Tra le tante postazioni di prova all’interno dello stand Microsoft alla Milan Games Week 2018, un’intera fila era dedicata a Ori and the Will of the Wisps, sequel del meraviglioso platform 2D rilasciato nel 2015 su Xbox One e PC che ha saputo far innamorare tantissimi giocatori. Ecco quali sono state le nostre sensazioni dopo una ventina di minuti di gameplay.

Oltre la foresta di Nibel

Appena preso il pad in mano, la sensazione è quella di non aver mai lasciato il mondo del piccolo spiritello, così come in Ori and the Blind Forest il mondo di gioco offre un level design di qualità altissima, che ricordiamo essere disegnato a mano, facendoci immergere nei suoi colori tanto sgargianti quanto tenebrosi. Questa volta però non ci troviamo nella foresta vista nel primo capitolo; nella porzione di mappa da noi provata erano presenti piante rinsecchite, dune di sabbia e ambientazioni prevalentemente desertiche, alle quali il nostro protagonista si saprà da subito adattare, nuotando addirittura agevolmente sotto la sabbia per permetterci di arrivare in zone altrimenti irraggiungibili.

La colonna sonora si conferma sempre di livello elevatissimo e porterà in dote anche i brani più famosi del titolo originale, peccato non averla potuta godere appieno per via del frastuono della fiera.

Uguale ma diverso

Anche se di primo impatto sembra di trovarsi di fronte allo stesso gameplay, basterà ingaggiare il primo combattimento per notare che le cose sono radicalmente cambiate. Ora il protagonista può sfoggiare diverse nuove abilità che in alcuni casi prendono la forma di vere e proprie armi, potremo quindi fare uso di arco, spada e martello. Una delle abilità inoltre, in cambio di spirito, ci permetterà anche di curarci autonomamente.

La diversità di queste nuove armi permetterà di approcciarci al sistema di combattimento in svariati modi, ad esempio con l’arco potremo infatti raggiungere i nemici anche a grandi distanze, la spada ci permetterà invece di raggiungere i nemici in un range di distanza moderato e di tenerli impegnati in velocissime combo, il martello invece colpirà solo i nemici nelle nostre immediate vicinanze con attacchi lenti ma di elevata potenza.

Come citato prima, potremo inoltre agevolmente muoverci nella sabbia, questo faciliterà l’ingresso in cunicoli sotterranei che ci saranno molto utili per districarci nella complessa mappa di gioco, che come da tradizione non offre un percorso predefinito, ma lascia libero spazio all’interpretazione del giocatore.

Il cuore pulsante dell’esperienza, come nel titolo precedente, rimangono le fasi platform e le varie sezioni di puzzle solving, che ci serviranno soprattutto per accedere a risorse extra e raggiungere nuove zone della mappa. Nella build da noi provata, potevamo già contare su gran parte delle abilità, ma ci vorrà un bel po’ di lavoro per poter disporre delle skill migliori e poter quindi superare determinati enigmi ambientali.

Non abbiamo purtroppo potuto provare le Spirit Trials, che daranno la possibilità ai giocatori di confrontarsi a completare nel minor tempo possibile determinati percorsi.

Rimaniamo quindi in attesa e non vediamo l’ora di poterci di nuovo immergere nel mondo di Ori. Vi ricordiamo che Ori and the Will of the Wisps arriverà nel corso del 2019 per Xbox One e PC.