Lang, famoso game designer di boardgame che ha firmato riadattamenti come XCom: The Boardgame o Call of Cthulhu: The Card Game, nonché GdT del calibro di Blood Rage, fino a giungere all’interessante The Others: 7 Sins. L’ambientazione volta a mostrare l’imbrunire di una città ambita per la sua Chiesa della Cura, ha portato alla necessità di rievocare la notte della caccia direttamente nel nostro mondo, dove gli echi del sangue per la prima volta saranno tangibili e la loro essenza aleatoria ricorderà la fatica nell’ottenerli. Orsù Cacciatori, affilate le armi e partecipate alla notte della caccia su Bloodborne: Il Gioco di Carte!

Bloodborne
Pronti a visitare Yharnam?

Oh, sì… Il Sanguesmunto…

Titolo: Bloodborne – Il Gioco di Carte
Anno: 2017
Autori: Eric M. Lang
Illustratori: Sean Chancey
Editore: CoolMiniOrNot
Editore italiano: Asmodee Italia
Genere: Cardgame, Competitivo, Cooperativo
Numero Giocatori: 3 – 5
Durata: 30 – 60 minuti
Età: 14+
Longevità: Discreta
Rigiocabilità: Alta
Livello di apprendimento: Facile
Dipendenza dalla lingua: Alta

Lungi da noi ricordare l’opprimente Yharnam con i suoi orrori e i suoi pentimenti, la trasposizione di Bloodborne nel suo omonimo gioco da tavolo è molto più fedele di quanto non ci si aspetti ad un primo sguardo. La notte della caccia è aperta, i Cacciatori sono chiamati a ripulire le strade di Yharnam dai suoi abomini, fino a giungere al cospetto del boss.
Gli indomiti Cacciatori scenderanno nel Sotterraneo del Calice, pronti a sfidare il proprio destino e liberare la cittadina dai suoi peccati, ma l’impresa è tutt’altro che semplice, complice il tradimento dei primi e un esercito composto da servitori il cui intento sarà quello di non far incontrare la luce a chi si addentra nel labirinto. Questo è i concept che fa da background a Bloodborne: Il Gioco di Carte, ma procediamo con ordine prima di affrontare le insidie del viaggio.

Bloodborne
Ogni materiale avrà la giusta collocazione nella scatola.

Contenuto della scatola

Il box compatto (di dimensioni 25 x 5,6 x 25cm) contiene tutto il materiale, riposto opportunamente in sezioni. Le fustelle sono facilmente scomponibili e ogni pezzo andrà a comporre il relativo spazio, così da avere sempre ogni cosa organizzata e facilmente fruibile. Troveremo quindi:

  • 1 Regolamento
  • 5 Schede Cacciatore
  • 5 Indicatori di salute dei Cacciatori
  • 1 Segnalino Primo Cacciatore
  • 60 Gettoni Eco del Sangue di valore 1
  • 15 Gettoni Eco del Sangue di valore 5
  • 25 Carte Cacciatore Iniziali (63.5 x 88 mm)
  • 32 Carte Potenziamento del Cacciatore (63.5 x 88 mm)
  • 18 Carte del Sotterraneo del Calice (63.5 x 88 mm)
  • 7 Carte Boss del Sotterraneo del Calice (63.5 x 88 mm)
  • 5 Carte Boss Finale (70 x 120 mm)
  • 15 Segnalini Trofeo
  • 3 Dadi Speciali Mostro

Le carte, pur essendo robuste, tenderanno a sfaldarsi dopo qualche partita, ragion per la quale vi consigliamo di acquistare bustine protettive proprio per proteggere il materiale, così come bisognerà prestare attenzione agli Indicatori di Salute, il cui cartoncino potrebbe rovinarsi facilmente.

Prepare to die

Eric Lang ha avuto l’arduo compito di trasporre su tavolo ciò che i Cacciatori vivono all’interno di Bloodborne. Come verificato ad un primo sguardo, all’interno della confezione non vi è un tabellone raffigurante Yharnam o il mondo di gioco. Tutto si svolge come un normale gioco di carte a turni. Non siamo al cospetto di un gioco di carte collezionabili, ma utilizzeremo il materiale a disposizione per concentrarci su una titolo a stampo cooperativo che sfocia nella competizione. L’obbiettivo finale sarà sempre uno: il Cacciatore con il maggior numero di Echi del Sangue, sommati al punteggio dei Trofei Mostro, sarà decretato vincitore.

