Era il 31 dicembre 1996 quando Blizzard metteva in commercio Diablo. La software house statunitense era già molto apprezzata per Warcraft: Orcs & Humans, Warcraft 2  e molti altri titoli.

Diablo è un action RPG che definisce un nuovo genere videoludico e precursore per una serie di titoli che faranno del mouse la prima periferica di comando del personaggio e, nondimeno, influenzando una lunga lista di importanti giochi: Sacred, Dungeon Siege, ecc., influenzando anche pietre miliari come Baldur’s Gate (1998) di Bioware.

L’universo di Diablo

Di certo la Blizzard non immaginava, a metà degli anni ’90, di dare il via ad un vero e proprio universo fantasy con la creazione di Diablo: ad oggi infatti possiamo contare su ben 3 videogiochi e relativi DLC:

  • Diablo; DLC: Diablo Hellfire;
  • Diablo II; DLC: Lord of Destruction;
  • Diablo III; DLCs: Reaper of Souls, Rise of the Necromancer e un remake del primo diablo.

1 fumetto:

  • Tales of the Sanctuary.

6 libri:

  • Demonsbane;
  • The Black Road;
  • The Kingdom of Shadow;
  • Legacy of Blood;
  • Diablo III: Book Of Cain;
  • Diablo III: Book Of Tyrael.

3 giochi da tavolo:

  • The Awakening;
  • Diablerie;
  • To Hell and Back.

Il tutto senza contare le contaminazioni quasi da crossover tra i numerosi giochi creati da Blizzard nel corso degli anni: un esempio su tutti Heroes of the Storm.

Prima di iniziare a parlare dell’universo creato da Blizzard, vogliamo ricordare ai lettori che Diablo è stato ispirato dagli scritti, in versi, di Vincent Matzen, dei quali alcuni stralci sono stati citati nel manuale del giocatore di Diablo 2:

Ho percorso le strade, le oscure strade che conducono nel cuore del Terrore. Mi sono calato Negli abissi dell’Odio e ho scalato le vette della Distruzione,

Per ogni segreto svelato, per ogni potere entrato in mio possesso, ho venduto ciò che restava della mia anima, senza pensare al prezzo. Eppure ancora cerco la conoscenza, le arti che in pochi controllano. Se riuscirò a trovarla, però, essa prosciugherà la mia vita e mi dannerà in eterno

Perché i poteri che ho conquistato sono una maledizione. Il mio spirito si consuma ad ogni magia e a ogni verso proibito. La forza e la conoscenza che ho ottenuto hanno preteso un pesante tributo. Non avrei mai dovuto vendere la mia anima immortale in cambio del potere.

L’adepto (Preludio, Parte II)

Quale fuoco arde nei recessi del mio cuore, obbligandomi a Marciare contro gli orrori che mi attendono alla fine del mio viaggio?

Ho percorso le strade che portano all’Inferno, ho sfidato il destino. Ho combattuto e ho perso sangue, ma sono arrivato dinanzi all’ultimo portale. Ora la mia missione incombe, l’immane compito mi attende. Io mi ergerò dinanzi ai tre, fino a quando la vittoria non sarà mia.

Terrore e ferite non potranno spegnere il mio ultimo urlo di battaglia, mentre io lotterò contro l’Oscurità sotto il cielo fiammeggiante.

La fine del lungo viaggio

Il mondo di Diablo

Sanctuarium, questo è il nome del mondo pericoloso, spaventoso e diabolicamente ostile nel quale vivono le creature create da Blizzard per Diablo.
Immaginiamo un mondo, scarsamente popolato, ancor meno civilizzato e, come non potrebbe essere altrimenti, visti i pericoli che troviamo in giro, la gente come noi preferisce rimanere al sicuro, nelle proprie abitazioni.
Eppure non è sempre stato così; le prime creature intelligenti a calpestare il suolo di Sanctuarium sono state i Neifilim (altro nome preso in prestito, dai Sumeri), potenti e sovrumani figli di angeli e demoni, che vivevano sul pianeta per riposarsi dopo le sanguinose e millenarie guerre con i propri genitori.

Diablo Angelo

Nel corso dei secoli i Neifilim persero completamente i loro poteri e divennero umani convenzionali; tuttavia potenti maghi evocarono su Sanctuarium i Demoni che flagellarono il pianeta, compiendo riti più che abominevoli e richiamando l’attenzione degli angeli, capeggiati da un certo Tyrael. La scoperta del mondo da parte degli Angeli e i soprusi che i demoni compivano sugli umani, li convinsero a muovere guerra contro i demoni. La Guerra del Peccato vide Tyrael e i suoi vincitori contro i demoni, con questi ultimi rispediti negli inferi.

Tuttavia la pace durò pochi decenni, solo il tempo che ci volle ai Primi Maligni di farsi cacciare dall’inferno dai demoni minori. Potete poi facilmente immaginare come andarono le cose…

La Geografia di Sanctuarium

Sono cinque le aree più importanti del mondo di Diablo che abbiamo conosciuto attraverso le opere di Blizzard, vediamole.

Regni Occidentali

I Reami Occidentali sono la parte più civilizzata del mondo di Diablo, un po’ come l’Italia durante il rinascimento, ed è divisa in tre zone: Khanduras, Entsteig e Marca Occidentale.

