Poco più di un anno fa, qui su 17KGroup.it, pubblicai un breve articolo nel quale ho ripercorso, insieme a voi, il grande mito di Crash Bandicoot raccontando la sua storia e provando a cimentarmi in alcune considerazioni su quello che sarebbe stato il futuro del brand. Al contrario di quanto sperassero molte persone in giro per il web con una concezione videoludica ai limiti del tifo da stadio, Activision è riuscita mantenere salde le redini del progetto della rinascita di Crash Bandicoot, che si appresta a tornare su Xbox One, PC e Nintendo Switch il prossimo ventinove giugno. Sull’onda del successo della trilogia del marsupiale Activision ha, quindi, deciso di riproporre una nuova trilogia dedicata ad una delle leggende di Playstation che fin dal principio ha vissuto parallelamente a Crash Bandicoot: Spyro The Dragon. Cercando di mantenere lo stesso spirito emozionato dello scorso anno, proveremo a ripercorrere la storia di Spyro fino ad oggi, provando infine a tentare di comprendere quali saranno i piani per il futuro da parte di Activision nei riguardi di questi due eroi della nostra infanzia, pronti a tornare in alto dove sono stati per tutta la fine degli anni novanta e l’inizio dei duemila.

La storia…

Ripartiamo proprio dalla fine dei novanta con l’allora presidente di Universal Interactive Studios Mark Cerny, che cavalca l’onda del successo di Crash come un surfista californiano. Proprio a Burbank, in California, Universal pesca un nuovo studio indipendente al quale commissionare quello che sarà uno dei videogiochi più iconici per Playstation.
Le richieste di Cerny furono fin da subito molto particolari: una vera sfida per gli sviluppatori. Un videogioco platform totalmente in 3D che avesse come focus l’interazione tra il protagonista e i nemici e che riuscisse a portare sulla prima Playstation un motore di gioco panoramico, senza usare la distance fog. Non fu facile per gli sviluppatori ma Alex Hestings riuscì a sviluppare un trucco per accontentare Universal, rendendo gli oggetti più o meno dettagliati a seconda della distanza dal personaggio. Trovare il protagonista del titolo però fu molto facile: Craig Stitt propose di utilizzare un drago, perché, oltre ad essere una delle creature che più gli piacessero, era molto funzionale al progetto del gioco data la possibilità di correre, saltare, volare e sputare fuoco. Dopodiché la palla passò a Charles Zembillas che, dopo aver disegnato Crash Bandicoot, diede vita al draghetto sbarazzino che dal 1998 in poi avremmo chiamato Spyro the Dragon, saga che ha raccolto un successo strabiliante, tanto che i primi tre titoli assieme hanno rotto la barriera di dieci milioni di copie vendute su Playstation.

Scena tratta dalla serie TV Skylanders Academy, disponibile su Netflix

Con il passare degli anni la carriera di Spyro è sempre stata legata a quella di Crash Bandicoot, tanto da essere entrambi protagonisti di un episodio crossover su Game Boy Advance fino ad avere una brusca separazione con la serie Skylanders, dove il piccolo draghetto venne scelto come icona per il gioco. Dopo circa nove anni da separati in casa, però, i due eroi hanno fatto ritorno grazie alla presenza di Crash in Skylanders Imaginators e sopratutto in Skylanders Academy, la serie TV Originale Netflix che vede Spyro come protagonista.
Grazie a questa gradita reunion e al successo della Crash Bandicoot N.Sane Trilogy, Activision ha ben pensato di fare un passo indietro anche con il draghetto viola annunciando Spyro Reignited Trilogy, un remake dei primi tre capitoli della saga di  Spyro sviluppati, stavolta, da Toys For Bob.

Tra la la remastered e il futuro

Generalmente le aspettative nei confronti delle versioni rimasterizzate, nonostante gli anni trascorsi, sono sempre molto basse: la struttura portante del videogioco essenzialmente rimane la stessa e non sono previsti stravolgimenti ma solo accorgimenti. Per quanto riguarda Spyro, però,  saranno decisamente superiori alla norma le aspettative, sopratutto per quanto riguarda il reparto artistico. Nella sua versione originale, Spyro, ha sempre avuto un potenziale artistico molto ampio, portando alla luce mondi fantastici dalle mille sfumature ma, spesso e volentieri, gli sviluppatori impegnati nella costruzione di personaggi e ambienti hanno dovuto fare i conti con i limiti imposti dalla Playstation 1 e delle tecnologie a disposizione negli anni novanta. Il difficile compito di Toys for Bob sarà dare vita a tutti i luoghi magici e i personaggi che da piccoli, e non solo, hanno dato vita a indimenticabili momenti con la potenza delle macchine attuali.

La qualità del reparto artistico di una serie di titoli come quelli che faranno parte di Spyro: Reignited Trilogy, non comprende solo ambienti e personaggi. Anche la colonna sonora, infatti, è una delle più apprezzate per quanto riguarda i titoli usciti in quegli anni. Vi basterà pensare che il suo compositore, Stewart Copeland (ex batterista dei Police, tra l’altro), prima di scrivere le musiche che ci hanno accompagnato durante le svariate ore di gioco, ha giocato tutti titoli senza musica per immaginare l’atmosfera giusta. Gli sviluppatori molto probabilmente non si limiteranno a una rimasterizzazione totale della colonna sonora e probabilmente faranno così come Vicarious Visions ha voluto fare con Crash Bandicoot N. Sane Trilogy: i brani verranno tutti suonati di nuovo, con alcune modifiche per renderli più moderni.
Ai lettori di questo articolo sembrerà un pensiero molto purista, e probabilmente lo è, ma la speranza è che le canzoni originali vengano toccate il meno possibile, ottenendo un risultato seppur fresco, molto vicino all’originale.

Il futuro di Spyro, e di riflesso anche di Crash Bandicoot, è tutt’altro che certo. Le versioni rimasterizzate potrebbero davvero solo essere una enorme operazione-nostalgia, riproponendo vecchi personaggi al grande pubblico. Oppure, in una visione più rosea, potrebbero essere entrambi un grosso trampolino di lancio per entrambi i brand con la possibilità di vedere entrambi gli studi di sviluppo alternarsi, così come hanno avuto il piacere di fare durante lo sviluppo dei vari capitoli di Skylanders. Il tempo ci dirà tutto, ovviamente, ma i dati di vendita della trilogia di Crash han fatto ben sperare in un ritorno in grande stile con nuovi titoli.

Personalmente, sono convinto che nel caso Spyro Reignited Trilogy riesca a emulare i risultati ottenuti dal suo collega Activision saprà rilanciare entrambi i marchi riportandoli in cima. Tutto dipenderà dalla risposta dell’utenza, come al solito, e dalla volontà di essa di vivere nuove avventure con questi personaggi.

In definitiva, voi vorreste delle nuove avventure oppure vi basta rigiocare a quelle vecchie? In entrambi i casi non perdetevi Spyro Reignited Trilogy il prossimo 21 settembre 2018, in uscita per Playstation 4 e Xbox One.