Circa 12 anni fa sbarcava su Playstation 2 un titolo dal destino quanto mai particolare. Okami, infatti, andò incontro ad uno scarso successo commerciale, a scapito di quella che era l’effettiva qualità del titolo e l’attenzione che si sarebbe meritato di ricevere; solo col tempo il gioco di Clover Studios si è guadagnato il meritato rispetto, diventando un cult e venendo riproposto su moltissime piattaforme, tramite porting e versioni HD.

Okami è un vero e proprio capolavoro, se non addirittura un’opera d’arte, che ha riscosso successo, sfortunatamente, su un tempo dilazionato e solo dopo essere stato riproposto più volte; una delle ultime iterazioni è stata la versione HD su Steam che, per citare le parole di un utente, pur soffrendo di certe limitazioni tecniche, in primis il limite di 30 fotogrammi al secondo, riesce ugualmente a mantenere una media di recensioni molto positiva sulla piattaforma della “Master Race”, solita a sminuire i titoli che non si adeguano alle esigenze dei suoi utenti.

Ma di cosa si tratta, esattamente, e perché la gente ne parla così bene?

In sostanza, Okami è basato sul folklore asiatico, raccontando una storia che intreccia sia elementi fantasy che traendo ispirazione da varie culture. Il suo game design ha come cardine la pittura ad acqua e inchiostro, da cui trae ispirazione non solo l’intero reparto artistico ma anche la principale meccanica, definita dal pennello celestiale: esso è lo strumento di interazione col mondo di gioco e i suoi abitanti, permettendoci di esercitare i poteri divini acquisiti col progredire del gioco e della sua storia, tramite disegni tracciati da noi stessi.

Il racconto vede protagonista Amaterasu, una lupa che scopriremo essere un vettore divino, incaricata di purgare la regione di Nippon da un male che vi alberga da quasi 200 anni, responsabile delle sofferenze della gente.

Sarebbe davvero difficile descrivere il gameplay di Okami in poche parole senza risultare riduttivi nei confronti della sua integrità, coerenza di pensiero e l’esecuzione del concept che sta dietro l’opera, radicato profondamente in ogni suo aspetto, anche quelli più piccoli. Ci limiteremo a dire che si tratta di un titolo estremamente completo, progressivo e soddisfacente, che non ha problemi a dimostrare la grandezza del vero e proprio talento dietro tale produzione.

Proprio questa settimana ha visto l’arrivo del titolo su Nintendo Switch, quella che potremmo definire la piattaforma per eccellenza su cui godersi il titolo: non esigente in prestazioni ma comunque appagante visualmente e in grado di vantare una direzione artistica a dir poco singolare, Okami si sposa alla perfezione coi comandi touch supportati dalla console, che consentono di vivere l’esperienza di gioco legata al pennello celestiale con una continuità senza precedenti.

In occasione di quest’ultima iterazione del gioco, nonché della nostra retro-recensione, abbiamo setacciato la pagina del negozio di Steam alla ricerca delle recensioni più divertenti; ecco quindi le 10 migliori recensioni degli utenti su Steam per Okami HD:

“C’è un tasto dedicato ad abbaiare”

“Salva Nippon da un’antico male!”
“Mi spiace, sono troppo impegnato a nutrire cani e a rubare rape.”

“Immaginate Bayonetta, con meno tette e più woof”

“C’è un pulsante per abbaiare e potete mordere la gente anche senza alcuna ragione. 10/10 IGN, un capolavoro.”

“Un gioco limitato a 30 fotogrammi al secondo che ha buone recensioni su Steam, questo dovrebbe darvi un’idea di quanto sia bello.”

“Il miglior gioco di Zelda disponibile su PC”

“Ecco la recensione di tre giochi di Zelda:

Breath of the Wild
+ Ci sono dei cani
– Non puoi accarezzarli

Twilight Princess
+ Puoi essere un cane!!
– Ma solo per un breve tempo 🙁

Okami
+ Sei un cane!!
+ Per tutto il tempo!!
+ Puoi anche nutrire altri cani!!
+ A volte la gente dice che sei un bravo cane!!”

 

“CHI E’ UN BRAVO CANE?
SEI TU, AMATERASU!
Sì, SEI TU, AMATERASU!”

“Perché essere un bravo cane, quando puoi essere un Dio?”

“E’ come se Legend of Zelda avesse battute sulle tette, un pulsante dedicato per abbaiare e una storia e dei personaggi non stupidi.”

Alle dieci recensioni già riportate, ci sentiamo in dovere di aggiungere un’undicesima, totalmente degna di attenzione: perché cosa ci può essere di più forte di un cane con poteri divini, se non un cane col potere dei meme?

E anche questo episodio della nostra rubrica è concluso; cogliamo l’occasione per ribadire che Okami è un titolo totalmente degno di attenzione, che sebbene richieda una non moderata di pazienza nelle ore introduttive del gioco, premia con una delle esperienze più complete e solide che si siano mai viste.

Se siete interessati a recuperarlo su Nintendo Switch, il titolo è stato reso disponibile solo in formato digitale. Tuttavia, alcuni utenti sostengono che la versione per il mercato giapponese supporta appieno la lingua inglese e non è soggetta a region lock.

Se siete interessati ad altri episodi della nostra rubrica sulle recensioni degli utenti di Steam, potete trovarli qui.