Il territorio è una via di mezzo tra le pianure Irlandesi, quelle rocciose dell’Islanda e le foreste del centro Europa, un mix che crea una sensazione di meraviglia mista a inquietudine. Ci si aspetterebbe un clima piovoso e freddo che invece viene termoregolato dal Golfo della Marca Occidentale che ne attenua le precipitazioni e le temperature rigide.

La vita quotidiana è scandita dai ritmi regolari della caccia e la raccolta della legna, sporadiche e povere le coltivazioni terriere, più simili ad orti.
Tali stili di vita hanno, nel corso degli anni, favorito la nascita e la crescita della Sorellanza dell’occhio invisibile e della Sorellanza dell’Occhio di Falco, le cui sedi si trovano nei territori (Entsteig) presso i resti della Cittadella delle Ranger.

A sud troviamo la leggendaria Tristram (Diablo I), sulle pianure del Khanduras, una piccola cittadina di commercianti, viaggiatori e mercenari. Qui la criminalità dilaga e vi troviamo la peggior feccia di Sanctuarium; sempre qui si eleva l’antichissimo Monastero dove avvengono i fatti principali della saga.

Diablo concept

Le altre 2 città più importanti, avanzate e ricche si trovano ad Ovest, presso le Marche Occidentali sono rappresentate da Duncraig e Kingsport (prendendola in prestito da H.P. Lovecraft).

Aranoch

Poteva mancare, in ogni universo fantasy che si rispetti, un immenso e mortale deserto? Di certo no, e l’Aranoch è raggiungibile solo attraversando un passaggio tra le montagne di Tamoe.
Dimentichiamoci di villaggi, se non qualche sporadico accampamento, eccetto per la città cosmopolita di Lut Golein. Situata vicino ai Mari Gemelli, la città è ricca di commercianti navali.
Il deserto di Aranoch nasconde una Città Perduta, sotto la cui superficie troviamo un regno pieno di creature maligne conosciute come Vipere Artigliate; anni fa causarono un’eclissi di sole che utilizzarono per saccheggiare questa città.

Arcipelago delle Amazzoni

Queste meravigliose isole tropicali, sorgono tra la fine dei Mari Gemelli e l’inizio del grande oceano. Le bellissime città portuali delle Amazzoni accolgono con sospetto i visitatori e godono di costumi e usi molto differenti dal resto del regno di Sanctuarioum. Le isole in questione vengono ricordate con il nome di Phillos, Skovos e Lycander, mentre la capitale del loro regno è Karcheus.

Kejhistan

Vi mancano le lussureggianti foreste Pluviali? Allora potete trovarle nelle parte orientale dei Mari Gemelli: il Kejhistan. In origine era un vero e proprio paradiso, ricco di cibo e pace, ma con il tempo (maledetto riscaldamento infernale) il clima è divenuto di tipo monsonico, con abbondanti piogge. Ecco perché le giungle sono ricoperte di corsi d’acqua di cui il più lungo è l’Argentek.

Queste terre però nascondono un strana convergenza di energie geomantiche, che hanno attirato, negli anni, parecchi individui pericolosi con fini ben poco onorevoli. I clan magici più potenti di Sanctuarium sono infatti nati qui: i Vizjerei, gli Ennead e gli Ammuit. Col tempo questi clan hanno sempre rivaleggiato, portando gli adepti a continue guerre che hanno decimato la popolazione. Kurast, la grande città di pietra, dal passato epico e nobile, assediata dalle forze del Caos, è attualmente la capitale del regno, e il suo fiorente porto è in diretta comunicazione con Lut Golein. Queste sono le terre preferite da Mephisto e il suo marchio è presente in tutti i resti e gli accampamenti intorno alla capitale.

I monti dei Barbari

A nord delle Entsteig e di Aranoch e dal golfo di Westmarch fino ai Mari Ghiacciati si trova il territorio dei Barbari, un popolo fiero e bellicoso che abita le bellissime e gelide montagne di cui è disseminato. Il monte Arreat, che secondo una leggenda nasconde al suo interno la possente Pietra del Mondo sorvegliata dagli antichi, domina queste terre. Qui si trova la fortezza di Harreath dove Tyrael incarico i figli di Bul-Kathos (i Barbari) di proteggere il monte Arreat da qualsiasi creatura maligna che si fosse avvicinata.

Scosglen

Si trova ad Est del Mare Ghiacciato, ma non si sa praticamente nulla.

Inferi

Beh, il nome è già di per sé una presentazione più che esaudiente ma, ricordiamo, è un luogo extra-dimensionale dal quale provengono i Demoni. Qui sono presenti la leggendaria Città dei DannatiLa Fortezza del Pandemonio, e il Santuario del Caos dal quale provengono i Primi Maligni.

Diablo
Diablo 1996

Ed ora una lista di tutti gli insediamenti (o quello che ne resta) che abbiamo incontrato nel gioco e nei libri di Diablo:

  • Bear’s Hill;
  • Bramwell;
  • Brennor;
  • Caldeum;
  • Duncraig;
  • Gea Kul;
  • Gellan’s Pass;
  • Harrogath;
  • Hillsfar;
  • Kehjan;
  • Kingsport;
  • Kurast;
  • Kurast Docks;
  • Lut Gholein;
  • New Tristram;
  • Pandemonium Fortress;
  • Partha;
  • Rogue Encampment;
  • Seram;
  • Sescheron;
  • Seekers Point;
  • Toraja;
  • Tran Athulua;
  • Tristram;
  • Tu’r Du’lra;
  • Tulisam;
  • Ureh;
  • Waystruck;
  • Westmarch.

