Le interviste sono sempre qualcosa di magico, soprattutto quando si incontra una persona del calibro di Giorgio Catania, autore di Intermundia Genesis, libro che ho trattato in precedenza nella rubrica. Giorgio non si occupa solo della difficilissima vita da scrittore, ma anche partecipa attivamente per l’AESVI, Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani, e ha gestito attraverso essa lo Svilupparty 2018 e si occupa nell’organizzazione della sezione indie della Milan Games Week, che tra l’altro per qualunque sviluppatore interessato consigliamo caldamente di contattarlo per informazioni su questa possibilità di esporre il proprio gioco a una delle fiere dei videogiochi più importanti d’Italia.

A fine intervista ci sarà una breve sezione dove andrò a trattare delle modifiche che riceverà Ludus Italicus.

[L’intervista si è svolta durante lo Svilupparty 2018]

Cosa ti ha spinto a scrivere Intermundia Genesis?

Il progetto è nato dieci anni fa, un periodo dove i libri che parlassero dei videogiochi non c’erano, o se ne trovavano veramente pochi in circolazione. Io sono sia un videogiocatore da lunghissima data, da quasi trent’anni ormai, sia un accanito lettore di fantasy e fantascienza e volevo far coincidere le due cose, ma appunto non riuscivo a trovare un libro che mi riuscisse a trasmettere l’immaginario ricchissimo dei videogiochi attraverso i metodi classici della scrittura e allora ho pensato “Dato che non c’è, scriviamolo!” e fu così che cominciai a lavorare al libro.

A quali libri, videogiochi, film e anime ti sei ispirato?

I miei spunti sono stati World of Warcraft e Final Fantasy XIV per quanto riguarda la parte tecnica del gameplay. Altri giochi significativi, anche per le ambientazioni, sono state le saghe di Dark Souls, The Elder Scrolls e . Per quanto riguarda romanzi veri e propri mi sono ispirato all’ormai classico Signori degli Anelli e anche a Le cronache di Narnia. A livello narrativo mi sono ispirato molto ad Hunger Games perché mi colpì particolarmente lo stile di come viene raccontata la storia di Katniss. Uno stile in prima persona, crudo e diretto e senza troppi fronzoli, come invece accade in altri romanzi, e quindi ho voluto usare quello stile perché mi era piaciuto e infatti il racconto di Intermundia Genesis viene narrato attraverso gli occhi di Mar.

Nel mio articolo ho scritto “Questo è il libro per i videogiocatori”. Cosa ne pensi?

Si, il mio pubblico ideale sono i videogiocatori perché Intermundia Genesis è un prodotto che vuole rivolgersi in primis ai giocatori, però tramite un medium diverso, quello letterario, e allo stesso tempo cerca di coinvolgere i lettori non videogiocatori che come hai scritto anche tu nell’articolo, ci sono le note a piè di pagina e il glossario che spiega i vari termiti videoludici.

Pochi sanno che tu fai parte dell’AESVI, e hai un ruolo fondamentale. Parlacene un po.

AESVI è l’Associazione di categoria che promuove, tutela e rappresenta l’industria dei videogiochi in Italia nei confronti delle istituzioni, dei media e del grande pubblico. È promotrice dei principali eventi nazionali sui videogiochi, come Milan Games Week e gli Italian Video Game Awards. Io sono il Developer Relation Manager, ovvero colui che mantiene i contatti e fa da referente per l’Associazione con gli sviluppatori e viceversa. Mi confronto con gli studi di sviluppo e coordino le attività relative agli sviluppatori italiani. Tra queste c’è Milan Games Week Indie, lo showcase dei videogiochi made in Italy di Milan Games Week, di cui abbiamo aperte le candidature per le 40 postazioni espositive gratuite messe a disposizione da AESVI. Tra l’altro abbiamo anche messo online di recente il questionario per il nuovo censimento dei game developer, i cui risultati verranno diffusi a fine anno con un evento ad hoc. Invitiamo qualsiasi sviluppatore italiano a dedicarci qualche minuto del suo tempo così da aiutarci ad avere una panoramica quanto più completa possibile sull’industria videoludica italiana per poi trasmetterla alle istituzioni. Questo affinché gli si possa indicare di cosa ha bisogno l’industria per poter crescere ulteriormente. Perché è giunto il momento che questa industria, che attualmente sta vivendo un periodo di grande fermento, sbocci e possa dimostrare tutto il suo potenziale.

Ringrazio vivamente Giorgio Catania di avermi sopportato tutta la giornata e vi consiglio di andare a leggere l’episodio speciale di Ludus Italicus se qual’ora non l’aveste letto e ora vi rimando sotto alle modifiche che saranno apportate alla rubrica.

Modifiche di Ludus Italicus

Ludus Italicus ha avuto i suoi alti e bassi tra pubblicazioni non costanti e un dubbio format, ma adesso la rubrica riceverà delle modifiche:
– Le pubblicazioni non cadranno più due volte al mese, ma di lunedì alle 14.30 o alle 18 a cadenza irregolare (Questo almeno per la stagione estiva. In prossimità della prossima stagione si vedrà).
– Gli articoli non saranno più delle simil recensioni, ma dei pareri personali sul titolo analizzando i giochi in maniera non troppo approfondita su gli aspetti del gameplay, gli aspetti tecnici e gli aspetti dell’hardware, ma tenendo comunque un profilo professionale.
– Rimarrà invariata la parte finale: il parere sulla qualità/prezzo, una feature della rubrica molto apprezzata.