Quest’oggi vi portiamo il nostro provato dalla Milan Games Week 2018 di One Piece: World Seeker, il nuovo picchiaduro targato GanbarionBandai Namco Entertainement in formato open world, ispirato al manga di Eiichiro Oda, in uscita nel 2019 su Playstation 4, Xbox One e PC in formato digitale.

Nella demo che abbiamo avuto modo di provare, già presentata durante la Gamescom 2018, ci siamo focalizzati sul mondo di gioco in sé e sul sistema di combattimento.

LIBERI IN PRIGIONE

Annunciato lo scorso dicembre, il titolo è ambientato su Prison Island, l’isola prigione governata dal direttore Isaac, il giocatore che impersonerà Monkey D. Luffy avrà la possibilità di muoversi liberamente sull’isola senza limiti, sia in ambienti urbani che selvaggi. Il mondo di gioco in stile cartoonesco gode di un livello di dettagli non presenti in nessuno dei precedenti capitoli della software house nipponica, texture dettagliate sia per i personaggi che per l’ambiente, ottimi effetti particellari e un sistema di illuminazione che porta con se ombre di buon livello, il tutto contornato da un frame rate stabile.

La mappa dinamica permetterà al giocatore di muoversi senza vincoli sia durante l’esplorazione, attaccandosi ad alberi, alture ed edifici, sia durante il combattimento e le missioni, dove si avranno più percorsi da poter intraprendere per poter avanzare.

Tramite la mini-mappa si potrà tener d’occhio il mondo circostante, dai nemici presenti sulla mappa e dalla direzione alla quale puntano, agli oggetti raccoglibili, fino alla direzione verso la quale dovremo dirigerci per poter proseguire nella missione .

SISTEMA DI COMBATTIMENTO

Per quanto riguarda il sistema di combattimento, il giocatore riuscirà a diventarne padrone nel giro di pochi minuti. Si avrà la possibilità di affrontare diverse tipologie di nemici, che vanno da personaggi che dispongono di un attacco corpo a corpo, altri che fanno uso di armi dalla lunga distanza, personaggi che disporranno di scudi, e mini boss di intermezzo come ad esempio i Pacificatori. Nel mentre che ci si avvicinerà ai mob questi potranno essere allertati e starà al giocatore decidere se attaccarli direttamente o se adottare un approccio furtivo, sfruttando l’ambiente circostante e la dinamicità della mappa.

Luffy disporrà di un attacco corpo a corpo e di uno sfruttabile sulla lunga distanza, tramite un semplice sistema di mira, ed una serie di attacchi speciali che potranno essere utilizzati tramite una combinazione di tasti, ed inoltre potrà anche schivare gli attacchi tramite una scivolata. Gli attacchi speciali necessiteranno di una determinata carica (ottenibile caricando una barra infliggendo danni agli avversari), si avrà infatti il Red Hawk che sfrutterà una carica, mentre l’Eagle che necessiterà di ben due cariche. Oltre a questi, il giocatore potrà sfruttare diversi tipi di Haki, tra cui l’Haki della Percezione, che permetterà di entrare in una modalità che consentirà di prevedere le successive mosse degli avversari, e l’Haki della Concentrazione, utile per rallentare il tempo ed infliggere una serie di ingenti danni.

Oltretutto, sia i nemici base che i boss di intermezzo o di fine missione potranno essere storditi dopo aver subito un determinato numero di danni, e potranno essere eliminati eseguendo una particolare azione in determinati tipi di situazione. Lo stesso Luffy potrà essere stordito, inoltre si avrà la possibilità di ripristinare la propria barra della vita allontanandosi temporaneamente dal combattimento.

Eliminando i vari nemici questi rilasceranno un drop che ci garantirà oggetti o l’acquisizione di punti abilità, presumibilmente utilizzabili tramite un inventario o in un albero abilità (N.d.R. la limitata demo in questione non ci ha permesso di poterlo confermare).

L’UNICA PECCA

One Piece World Seeker

L’unica pecca che ci teniamo a sottolineare riguarda la camera. Durante l’esplorazione ed anche durante il combattimento la camera è fluida e facile da direzionare, questo però viene meno in casi specifici. Durante il nostro provato ci è capitato diverse volte che la camera cambiasse direzione durante l’uso del Red Hawk, impedendoci anche di capire se avessimo effettivamente colpito il nostro avversario o meno. Ci teniamo però a precisare che questo non accade spesso, e non inficia poi tanto sull’esperienza di gioco.

IN SINTESI 

Da quel che abbiamo avuto modo di vedere e provare non possiamo che ritenerci soddisfatti dai risultati raggiunti dal team di sviluppo con One Piece: World Seeker. Un ampio e vario mondo di gioco, esplorabile senza alcun limite, unito ad un buon sistema di combattimento rende più che godibile l’esperienza di gioco, sia per i fan della serie che per i neofiti.

Grazie anche alla penna di Eiichiro Oda, coinvolto fin dall’inizio nel progetto, ci siamo riusciti ad immedesimare nei mugiwara, molto grazie al libero e variegato sistema di combattimento fedele al manga.

Vi ricordiamo che One Piece: World Seeker arriverà su Playstation 4, Xbox One e PC nel 2019.