Sequenza degli Eventi

Si ringrazia Wikipedia per la sezione di cronistoria che troverete in questo capitolo.

Le guerre del Peccato

In principio, prima dell’avvento della razza umana, era in atto una guerra tra le forze della Luce, capitanate dall’Arcangelo Tyrael, e le forze delle Tenebre. I secondi avevano a comando delle loro schiere i sette Grandi Demoni, ovvero i tre Primi Maligni (Baal, signore della distruzione, Mephisto, signore dell’odio e Diablo, signore del terrore) e i quattro Demoni Minori (Duriel, signore del dolore, Andariel, signora dell’angoscia, Belial, signore della menzogna e Azmodan, signore del peccato). I quattro Demoni Minori avevano il ruolo di comprimari, mentre i tre Primi Maligni impartivano i comandi e sferravano gli attacchi più dolorosi alle forze della luce. La guerra procedeva da molto tempo ormai e nessuna delle due fazioni sembrava in grado di prevalere sull’altra. I quattro Demoni Minori, stanchi di questa situazione di stallo, si ribellarono ai tre Primi Maligni e dopo una lunga battaglia riuscirono a esiliarli nel mondo di Sanctuarium.

La loro semplice presenza su Sanctuarium fu devastante: la fauna divenne sempre più violenta fino a modificarsi assumendo tratti orrendi e le piante dai frutti commestibili o almeno non velenose stavano scomparendo. Distruggere i Primi Maligni era praticamente impossibile e occorreva che la loro forza fisica e spirituale venisse prosciugata nel tempo prima che un qualche valoroso venisse a sconfiggerli. A questo pensò l’angelo Izual che forgiò, con il Metallo Celeste della sua spada, le Pietre dell’Anima. Sotto la benedizione di Tyrael nacque l’ordine dei maghi Horadrim, che giurarono di imprigionare i primi maligni nelle Pietre dell’Anima.

Horadrim contro i Primi Maligni

L’antico ordine degli Horadrim fu fondato dai più potenti maghi dell’epoca con lo scopo di sconfiggere i tre Primi Maligni e fu supportato da un angelo, Tyrael che consegnò ai maghi il modo per contenere i tre demoni, le pietre dell’anima.

Diablo

La caccia ai Primi Maligni portò come primo prigioniero il più saggio e più potente dei tre: Mephisto. La pietra dell’anima contenente il suo spirito venne portata nella cattedrale della Luce per essere tenuto sotto controllo dai sacerdoti di quella religione. Tuttavia, col tempo, il demone riuscì a corrompere la pietra e ad intaccare le menti dei suoi carcerieri fino a schiavizzarle. Il secondo fu Baal che venne trovato dagli Horadrim tra i deserti di Aranoch. Le legioni di Tal Rasha combatterono contro il demone e riuscirono ad imprigionarlo nella Pietra dell’Anima che però, durante lo scontro, si era scheggiata, perdendo così la sua integrità e parte dei suoi poteri. Tal Rasha, non vedendo altre soluzioni, per non lasciar fuggire il demone ordinò ai suoi seguaci di mummificare il suo corpo e di incastonare la pietra nel suo petto; Tal Rasha avrebbe dovuto combattere per sempre con lo spirito di Baal. Il suo corpo fu condotto in una cripta a poca distanza dalla Città perduta, dove venne legato ad una colonna con delle catene magiche e la tomba fu sigillata con degli incantesimi runici.

L’ultimo dei tre: Diablo fu catturato dopo una lunga ricerca nelle terre di Khanduras da Jerek Cain che lo combatté a lungo prima di riuscire ad intrappolarlo nella Pietra dell’Anima. L’artefatto fu poi nascosto nei sotterranei di un antichissimo monastero vicino Tristram, perché vi fosse custodito.

I brevi anni della pace

Passarono moltissimi anni di pace, ma nel frattempo, in mancanza di un nemico comune, fra gli Horadrim iniziarono a crescere dissensi e le divisioni interne presero il sopravvento. Così l’ordine degli Horadrim, il più potente ordine di maghi mai esistito, decadde miseramente.

Il risveglio del Terrore

La forza di Diablo si espanse rapidamente e il signore del Terrore estese il suo potere all’infuori della pietra e riuscì a corrompere l’anima di Lazarus, arcivescovo di Khanduras, che divenne il suo principale servitore. Con lo scopo di trovare un corpo in cui Diablo potesse rivivere, Diablo cercò di impossessarsi di Re Leoric, che si dimostrò però troppo puro per lui. Lo sforzo di resistere a Diablo condusse però il nobile re alla pazzia.

Diablo tuttavia riuscì a trovare un valido sostituto nel principe Albrecht. Una volta catturato il giovane, Lazarus conficcò nella sua fronte la Pietra dell’Anima di Diablo, facendo divenire quel corpo l’incarnazione fisica del demone.

Diablo creò quindi una potente legione di demoni. Dal monastero giungevano urla e rumori spaventosi; la gente di Tristram non osava neanche avvicinarsi all’edificio ed aveva paura al solo sentir parlare di quel maledetto luogo.

In seguito a questi accadimenti, però, eroici cavalieri giunsero per cercare di sradicare il terribile male che qui si era insediato. Molti perirono nell’impresa ma uno solo, un valoroso guerriero, alla fine riuscì a sconfiggerlo.