Ogni volta che un Cacciatore muore, perderà i suoi Echi del Sangue non custoditi e non riceverà le carte giocate in precedenza. Altri Cacciatori potrebbero rivelarsi traditori ed eliminare così i pretendenti agli Echi del Sangue…

Ciascun Cacciatore prenderà la propria plancia di gioco, con i rispettivi Segnalini Trofeo sui corrispondenti Contatori, e la posizionerà di fronte a sé. Ognuno prenderà un Indicatore della Salute, posizionandolo sul valore iniziale massimo (otto). In aggiunta, otterrà come dotazione le cinque carte Cacciatore Iniziali. Finita la preparazione del Cacciatore, bisognerà nominare un Boss Finale tra i cinque disponibili, seguendo una scelta condivisa. Si potrà lasciare al caso la decisione, oppure di comune accordo si potrà privilegiare un determinato Boss da sconfiggere al termine. Una volta posizionato il nemico al centro del tavolo, rivolto verso l’alto in modo che tutti possano vederlo e leggerne sempre la descrizione, si passerà alla preparazione del mazzo che comporrà il Sotterraneo del Calice. Esso comprenderà sette mostri e tre boss, selezionati sempre in base alla modalità prescelta. Una volta ottenuto il mazzo, basterà mischiare le carte e tenerle a faccia in giù accanto al Boss Finale. Questo rappresenterà il percorso da affrontare, con ogni singola carta che svelerà il nemico da sconfiggere.

Bloodborne
Il classico tabellone è rimpiazzato dal mazzo che compone il Sotterraneo del Calice.

I Cacciatori da soli avranno vita breve, per questo motivo bisognerà allestire una fila di Carte Potenziamento (una per ogni Cacciatore) e porle scoperte in un angolo del tavolo accanto alla pila delle altre carte (potenziamento) poste invece coperte. A questo punto non resta che decidere quale giocatore darà inizio all’avventura e girare la prima Carta Mostro, posizionando su di esso una quantità di Echi del Sangue riportato sulla carta ed eseguendo la sua azione in fase di rivelazione.

Bloodborne
Il Cacciatore di turno sarà sempre ben visibile, ma è inutile voltarlo dall’altra parte…

Il Sotterraneo del Calice

Bloodborne si snoda attraverso una serie di turni, partendo dal primo giocatore, dove otto azioni saranno necessarie per il compimento del round. Per facilitare l’apprendimento, queste ultime sono state riepilogate sulla scheda di ogni Cacciatore. Nel dettaglio possiamo stabilire:

  1. Ogni Cacciatore gioca coperta una carta scelta dalla sua mano (all’inizio saranno disponibili solo cinque carte iniziali) e la pone dinanzi a sé. Una volta che tutti hanno giocato le loro carte, esse vengono rivelate simultaneamente;
  2. Le armi vengono trasformate a seconda dell’utilizzo della carta Trasformazione. Ciò consente al Cacciatore di scegliere segretamente una carta Arma da Mischia o Arma a Distanza dalla propria mano e di porla coperta dinanzi a sé, proprio come nella prima fase, attendendo che altri giocatori che abbiano usato la medesima carta (Trasformazione) facciano lo stesso;
  3. Le armi con effetti istantanei dovranno essere risolte a partire dal primo giocatore e proseguendo in senso orario. In questa fase sarà anche possibile sconfiggere un mostro del Sotterraneo;
  4. Il mostro effettua il suo attacco. Seguendo il colore della Lanterna indicato sulla Carta Mostro, il primo giocatore provvederà al lancio del dado corrispondente (avente lo stesso colore). Il risultato sarà rappresentato dai punti ferita che verranno inflitti a tutti i Cacciatori, i quali modificheranno il valore del proprio Indicatore di Salute;
  5. I Cacciatori effettueranno il proprio attacco. A partire dal primo giocatore e proseguendo in senso orario, tutti i danni riportati dalle Carte Arma verranno inflitti al mostro, ricevendo lo stesso numero di Echi del Sangue, pari al danno, direttamente dalla riserva presente sulla Carta Mostro. Se non ci sono Echi del Sangue sulla Carta Mostro, questo viene sconfitto e tutti i Cacciatori che hanno contribuito alla sua disfatta fanno avanzare i segnalino Trofeo corrispondente sulla propria scheda personaggio;
  6. Nello stesso round, se il mostro non è stato sconfitto fugge. Verrà quindi riposto nella pila degli scarti, infliggendo eventuali effetti di stato a causa della fuga. Tutti gli Echi del Sangue presenti sulla sua carta saranno scartati. Da ricordare che solo i mostri possono fuggire, mentre i Boss restano fino alla loro sconfitta;
  7. I Cacciatori che hanno giocato l’omonima carta, entrano nel Sogno del Cacciatore. Ci si può curare dalle ferite, recuperare le carte giocate in precedenza e potenziare le armi pescando una carta dalla fila di Carte Potenziamento (ricordandosi di non possedere più di sette carte, scartando eventualmente quelle in eccesso, senza però fare a meno del Sogno del Cacciatore), nonché depositare tutti gli Echi del Sangue ricevuti durante la partita (così da custodirli anche in caso di morte). Chi entra nel Sogno del Cacciatore non potrà partecipare alla caccia, ma può comunque subire i danni dei mostri, dimezzandoli per difetto;
  8. Il round termina con le carte azione di ogni Cacciatore che alimentano la rispettiva Pila degli Scarti, il cambio del primo giocatore (proseguendo in senso orario) e pescando la nuova Carta Mostro, collocando gli Echi del Sangue sulla sua carta in base alla costituzione del mostro stesso e seguendo le alterazioni di stato corrispondenti.

