Avete appena avviato Dark Souls Remastered e non avete ancora capito bene come orientarvi fra armi, scudi, catalizzatori, consumabili e resine? Siete indecisi su che arma usare all’inizio della vostra partita?
Questa guida è rivolta a coloro che non sanno come orientarsi fin da subito in un mondo fatto di scaling e statistiche, per cui si prenderanno in esame le armi più forti con cui cominciare l’avventura, reperibili relativamente presto durante la partita.

Non dilunghiamoci nei convenevoli, partiamo subito con l’arma più famosa del gioco:

Zweihander 

C’è poco da fare, si tratta di un’arma iconica, spesso associata alla figura del Giant Dad, il nome di una delle build che hanno dominato la scena competitiva del primo periodo di Dark Souls. La Zweihander è classificata come spadone enorme, una classe di armi di cui fanno parte le armi più pesanti di tutto il gioco.
Si tratta di un’arma molto utile e potente sia grazie al suo moveset (ovvero i diversi attacchi che potrete compiere impugnandola) sia grazie al suo danno base che, senza applicare infusioni o altri buff, raggiunge al grado +0 ben 130 punti.
Per essere brandita servono 24 punti in Forza e 10 in Destrezza oppure solo 16 in Forza se brandite l’arma a due mani.
Può essere recuperata fin dall’inizio dell’avventura, nei primi minuti di gioco, rovistando nel cimitero dietro all’Altare del Legame del Fuoco.

Presenta notevole utilità specie se la si infonde con il potere del fulmine o del Chaos.

Randello rinforzato

Di solito, quest’arma viene usata dai giocatori che intendono cimentarsi in una run di Dark Souls restando al livello 1. Questo perché si tratta di un’arma utile in molteplici occasioni, ha requisiti pressoché nulli per essere brandita, ha la possibilità di far sanguinare il bersaglio (cosa che torna utile, anche se fino ad un certo punto, contro i boss) e perché nel suo moveset possiede un attacco in salto particolarmente potente.
Si tratta di un’arma contundente e quindi risulta particolarmente efficace contro i nemici delle Catacombe, gli scheletri. Se, poi, la si infonde con l’elemento divino, le Catacombe risulteranno ancora più semplici da superare.
Tuttavia, il vero potenziale di quest’arma (con un buon 97 punti di danni base) si risveglia con le infusioni del fulmine e del fuoco, che aggiungono danno bonus senza intaccare lo scaling dell’arma.
Insomma, si tratta di un oggetto molto utile per le build low level di inizio run e si può recuperare dal mercante non-morto all’entrata del Borgo dei Non-Morti.

Spadone del Re Tombale

Non si tratta di early game in senso stretto ma è possibile acquisire questo portento già nei primi momenti dopo che sarete approdati a Lordran. Tuttavia, non si tratta di un’arma facile da ottenere. Per ottenere quest’arma dovrete, innanzitutto, avere un buon controllo del personaggio e soprattutto abbastanza voglia per fare qualche tentativo.
Lo Spadone del Re Tombale vi viene regalato da Nito, che potrà essere raggiunto solo scendendo su una particolare piattaforma delle Catacombe e nascondendosi in una bara, nell’attesa di venir trasportati al suo cospetto. Per stringere il Patto dei Servitori Tombali con Nito, vi servirà almeno un oggetto chiamato “Occhio della Morte“, che troverete poco distante dalla bara di cui si è fatta menzione poco sopra.

Il Patto vi garantisce lo spadone e anche un miracolo, “Spada danzante del Re Tombale”.
Quest’arma è un vero portento per l’early game, in quanto possiede un danno base spropositatamente alto ed è in grado di infliggere lo status Tossicità. Inutile dire che quest’arma può essere usata con estrema efficacia contro il Demone del Toro, Demone Capra, i Gargoyle della Campana e tutti gli altri boss delle prime battute di gioco. Ha requisiti alti (ben 24 a Forza, come per la Zweihander, e 13 a Destrezza. Quest’ultima vi obbligherà a spendere qualche livello extra ma, fidatevi, ne vale la pena) ma se portate Forza almeno a 16, potrete utilizzarla impugnandola a due mani e, con un po’ di allenamento e capacità di previsione, potrete godere delle sue qualità.

Lancia Alata

Curioso come un’altra arma molto potente si possa raccogliere accanto ad un’altra arma molto potente. Questo gioiellino mortale è reperibile letteralmente accanto alla Zweihander, nel cimitero dietro l’Altare del Legame del Fuoco.
La Lancia Alata è un vero portento per le build a basso livello basate sulla Destrezza. Non a caso il suo scaling C su tale statistica, il suo danno base di 86 e i suoi bassi requisiti (13 a Forza, solo 9 se impugnata con due mani, e 15 in Destrezza) la rendono ottima per fronteggiare il Demone Toro, i Gargoyle e la Farfalla della Luna, specie se viene impiegata una resina per aggiungere del danno elementale.

Spada Leggera del Drago

Si tratta forse dell’arma con più potenziale offensivo, in termini di rapporto fra danno e caratteristiche base, della lista. Quest’arma è ottenibile solo tagliando la coda della viverna rossa che blocca l’accesso all’Altare del Sole, la stessa che vi minaccerà quando incontrerete il PNG più amato di tutta la saga, Solaire.
Per fare vostra questa spada con facilità, dovrete ricorrere ad un’arma a distanza, come un arco o una balestra, mirare alla coda e avere molta pazienza.
Questa spada offre un portentoso punteggio di 200 danni base e richiede 16 a Forza per essere brandita (11 se impugnata con due mani). Ciò che la rende a tutti gli effetti un’arma da early game è, però, la mancanza di scaling in qualsiasi statistica. Di fatto, la maggior parte delle armi iniziano a surclassarla in termini di DPS non appena raggiungono il grado di potenziamento +5, fatto che la rende utile, appunto, solo durante le prime battute di gioco. Inoltre, vi farà risparmiare risorse per le armi che intenderete potenziare per sostituirla più in là.

Soddisfatti? Ora, se avete qualche difficoltà, potrete anche voi cominciare una run sul nuovo Dark Souls: Remastered al meglio, con un equipaggiamento degno di questo nome. Continuate a seguirci per ulteriori guide e consigli su Dark Souls.