La vendetta del signore dei demoni

L’eroe estrasse la Pietra dell’Anima dalla fronte di Diablo, liberando così Albrecht dalla presa del demone. Per impedirgli di risorgere nuovamente, il paladino conficcò la Pietra nella propria fronte, nella vana speranza di riuscire a dominarlo e tenerlo imprigionato. Però, l’eroe era destinato a soccombere di fronte ad un potere tanto esteso; tuttavia Diablo avrebbe impiegato molto tempo prima di impossessarsi completamente dell’anima del suo nemico. Durante questo tempo, il Maligno progettò il suo ritorno. Diablo comprese che aveva bisogno di riunirsi con i suoi fratelli: Mephisto, il signore dell’odio e Baal, il signore della distruzione.

Diablo

Una notte, mentre si trovava ancora a Tristram, riuscì finalmente ad ottenere il pieno possesso sul corpo del suo avversario ed espanse così i suoi poteri. Questa vittoria provocò la distruzione della città e di ogni altro impedimento da parte dell’eroe sulla volontà del Signore del Terrore di andare alla ricerca dei Primi Maligni. Da questo momento, l’eroe smarrì definitivamente la sua identità, e fu conosciuto come l’oscuro viandante.

La liberazione dei Maligni

Durante il suo peregrinare verso est, Diablo riuscì ad attirare l’attenzione di un uomo: Marius. La mente di quest’ultimo era notevolmente disturbata dagli orrori a cui aveva assistito a Tristram; si trattava di una mente inquieta, malata, e quindi facilmente manipolabile. Dopo aver assistito ai poteri distruttivi del Maligno, dovuti ad una momentanea perdita di controllo, l’uomo seguì il maligno senza sapere il perché; più tardi avrebbe descritto quei momenti come se si trattasse di un sogno, non sapendo che la causa era il potere di Diablo.

Intanto la notizia della distruzione di Tristram dilagò per tutta Entsteig e portò alcuni a supporre che Diablo fosse ancora vivo (dato che nessuno ha visto la sua distruzione). Questo portò alcuni coraggiosi avventurieri a cercare risposte nelle Khanduras dove fu trovato l’unico sopravvissuto alla distruzione di Tristram: Deckard Cain.

Intanto Diablo, ormai libero e vincente sull’anima dell’eroe, s’incamminò assieme al suo compagno verso Lut Gholein, una città portuale di Aranoch, da cui incominciò delle ricerche riguardo a Baal suo fratello. Qui venne a sapere della battaglia tra Baal e Tal Rasha e di come quest’ultimo si sacrificò dopo la rottura della pietra. Si diresse verso la tomba di Tal Rasha, finché non incontrò Tyrael che gli bloccò il passo. L’Arcangelo ed il Primo Maligno combatterono a lungo ma la presenza di Marius stava per rivelare il suo significato. Baal attirò su di sé l’ometto gridando aiuto e facendogli credere di essere un prigioniero indifeso di una pietra demoniaca. Marius, che non sapeva nulla riguardo a Baal, sfilò la Pietra dell’Anima dal petto di Tal Rasha e il Signore della Distruzione risorse. Marius si rese conto dell’errore e Tyrael gli ordinò di portare quella pietra negli inferi per distruggerla presso la Fornace Infernale.

Marius fu costretto a fuggire lasciando L’arcangelo a fronteggiare i due Primi Maligni, senza possibilità di vittoria. Tornò a Lut Gholein e prese la prima nave per il Kehjistan. Raggiunse il porto di Kurast il giorno dopo e parlò con Ormus per sapere come raggiungere gli inferi. Dopo molti giorni arrivò infine alla Cattedrale Inarius, ormai popolata dai servi di Mephisto. Raggiunta la Prigione dell’Odio, scoprì che i Primi Maligni si erano finalmente ricongiunti. Mephisto, che era riuscito ad impossessarsi del corpo del più elevato sacerdote Zakarum, usò il suo sapere per sfruttare gli spiriti dei tre Primi Maligni e creare un nuovo portale per gli inferi.

Il nuovo Portale per gli inferi

Con la riconciliazione dei tre, il portale si riattivò e il potere di Diablo esplose ferocemente, facendogli assumere le sue antiche sembianze mostruose. Marius, di fronte a quello spettacolo, perse tutto il suo coraggio e non ebbe la forza di attraversare il portale. Attanagliato dal terrore fuggì lontano.

Con il Portale riattivato, la vittoria dei Tre era ormai alle porte. Diablo varcò il portale, giungendo negli Inferi, reclutando orde di demoni per conquistare il mondo di Sanctuarium. Mephisto rimase nella sua prigione, di guardia al portale, mentre Baal si congedò dai fratelli per dare la caccia a Marius e alla pietra della quale questi era il portatore.

Nel tentativo di ricongiungersi con i suoi fratelli, grandi erano state le atrocità commesse da Diablo e gli echi di tali malefatte erano giunti fino ai quattro angoli del mondo, facendo accorrere valorosi eroi, desiderosi di fermare i Primi Maligni. Uno fra questi aveva sentito del tragico destino della città di Tristram e si diresse sul luogo. Giunto nell’accampamento delle Ranger, dette un aiuto decisivo nella lotta per la riconquista del Monastero, ove aveva sconfitto Andariel, la Signora dell’Angoscia.

