Questa volta, invece, non cogliamo un’occasione particolare per parlare di un titolo. Duck Game potrà non essere popolare come gli altri titoli trattati, né ha fatto particolarmente scalpore, ma ben si presta a questo genere di articoli, dato che, per suo spirito, ha saputo favorire la goliardia dei giocatori. In particolare, ciò accade grazie ad una particolare e speciale feature… ma andiamo con ordine.

Prima di cominciare, bisogna capire che Duck Game, sviluppato interamente da Landon Podbielski e pubblicato da Adult Swim Games, uscì il 4 giugno 2015. Tale titolo indipendente, seppe raccogliere a sé schiere di giocatori non tanto grazie alla sua componente da giocatore singolo ma per il multiplayer.
Passando al setaccio le varie recensioni su Steam, molti si riferiscono all’efficacia della semplice formula del gioco, che promette interi pomeriggi e serate di divertimento in compagnia di amici, che si tratti di serate sul divano o in collegamento via chat vocale.

Anatre e gatling

La formula di Duck Game è tanto semplice e assurda quanto potente: un massimo di quattro anatre si sfidano in più stage, o livelli, e l’ultimo che rimane in piedi vince. Chi conquista più stage verrà dichiarato vincitore.
Il gioco action-platform bidimensionale mette a disposizione dei giocatori una varietà disarmante di strumenti per poterci liberare dall’avversario, che alterna diverse armi da fuoco ad altri strumenti sicuramente meno ortodossi ma ugualmente efficaci per poter ridurre in poltiglia gli altri giocatori. Ed ecco, quindi, sbucare dalle casse martelli, spade, raggi laser, libri sacri ed ogni sorta di diavoleria immaginabile.

Il tratto che ha fatto innamorare molti giocatori è tanto banale quanto geniale: premendo un tasto, l’anatra emette il proprio verso. Solo il fatto che lo sviluppatore abbia voluto dedicare la mappatura di un tasto esclusivamente a questa feature che, peraltro, non ha nessuna ripercussione sul gameplay se non far uscire un sonoro: “Quack!” dal becco del nostro personaggio, ha suscitato amore incondizionato da parte di moltissimi giocatori.
Ed ecco spiegato il motivo per cui, spulciando la pagina del negozio di Duck Game su Steam si trovano recensioni di questo calibro:

“Beh, si capisce anche così, no?”

“Questo gioco è bello per via del tasto “Quack” E’ esilarante che qualcosa di così insignificante lo renda così bello. Ma è vero”

“Qualcuno mi ha ucciso e ha lanciato il mio cadavere ad un altro giocatore buttandolo giù dal bordo e uccidendolo. Poi ha iniziato a fare “Quack” fino al caricamento del livello successivo. 10/10″

“E’ come Smash Bros strafatto di quack:
1) Ho avviato Duck Game
2) Ho premuto Start per iniziare (Xbox Controller)
3) Ho premuto B per fare Quack
4) Ho premuto B per fare Quack
5) Ho premuto B per fare Quack
6) Sono uscito dal gioco

10/10
Non serve esplorare questo capolavoro ulteriormente

Edit: Dopo un’ulteriore revisione, premendo il grilletto sinistro mentre si preme B cambierà il tono dei tuoi “Quack” per un più solido metodo di comunicazione.”

“Il mio “amico” mi ha ficcato dentro una borsa e mi ha lanciato giù da un dirupo. La nostra amicizia non è stata più la stessa dopo quello che è successo”

“Trovo che questo sia uno dei migliori “uccidi i tuoi amici”-simulator qui in giro”

Qui non serve dire altro

“Voglio assassinare brutalmente anatre altamente addestrate nel combattimento, voglio incatenarle nel mio scantinato e pestarle senza pietà mentre le taglio con un coltello, allora le pugnalerò, e ancora, e ancora con la spada, farò sword-pogo sui cadaveri e tirerò loro la spada più volte, voglio sparare loro con un phase, le voglio squartare, voglio che soffrano.
Ecco come mi sento riguardo Duck Game.

Me lo hanno regalato”

Poi si scorgono altre perle come questa, ad esempio:

“Chiunque non abbia giocato a Duck Game sta vivendo una vita triste e di spreco. Chiediti da solo cose del tipo: hai mai avuto esperienza della vera, e intendo dell’autentica, euforia? Mahatma Gandhi una volta disse: “Felicità è quando ciò che tu pensi, ciò che tu dici e ciò che tu fai sono in armonia.” Nota come egli sia morto da tempo prima che Duck Game graziasse questa Terra. Se fosse vivo oggi, avrebbe semplicemente detto: “Felicità è quando le anatre sono piazzate nelle arene per combattere in gloriosi tutti-contro-tutti con ogni tipo di armi assurde e divertenti”. Non ho dubbi che questo fosse il messaggio di Gandhi ma l’inglese non era la sua lingua madre. In ogni caso, ora che stiamo vivendo la fine dell’Era dell’Informazione (NDR: è un po’ tardino per la fine dell’Era dell’Informazione ma ha poca importanza, basta contemplare la bellezza di questo commento che ha del geniale) e l’inizio dell’Era di Duck Game, posso riformulare le parole di Gandhi in una semplice frase: “Felicità è Duck Game”. “

E come concludere se non con forse la recensione più geniale di sempre. Ancora una volta, non serve la traduzione: si spiega da sé

Inutile dire che la stragrande maggioranza delle recensioni si focalizzano sulla feature del “Quack”, come già anticipato.
Tuttavia, per quanto il gioco possegga molte qualità, prima fra tutte il divertimento che si prova ad ogni partita con amici e non, il Quack è comunque importante, poiché, come già appunta una delle sopracitate recensioni, è uno di quei piccoli e all’apparenza insignificanti dettagli del gioco che lo rendono effettivamente bello.
Speriamo, con queste 10 recensioni, di avervi almeno messo il buon umore e, perché no, la voglia di fare una partita a Duck Game!