Il successo riscosso da Fortnite probabilmente non se lo sarebbe mai aspettato nessuno, questo grazie anche all’ampio bacino di utenza che il Battle Royale targato Epic Games va a comprendere, dai gamer più hardcore ai videogiocatori più piccoli e in erba.

Questo però non ha evitato, anzi forse ha un po’ ingiustamente attirato, un sorta di invidia e disprezzo verso questo titolo, creando accesi dibattiti sulla sua scalata verso l’olimpo dei videogiochi, come conferma anche la recente nomina a gioco dell’anno.

Ma quello di cui vogliamo parlarvi oggi in realtà va ben oltre tutte queste futili discussioni, sui meriti o demeriti di un prodotto come Fortnite, e va a toccare nel profondo quella community che si è andata a creare qui in Italia.

Bazzicando nei vari gruppi relativi su Facebook ci è capitato di leggere un post un po’ delicato, citandone direttamente il testo, che ci ha colpito particolarmente.

Il post è quello di un papà, Loris, che facendosi portavoce per il figlio Riccardo di soli 7 anni ha gentilmente chiesto una mano alla community per il ragazzo che si mostra potenziale, ma fatica a spiccare essendo ancora alle prime armi.

E fin qui forse direte ‘è dov’è questa delicatezza in questo caso?’, rispondiamo condividendo il fatto che Riccardo sia costretto in Ospedale purtroppo, colpito da un male che nemmeno vogliamo trascrivere per rispetto, senza la possibilità di poter tornare a casa almeno per un periodo di tempo abbastanza lungo.

Ed è così dunque che Loris ha subito voluto rendere le giornate più allegre possibili e ha procurato al figlio una Nintendo Switch, un paio di cuffie con auricolari e una connessione wi-fi, per permettergli di giocare e di svagarsi anche in questo duro periodo che gli si prospetta di fronte.

Gli anni, e forse l’inesperienza con il mondo dei videogiochi, non hanno però permesso a Loris di aiutare Riccardo anche nel migliorare le sue prestazioni in gioco, ed è dunque così che si è appellato con un post, senza nemmeno troppe pretese o la volontà di muovere pietà, nel gruppo Fortnite Italia Group chiedendo qualche consiglio, qualcuno che possa giocare con Riccardo per dargli due dritte.

La risposta del gruppo non si è fatta certo attendere, letteralmente migliaia di giocatori hanno offerto aiuto e cercato, chi più chi meno, di strappare un piccolo sorriso al giovanissimo appassionato di Fortnite. Tra i fatti degni di nota, tra i tanti si è fatto avanti il noto Giorgio Calandrelli, Pow3r in arte, dei Fnatic per offrire un aiuto al ragazzino e accompagnarlo in qualche partita, realizzando tra le altre cose il piccolo sogno di poter essere in partita nella stessa squadra di un giocatore professionista pilastro portante della comunità italiana.

Spesso leggiamo tristemente quanto i videogiochi vengono associati ai vari aspetti più brutti degli esseri umani. Eppure dovremo, come industria, risaltare sempre quanto di buono ci sia in realtà. Tutti i fortissimi rapporti umani e indimenticabili legami che si vengono a creare tramite una passione che coinvolge spesso gli aspetti migliori degli esseri umani: unirsi e affrontare insieme tutte le difficoltà che ci vengono poste di fronte.

Fortnite è spesso sul mirino di molti genitori, preoccupati di possibili dipendenze e cattive influenze, quando spesso c’è solo disinformazione e cattiva comunicazione con i propri figli che tendono semplicemente ad alienarsi una volta sminuite le proprie passioni.

Proprio qualche giorno fa, Lorenzo si è trovato di fronte una calorosa risposta della community che ha fatto cerchio intorno al ragazzo, chi per dare una mano concreta, chi per mandare doni e pensierini, e chi  solo per fare un augurio di futura guarigione a Riccardo, mostrando che i veri problemi nella vita sono ben altri, e che il criticato mondo dei videogiocatori in realtà è molto di più, ed è in grado di grandi gesti di bontà.

Ovviamente questo non potrà curare fisicamente Riccardo, ma sicuramente il supporto ricevuto gli strapperà più di un sorriso, rendendogli più leggera la permanenza in ospedale e perché, magari grazie ai consigli dei Pro diventerà anche un’ottimo giocatore.

A detta di papà Loris, che lo guarda spesso giocare, si direbbe che il ragazzo ha entusiasmo da vendere!

In chiusura, noi di 17K Group auguriamo solo il meglio per Riccardo e la sua famiglia, ricordandovi che potrete trovare il ragazzo al nick Rikycuordileone, casomai voleste giocare con lui e regalargli un sorriso e, forse, una Vittoria Reale!

– Marco e Pierfrancesco