Lanciatosi all’inseguimento di Diablo nel deserto di Aranoch, l’eroe era infine giunto alla Tomba di Tal Rasha, ove aveva sconfitto Duriel e liberato l’Arcangelo Tyrael. Rammaricato dal non essere riuscito ad impedire il ricongiungimento di Diablo e Baal, era ritornato a Lut Gholein e si era imbarcato sulla prima nave diretta ai Reami Orientali.

Diablo

Giunto finalmente a Kurast, l’eroe si mise subito sulle tracce di Diablo e Baal, aiutando nel contempo la popolazione locale contro le orde dei seguaci di Zakarum, ormai asserviti al volere di Mephisto. Giunse a Travincal e qui sconfisse il malvagio Concilio; penetrò nella prigione di Mephisto e si confrontò con il Signore dell’Odio. Dallo scontro, l’eroe uscì vittorioso e l’influenza di Mephisto su Kurast scomparve. nonostante questo però la battaglia era lungi dall’essere conclusa.

Ucciso Mephisto, l’eroe varcò il portale, deciso a fermare Diablo, il Signore del Terrore. Il paladino giunse alla Fortezza del Pandemonio, l’ultimo baluardo delle forze celesti, contro le orde demoniache degli Inferi fiammeggianti. Qui, consigliato dall’Arcangelo Tyrael e dall’inseparabile Deckard Cain, si addentrò fino nel cuore della Città dei Dannati, confrontandosi con Izual. Quando l’anima corrotta dell’Angelo Caduto lasciò il corpo ormai esanime, Izual rivelò all’eroe del suo tradimento e di come fosse stato lui, sotto agonizzanti torture, a rivelare ai tre Primi Maligni il sistema per corrompere le Pietre dell’Anima ed estendere la loro influenza al di fuori di esse.

L’eroe discese negli Inferi, ove dopo una tremenda battaglia conquistò il Santuario Arcano di Diablo e sconfisse il Signore del Terrore, liberando per sempre il mondo dal flagello di Diablo.

Nel frattempo Baal si presenta sotto mentite spoglie ad un Marius reso ormai folle dalla Pietra dell’Anima. Facendogli credere di essere l’Arcangelo Tyrael, si fa consegnare la Pietra stessa prima di uccidere Marius ed allontanarsi col potente oggetto.

Sconfitti Mephisto e Diablo, l’eroe tornò alla Fortezza Del Pandemonio, da cui partirà per raggiungere, grazie a Tyreal, Harrogath, la patria dei Barbari per dirigersi verso il monte Arreat. Dopo averlo raggiunto e aver, nel frattempo, aiutato i Barbari contro le truppe demoniache di Baal, penetrò all’interno della montagna sacra, dove affrontò e sconfisse il Signore Della Distruzione. Ucciso il nemico, si presentò l’Arcangelo Tyreal, che comunicò all’eroe la necessità, per salvare il mondo, di distruggere la Pietra Del Mondo che Baal stesso era riuscito a corrompere grazie alla Pietra dell’Anima, ma prima di fare ciò si congratulò con l’eroe per l’impresa compiuta.

I  Personaggi apparsi nella saga:

  • Adria;
  • Anya;
  • Albrecht;
  • Alkor;
  • Asheara;
  • Athulua;
  • Atma;
  • Akara;
  • Blood Raven;
  • Bul-Khatos;
  • Capitano Rumford;
  • Charsi;
  • Deckard Cain;
  • Drognan;
  • Elzix;
  • Fara;
  • Geglash;
  • Gheed;
  • Griez;
  • Griswold;
  • Halbu;
  • Hratli;
  • Il Viandante Oscuro;
  • Jamella;
  • Jerek Cain;
  • Jerhyn;
  • Kaelan;
  • Kashya;
  • Kethryes;
  • Khalim, il Que-Hegan;
  • La Contessa;
  • Lakarus;
  • Larzuk;
  • Leah;
  • Leoric;
  • Lysander;
  • Maghda;
  • Malah;
  • Marius;
  • Meshif;
  • Nathalya;
  • Nihlathak traditore che visse ad Harrogat;
  • Nor Tiraj;
  • Ormus Mago di Kurast;
  • Quel-Kekh;
  • Tal Rasha;
  • Warriv;
  • Wirt lo zoppo;
  • Zoltun Kulle l’Horadrim rinnegato.

Le Divinità

I Primi Maligni

  • Diablo, o Al’Diabalos, il Signore del Terrore;
  • Baal, il Signore della Distruzione;
  • Mephisto, il Signore dell’Odio.

I Demoni Minori

  • Duriel, il Signore del Dolore;
  • Andariel, la Signora dell’Angoscia;
  • Belial, il Signore della Menzogna;
  • Azmodan, il Signore del Peccato.

Gli Antichi

  • Talic il Difensore;
  • Madawc il Guardiano;
  • Korlic il Protettore.

Gli Arcangeli

  • Tyrael;
  • Imperius;
  • Inarius;
  • Auriel;
  • Itherael;
  • Hadriel;
  • Yaerius;
  • Malthael;
  • Izual.

Divinità eteree

  • Zann Esu;
  • Rathma;
  • Horadrim;
  • L’Occhio Invisibile;
  • Nephalem;
  • Vizjerei;
  • Zakarum;
  • Il Que-Hegan;
  • Akarat.

Ordini

  • Ammuit;
  • Clan Di Zann Esu;
  • Culto di Rathma;
  • Ennead;
  • Horadrim;
  • La sorellanza dell’Occhio Invisibile;
  • La Sorellanza dell’Occhio di Falco;
  • Le tribù barbariche del Nord;
  • Nephalem;
  • Vizjerei;
  • Zakarum.