I round proseguono fino alla sconfitta di tutti i mostri, giungendo all’incontro con il Boss Finale (le cui capacità sono attive per tutto il corso della partita). Al termine, il vincitore sarà il Cacciatore col maggior numero di Echi del Sangue sommando anche il valore dei suoi Trofei (suddivisi in Belve, Simili e Umanoidi).

Occhio ai trofei…

Cooperativo o Competitivo?

L’anima di Bloodborne: Il Gioco di Carte incarna perfettamente l’ambientazione del titolo videoludico pur non offrendo un tabellone o mappa di gioco. I Cacciatori dovranno collaborare insieme per poter sconfiggere le insidie nel Sotterraneo del Calice, ma alla fine, parafrasando, ne resterà soltanto uno. I Cacciatori potranno anche allearsi per infliggere danni sia ai nemici che ad altri Cacciatori, rubando, tradendo e agendo d’astuzia in modo da accumulare più Echi del Sangue possibili.

Siamo nati dal sangue, resi uomini dal sangue, annientati dal sangue

Ogni volta che un Cacciatore muore, entra di diritto nel Sogno del Cacciatore, ma la sua partita non termina, anzi, ritorna più vivo che mai nel prossimo round, ma a caro prezzo: tutti gli Echi del Sangue non custoditi, proprio come la sua controparte su console, vengono scartati e non più recuperati, in aggiunta non riavrà in mano le carte giocate in precedenza, ma potrà aggiungere comunque una Carta Potenziamento. Bisognerà ponderare bene la scelta di entrare nel Sogno del Cacciatore o utilizzare sapientemente la Trasformazione delle armi, tuttavia bisognerà sempre diffidare dagli altri Cacciatori, avidi nemici ben più pericolosi dei mostri stessi. Ogni volta che un mostro muore, tutti i Cacciatori che hanno contribuito ad infliggergli almeno un danno, possono reclamare Echi del Sangue (tenendo conto dei danni inflitti) e relativi Trofei indicati sulla carta, mentre coloro che, ad esempio, sono entrati nel Sogno del Cacciatore non hanno diritto a ricevere ricompense.

Addio buon Cacciatore, che tu possa trovare la via nel mondo della veglia

Questa struttura rende Bloodborne: Il Gioco di Carte molto interessante dal punto di vista competitivo e molto stuzzicante per quanto riguarda la modalità cooperativa. Anche la scalabilità risulta ben congeniata, aggiungendo a tutti i mostri un Eco del Sangue aggiuntivo, nel caso la partita si svolga in quattro giocatori, oppure aggiungendone due nel caso si giochi con cinque Cacciatori. Nel nostro caso abbiamo tentato anche una sessione a due giocatori, sottraendo un Eco del Sangue al Sotterraneo del Calice e pur non beneficiando dell’intera esperienza, la prova ha comunque avuto un esito positivo. In definitiva, Bloodborne: Il Gioco di Carte si rivela molto più profondo di quanto appare, dove l’accesso al Sotterraneo del Calice è solo il veicolo per far immergere i Cacciatori nelle atmosfere donate dal gioco. Con la rigenerazione sempre a portata di mano, la vera sfida è quella di uscirne vincitori contro gli altri giocatori, alleandosi e tradendo chi nutre fiducia, con lo scopo di arraffare più Echi del Sangue e ricevere Trofei Mostro eliminando i contendenti. Bloodborne si rivela facile nella comprensione dei meccanismi quanto subdolo nella competizione, riuscendo a innescare quel senso di rabbia, dato dalla perdita di Echi di Sangue, che ha caratterizzato anche la versione videoludica. Siete pronti a entrare a Yharnam, Cacciatori?

PRO CONTRO
  • Illustrazioni evocative
  • Facile apprendimento delle regole
  • Ottimo meccanismo competitivo
  • Set-up rapido
  • Sbilanciamento di alcune carte Potenziamento
  • Ambientazione totalmente appagante solo ai conoscitori del gioco su console
  • Qualità dei materiali migliorabile
Conclusione
Bloodborne: Il Gioco di Carte
8.0
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Programmatore, analista software e scrittore, appassionato del mondo videoludico e cinematografico fin dalla tenera età. Iniziando con un Vic-20 ho cavalcato tutta l'evoluzione fino alla next-gen, riuscendo a mettere a disposizione tutta l'esperienza al servizio dei 17K.