Il C.A.M.P. in Fallout 76 ha un ruolo importantissimo, essendo la nostra base operativa, ma anche un luogo su cui possiamo fare affidamento per recuperare varie risorse utilizzabili nel corso delle nostre avventure in Appalachia.

In questa guida vi daremo alcuni consigli su come gestire al meglio il vostro accampamento e come attrezzarlo in modo da sfruttare al massimo il suo potenziale.

 

RISORSE – APPROVVIGIONAMENTI D’ACQUA

L’acqua sarà una risorsa importantissima: utilizzata ovviamente per dissetare il vostro personaggio, viene utilizzata soprattutto in cucina, ma trova applicazione anche in altri ambiti, come ad esempio la preparazione di sostanze chimiche; avrete modo di procurarvi acqua posizionando dei rubinetti nel vostro C.A.M.P., ma potrete installare anche pompe e depuratori che vi forniranno acqua di ottima qualità, priva di radiazioni.

In quest’ottica, è una buonissima idea quella di posizionare il vostro C.A.M.P. presso uno specchio d’acqua, sia esso un fiume, un lago o uno stagno: i depuratori che vengono collocati direttamente in acqua hanno prestazioni superiori rispetto a quelli posizionati a terra.

 

AGRICOLTURA – LA VARIETÀ PRIMA DI TUTTO

Presso il vostro C.A.M.P. avrete modo di coltivare delle piante e dei frutti che potrebbero tornarvi utili per svariate ragioni: ad esempio le ricette di cucina in Fallout 76 possono essere usate non solo per recuperare energia, ma soprattutto per garantirvi dei buff duraturi, particolarmente utili ai livelli più alti; potrete anche realizzare dell’amido vegetale, una sostanza che con poche risorse naturali vi consentirà di fare scorta di adesivo, un prezioso elemento utilizzato nel crafting.

Cercate di fare in modo da avere ogni variante possibile di vegetale nel vostro camp, in questo modo potrete facilmente riempire le scorte ogni volta che vi fate ritorno; massimizzando la varietà potrete anche avere più buff attivi contemporaneamente.

 

AGRICOLTURA – PROTEGGERE LE COLTURE

Il vostro C.A.M.P. non è un paradiso all’interno della zona contaminata, sarà infatti soggetto ad attacchi da parte di ospiti indesiderati o dalle orde di mutanti che si aggirano per l’america post-nucleare. Per questa ragione, vi consigliamo vivamente di proteggere le vostre coltivazioni, in modo che non vengano distrutte.

Il modo più efficace per farlo è quello di coltivare dentro le mura di un edificio da voi creato: una normale recinzione non fermerebbe l’assalto di nemici dotati di armi da fuoco o a energia, anche se può rallentare o bloccare i nemici che attaccano in mischia. Inoltre, fate in modo di posizionare il vostro accampamento lontano da zone dove tipicamente avvengono incontri casuali, o troppo vicino alle location popolate da nemici.

 

DIFESE – GESTIRE UN BUDGET BASSO

Il C.A.M.P. di Fallout 76 dispone di un budget molto limitato se confrontato con quello di un normale insediamento di Fallout 4; questo significa che se dovremo costruire un accampamento, la priorità dovrà essere data alle funzionalità e ai servizi, prima che alla difesa.

Oltre a questo, il costo delle misure di difesa è elevatissimo rispetto al capitolo precedente e graverà notevolmente sul budget: cercate di lasciare poche difese, in posizioni strategiche e vantaggiose, in modo che non vengano danneggiate troppo facilmente, gravando sui costi di manutenzione.

Nella nostra guida dedicata ai primi passi da compiere una volta usciti dal Vault 76, suggerivamo di posizionare le torrette in un punto elevato, in modo tale che non potessero essere facilmente raggiunte dai nemici che combattono a distanza ravvicinata; tale suggerimento è sempre valido, ma dovrete tenere in conto che le prestazioni di queste misure difensive sono calate moltissimo rispetto a Fallout 4, pertanto una torretta balistica tradizionale in posizione elevata avrà una precisione inferiore.

In un certo senso, non potete più contare sulle torrette (di base) come strumenti per la difesa automatizzata: saranno poco più che delle assistenti che vi aiuteranno a capire quando siete sotto attacco, ma soprattutto da dove arrivano i nemici.

PROGETTI – CREAZIONE E RICOLLOCAMENTO

Quando posizionerete un C.A.M.P. avrete la possibilità di recuperarlo, ovunque vi troviate sulla mappa, semplicemente pagando un piccolo ammontare di tappi; perderete qualsiasi costruzione e le risorse impiegate non verranno restituite, ma se avete memorizzato il vostro accampamento in un progetto, potrete ricollocarlo tale e quale da un’altra parte.

C’è un problema, ovviamente: non necessariamente la conformazione del terreno presso il vostro nuovo C.A.M.P. vi consentirà di riposizionare tutto senza alcun problema, infatti quasi certamente sarete costretti a ricominciare da capo, specialmente se il vostro accampamento è sofisticato e basato su una specifica conformazione del territorio.

Ci sono tuttavia delle regole che possono evitare questi inconvenienti:

  1. Per cominciare, posizionate il C.A.M.P. in modo che nei dintorni non vi siano ostruzioni di alcun genere.
  2. Costruite gli edifici sempre in una direzione precisa a vostra scelta, possibilmente non troppo vicino al C.A.M.P. stesso.
  3. Posizionate le fondamenta in una zona pianeggiante, se necessario nel punto più elevato dei dintorni.
  4. Assicuratevi di posizionare le fondamenta dell’accampamento in modo che non incappino in ostacoli ambientali: a differenza di Fallout 4, non potrete smontare nulla che sia già presente sulla mappa.
  5. Se costruite più edifici, raccoglieteli in progetti separati; date un nome ai progetti in modo da poterli distinguere per utilità, dimensioni o destinazione d’uso.
  6. Infine, quando riposizionate i progetti in un nuovo C.A.M.P. potete rendere più facile il procedimento raggiungendo una posizione elevata, ad esempio posizionando una scala vicina al dispositivo.

In generale, tenete conto che un C.A.M.P. non è una base permanente, ma un accampamento mobile che potreste trovare smontato alla sessione successiva a causa di errori o semplicemente perché siete entrati in un server dove qualcun altro ha costruito al vostro posto; per questa ragione, gestite l’accampamento secondo una logica di riutilizzo, non di costruzione massiccia.