I videogiochi nel dettaglio

Dopo un breve viaggio nella cosmogonia di Diablo, dove abbiamo incluso anche la parte letteraria, è ora di analizzare i giochi dal punto di vista tecnico e del gameplay.

Diablo I (1996)

Diablo è, come abbiamo già detto, un Action RPG con prospettiva isometrica e la parziale trasparenza delle mura, che permette di seguire oggetti e altri elementi senza perdere di vista il proprio personaggio. Inoltre, per muovere il personaggio sarà sufficiente premere il tasto sinistro del mouse su un punto “A” dello schermo ed esso vi si dirigerà automaticamente, passando intorno a mura e/o ostacoli; se invece clicchiamo su un nemico il nostro personaggio lo attaccherà. Se tenessimo premuto “shift“, il nostro personaggio effettuerà un attacco, con armi a distanza o magie, verso i nemici senza muoversi dalla propria posizione. Magie ed abilità si attiveranno con il tasto destro del mouse e si visualizzeranno con i tasti funzione (da F5 a F8).

Come possiamo capire, il gioco deve gran parte del suo successo alla combinazione vincente tra la velocità di interazione e la semplicità del gameplay.

Nel corso del gioco, il nostro personaggio acquisirà esperienza che gli permetterà, con il passare di livello, di incrementare la potenza e le abilità di base, attraverso un semplice albero di abilità. La maggior parte dei potenziamenti, invece, avviene tramite gli oggetti che troveremo sul nostro percorso e che lasceranno cadere a terra i nemici.

Gli oggetti che il giocatore può raccogliere si riassumono in tre diverse tipologie, differenziati dal colore del nome: bianchi, se sono normali; blu se possiedono caratteristiche magiche e dorati, oggetti dotati di poteri magici unici che, al contrario dei blu, sono sempre identici in ogni partita.

La formula che decretò la invidiabile longevità del titolo e dei titoli a venire fu il sistema di generazione casuale. Nel capolavoro Blizzard nessun livello o oggetto risulta uguale all’altro; ogni dungeon e ogni arma o pezzo di armatura sarà sempre diverso così come la lista delle quest è variabile, la posizione e le caratteristiche degli oggetti, a esclusione di quelli denominati “unici” che hanno valori prefissati, perché vengono generati casualmente ogni volta. Questo trasferisce al giocatore la sensazione unica di essere sempre davanti a qualcosa di nuovo. Anche dopo il raggiungimento del livello massimo non saremo soddisfatti, perché ogni nuovo oggetto può aumentare il nostro potere.

I protagonisti

Nel primo titolo della saga era possibile scegliere tra tre personaggi:

  • uno Stregone, appartenente alla confraternita dei Vizjerei. Ha un’ottima conoscenza della magia e riesce ad accedere a livelli a cui altri personaggi non possono accedere;
  • una Ladra, abile con l’arco e veloce e capace di individuare facilmente le trappole;
  • un Guerriero, un tempo al servizio di Leoric e di ritorno da una fallimentare guerra. È il personaggio più forte fisicamente per cui eccelle nei combattimenti corpo a corpo e inizia con il possesso dell’abilità di riparazione degli oggetti.

Ognuno ottiene un incremento degli attributi di forza, destrezza, magia e vitalità più specifico in base alla classe di appartenenza.

I livelli

Diablo si articola in 16 dungeon, divisi in 4 sezioni da 4 livelli ciascuno; si passa da uno all’altro tramite delle scale che dalla superficie conducono sino all’inferno.

  • Cattedrale, sono i sotterranei della chiesa di Tristram da dove comincia la storia;
  • Catacombe, si accede dalle scale del 4º livello della Cattedrale oppure direttamente da un ingresso a est dalla città;
  • Caverne, ingresso situato a nord della città sono anche accessibili dalle scale del livello 8°;
  • Inferno, 3 livelli + 1, si accede dal livello 12° delle Caverne oppure a ovest della città.

DLCs

Del primo Diablo conosciamo solo un espansione, Hellfire, che è stata pubblicata nel 1997 ad opera di Sierra Entertainment e non di Blizzard Entertainment, che l’ha solo autorizzata.

In questa espansione la funzionalità multigiocatore venne disabilitata con la versione 1.01, mentre vennero aggiunti due nuovi segmenti nel percorso, inseriti mediante aggiunte alla storia del gioco, alcuni nuovi elementi e nuove magie e un nuovo personaggio: il monaco.

Diablo II (2000)

Nel 2000, Blizzard commercializza il tanto atteso sequel di Diablo, uscito solo per PC e Mac e disponibile su ben 3 CD-ROM.

Per la prima volta, nel 2001 un gioco di Diablo diventa un vero e proprio successo online, sebbene solo cooperativo, sopratutto grazie alla piattaforma Battle.Net, la rete di gioco online gestita da Blizzard.

Il sistema di controllo e il gameplay rimangono sostanzialmente gli stessi del primo titolo, il tutto impreziosito da una stupenda grafica in prospettiva isometrica.
Certamente ci fu un deciso aumento di nemici, livelli e oggetti, nonché di abilità e magie del tutto nuove, sopratutto se teniamo conto che i personaggi giocabili passarono a ben 7 (con il DLC), e 3 livelli di difficoltà: NormaleIncubo o Inferno.

Per la prima volta fu possibile assoldare dei PNG: Ranger, Lancieri, Maghi e Barbari (con il DLC).

Aumenta la rigiocabilità, non solo per la scelta dei livelli di difficoltà, quanto per l’aumento della capacità di trovare oggetti più potenti mano mano che ricominciamo il gioco a livelli più difficili. Per terminare il gioco con l’espansione è quindi necessario giocare in totale 15 atti.

I protagonisti

Il gioco parte con la scelta tra 5 diversi personaggi, che diventeranno 7 con il DLC:

  • Il Paladino è un guerriero che combatte per tutto ciò che è buono e giusto, dotato di una buona forza fisica e di un’ottima difesa;
  • La classe dell’incantatrice è un mago specializzato su incantesimi con effetti legate agli elementi del freddo, del fuoco e del fulmine;
  • La classe dell’amazzone è una classe combattente orientata all’uso delle armi a distanza;
  • Il Barbaro è la più potente classe in termini di combattimento ravvicinato. Possiede numerose abilità relative all’utilizzo di armi, stili di combattimento e attacchi speciali;
  • Il Negromante è un mago, come l’incantatrice, ma usa una strategia più sottile.

Dopo il DLC:

  • Il Druido è una sorta di mago che padroneggia le abilità della natura, nella ricerca costante di equilibrio e pace interiore;
  • L’Assassina è la signora dell’ombra. Utilizza particolari tecniche in combattimento utilizzabili unicamente con armi esotiche.

DLCs

Nell’espansione Lord of Destructionvengono introdotti un nuovo Atto e 2 personaggi oltre a moltissimi nuovi nemici e oggetti unici.

Diablo III (2012)

Bisogna aspettare ben 12 anni per vedere il Terzo capitolo di Diablo; a mezzanotte del 15 maggio 2012 risulterà finalmente disponibile in 3D, ma rispettando la solita visuale isometrica.

L’anno seguente, a sorpresa di tutti, sopratutto dai puristi PC (molti erano convinti che giocare con un pad diminuisse di molto la semplicità del gameplay), il gioco viene lanciato anche sulle console Sony e Microsoft, mentre solo da poco sappiamo di un uscita anche per Nintendo Switch, che avrà dei contenuti esclusivi, basati sulla serie di The Legend of Zelda.

Nel terzo capitolo rimane quasi intatto lo stile frenetico delle partite tranne per quanto concerne il gioco di squadra a cui sono state apportate alcune modifiche. Diablo III sfrutta un nuovo motore grafico realizzato da Blizzard e il motore fisico Havok che crea una maggiore interattività con l’ambiente permettendo di distruggere, spostare o lanciare alcuni oggetti per aumentare i danni da infliggere ai nemici. È possibile giocare in co-op con altri giocatori online fino ad un massimo di quattro player per gruppo; inoltre è diviso in quattro atti più altri 2 dei DLCs, tutti affrontabili in quattro diverse difficoltà, in ordine crescente: Normale, Incubo, Abisso (una nuova difficoltà introdotta), Tormento e Inferno, oltre ai sottotipi degli stessi.

Le classi, questa volta sono 7 (sempre considerando i DLCs) e i personaggi sono:

  • Barbaro: il classico attaccante ravvicinato che utilizza principalmente armi bianche. Dispone di alti punti vita, è eccellente sia in attacco che in difesa, ma ha uno scarso potere magico;
  • Sciamano: nuova classe aggiunta nella serie Diablo, è una classe molto particolare. E’ principalmente un mago il cui punto forte è l’evocazione di famigli demoniaci e l’utilizzo di incantesimi in grado di causare pesanti malus ai nemici;
  • Mago: personaggio di carattere magico, debole fisicamente sia dal punto di vista dell’attacco sia da quello della difesa. Compensa questi svantaggi con un potere magico impressionante, in grado di abbattere i nemici più potenti e quindi adatto ad attaccare i nemici dalle retrovie;
  • Monaco: classe già incontrata nell’espansione del primo Diablo, è una classe adatta ad attaccare i nemici da vicino, e a potenziarsi e/o curarsi attraverso incantesimi molto basilari;
  • Cacciatore di demoni: è la quinta e ultima classe, presentata al BlizzCon 2010. È una sorta di ranger che utilizza come arma principale archi, balestre e balestrini utilizzabili anche a singola mano, adatto quindi ad attaccare sulla distanza;
  • Crociato: nell’espansione Reaper of Souls viene introdotta la classe del Crociato. È il campione della fede e della giustizia e il suo punto di forza è la capacità di sopportare una grossa quantità di danni grazie alla sua armatura;
  • Negromante: introdotto con l’ultima espansione, risulta essere uno spietato comandante, padrone della vita e della morte. I suoi incantesimi oscuri possono rianimare i morti, maledire i nemici e sfruttarne i cadaveri a proprio favore.

DLCs

Diablo 3 può contare su 2 espansioni ufficiali: Reaper of Souls, che introduce un nuovo atto e una nuova classe e Ascesa del Negromante che è più un contenuto digitale che un’espansione, introducendo una nuova classe e aree esplorabili.

Curiosità

Diablo I

Nel 1998 Electronic Arts mise in commercio una versione di Diablo per Playstation, sviluppata da Climax Group, che permetteva il diretto controllo del personaggio mediante la console. Non esisteva la modalità multigiocatore, ma solo una modalità cooperativa a due giocatori e c’era una funzionalità che permetteva di ascoltare la storia attraverso un narratore senza dover trovare i libri nel gioco. Tuttavia questa versione non ebbe molto successo, tra le altre cose a causa della necessità di avere 10 blocchi liberi nella memory card della Playstation, mentre la grandezza standard della memory card era solo di 15 blocchi.

Nel marzo 2003 è stata resa disponibile per il libero download una patch di traduzione amatoriale in grado di tradurre in italiano gran parte dei testi del gioco: il titolo infatti non ha goduto di una localizzazione ufficiale se non quella, parziale, del manuale cartaceo.

Nel 2008, Max ed Erich Schaefer, assieme allo studio Runic Games, svilupparono il gioco Torchlight, riprendendo in modo quasi identico il sistema di gioco e l’interfaccia di Diablo, ma donandogli un aspetto grafico migliorato, più colorato, e completamente in 3D. Dopo la sua distribuzione, Torchlight fu accolto in maniera molto positiva da parte della stampa specializzata, venendo considerato da alcuni critici come il migliore clone di Diablo.

Diablo II

Il “Secret Cow Level” (Livello segreto delle mucche) è il risultato di uno scherzo nato dall’originale Diablo. Su internet si era diffusa una voce secondo cui cliccando ripetutamente su una delle mucche presenti nel gioco, si sarebbe aperto un portale per un livello segreto. Si trattava di una bufala, ma la sua diffusione creò presto la leggenda del “Cow Level“. Per diversi anni il tema del Secret Cow Level ritornò periodicamente, diventando un vero e proprio fenomeno Internet. Per smentire, la Blizzard incluse in StarCraft un cheat code per la vittoria automatica: “There is no cow level”. Uno dei suggerimenti forniti casualmente da World of Warcraft in fase di caricamento è “There is no cow level“. Il Cow Level è stato poi incluso veramente in Diablo II come livello segreto.

Nel gioco esiste anche un altro scherzo su di un livello segreto, quello della torre nera. Nel gioco esiste un quest item rimosso The Black Tower Key, che era in origine parte di una quest dell’atto tre, in cui il giocatore doveva trovare la chiave ed usarla per aprire l’entrata di Durance of Hate. La Blizzard mise al posto di questa quest un’altra quest chiamata Destroy the Compelling Orb, ma la chiave rimase nel gioco, inutilizzata. Vi si può accedere su Open Battle.net tramite un hack. In un certo periodo è stato popolare fare screenshot a questa chiave per segnalare l’accesso ad un livello segreto.

Aggiunta con la patch 1.11 per Diablo II il 1º agosto 2005, la Hellfire Quest è una opzione di gioco pensata per ridurre la monotonia del gioco a livelli avanzati. Funziona solo su Battle.net a modalità Inferno. L’obiettivo della quest è aprire un portale per Uber Tristram, dove si trovano delle versioni potenziate dei tre boss principali (Mephisto, Diablo e Baal). Dopo averli sconfitti tutti e tre si ottiene un oggetto incantato particolarmente potente.

Diablo III

In Diablo III furono presenti due tipologie di case d’aste per vendere gli oggetti del gioco: una funziona con le monete d’oro (come in World of Warcraft), mentre l’altra utilizza soldi veri. Ogni giocatore poteva dunque comprare e vendere armi ed equipaggiamento legalmente utilizzando denaro vero. Da notare che la Blizzard non vendeva alcun oggetto: tutti quelli che si trovano alla casa d’aste furono venduti dai giocatori stessi. La Blizzard impose sulle transazioni una piccola tassa. Entrambe le case d’aste furono chiuse in via definitiva il 18 marzo 2014 (a pochi giorni dal lancio della prima espansione “Reaper of Souls”) poiché, secondo gli sviluppatori, avrebbero snaturato il concetto e le dinamiche base del gioco stesso.

Prima della sua uscita, Diablo III ha conquistato diversi record di prevendita, diventando il gioco per PC più pre-ordinato su Amazon.com. Oltre 3,5 milioni di copie furono vendute nelle prime 24 ore dopo l’uscita, e oltre 6,3 milioni nella prima settimana, compresi gli 1,2 milioni di persone che lo hanno ottenuto attraverso l’abbonamento annuale a World of Warcraft. Il primo giorno, il gioco aveva già accumulato 4,7 milioni di giocatori in tutto il mondo.

Nella cattedrale dell’Atto 1 è possibile notare su una lapide i nomi di 4 membri del team di sviluppo del gioco: Brian Ameling, Julian Stone, Kevin Choik e Oliver Christian.

Nelle versioni PlayStation del gioco è presente un amuleto leggendario chiamato Amuleto di Drake. Esso altro non è che l’anello di Francis Drake attaccato a una collana, presente nella fortunata serie di Uncharted, dove è in possesso del protagonista Nathan Drake. Dalla descrizione infatti si evince che l’amuleto apparteneva a un cacciatore di tesori e sull’immagine del oggetto si può intravedere inciso sull’anello parte del motto di Francis Drake: “Sic Parvis Magna“.

Per questo The Bit Age è tutto, si ringrazia sopratutto wikipedia per la fonte di tante informazioni che altrimenti non avremmo mai potuto ricordare con la semplice memoria o rigiocabilità dei titoli. Arrivederci al prossimo episodio della nostra rubrica dedicata al retrogaming; The Bit Age continua…