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I 10 giochi WiiU che vorremmo anche su Nintendo Switch

10 titoli che non sfigurerebbero affatto su Nintendo Switch

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Ormai è passato un anno dall’uscita di Nintendo Switch e, sebbene la console ibrida Nintendo possa già contare su un enorme quantità di titoli sia third che first party, ci sono alcuni giochi disponibili per Nintendo WiiU che ci piacerebbe vedere su Nintendo Switch.

Che possano essere semplici remastered o, meglio ancora, nuovi capitoli, ci sono dei piccoli gioielli usciti su WiiU che non sfigurerebbero affatto su Nintendo Switch, anzi alcuni potrebbero trarne enormi vantaggi e appassionare i più giovani che non hanno avuto la possibilità di giocarci sulla sfortunata console Nintendo.

Ecco 10 titoli che, siamo certi, anche voi vorreste vedere sulla neo console ibrida della grande N.


The Wonderful 101

Il geniale titolo diretto da Hideki Kamiya e prodotto da Atsushi Inaba (autori di Viewfiful Joe e Okami) è una perla luccicante di inventiva e divertimento.
Il gioco sfruttava in modo originale le funzioni del touchscreen di WiiU e conquistò il favore della critica.

IGN: Marco Mottura 9.5/10

“Il risultato è in definitiva un autentico paradigma dell’action game: una deriva di genere bizzarramente trionfale e non semplicissima da inquadrare, che con il suo fascino magnetico e la sua giocabilità epocale saprà stregarvi e rubarvi il cuore. Senza nemmeno rendervene conto sarete così costretti a perverse rincorse al continuo miglioramento dei vostri record e al perfezionamento delle vostre abilità, diabolicamente incentivati dalla suprema rigiocabilità del tutto e dall’incessante mole di contenuti disponibili e di segreti.

Nintendo dovrà essere eternamente grata a Platinum Games: solamente Hideki Kamiya poteva in un certo senso riuscire a superare se stesso, arrivando a concepire quello che non solo è senza ombra di dubbio il miglior titolo attualmente disponibile su Wii U, ma anche un videogame dal valore immane”.


Star Fox Zero

Lo sparatutto secondo Nintendo è Star Fox, per la precisione Star Fox Zero è il sesto capitolo della saga uscito sei anni dopo Star Fox Command e sviluppato in collaborazione con i Platinum Games (Bayonetta anyone?).

IGN: Mattia Ravanelli 8.2/10

“Star Fox Zero è un gioco apparentemente piccolo e vecchio. In realtà è uno sparatutto figlio di una scuola d’annata, ma che esplode di stimoli e di scuse per trascinare il giocatore tra i suoi pianeti e nelle profondità del suo spazio. Ancora e ancora e ancora. Il sistema di controllo ha qualche alto e basso e tecnicamente non ci si può proprio dire soddisfatti… ma giocare è sempre uno spasso. I tanti segreti e l’ottimo livello di difficoltà sono delle vere e proprie calamite. Le partite, anche grazie a un ritmo quanto mai frenetico e alla durata ridotta dei singoli livelli (tra i 10 e i 15 minuti di media), si susseguono alla ricerca di un punteggio più degno o di una medaglia che non ne vuole sapere di farsi trovare. Ottimi anche i boss, sempre più messi in un angolo dal dominio occidentale di questi ultimi dieci anni. Se siete semplicemente alla ricerca del nuovo Star Fox 64, allora lo avete appena trovato. Con tutti i suoi limiti, la scommessa di Miyamoto e di Nintendo può dirsi comunque vinta”.

Super Mario Maker

Non è una novità che Nintendo è sinonimo di innovazione, riuscendo sempre a reinventarsi senza mai sembrare banale. Super Mario Maker (uscito anche su 3DS) è un classico esempio; Nintendo ci ha dato la possibilità di creare interi livelli di Super Mario.
Inutile dire che il gioco divenne virale e scatenò un’ondata di video su youtube alla ricerca dei livelli più incredibili.
IGN: Fabio Bortolotti 9/10
Non liquidatelo come un semplice editor di livelli, perché questo è a tutti gli effetti un nuovo Mario. Un Mario che celebra la grammatica del suo glorioso passato (remoto e prossimo), modernizzandola e concentrandola in livelli dove la creatività e l’inventiva contano più dei classici valori del level design. Badate bene: non è l’editor definitivo di Mario e non vi permetterà di creare da zero il vostro Super Mario World 5 (per quello ci sono software più smanettoni, come Lunar Magic). Ha molti limiti, che però stimolano la creatività e guidano la community. Se avete un Wii U e volete bene a Mario, l’acquisto è obbligatorio“.

Super Mario 3D World

Non cercate paragoni con Mario Odyssey, sono prodotti diversi, e come tali vanno presi; tuttavia anche se oggi potrebbe non avere il successo che ebbe su WiiU, siamo certi che lo vorreste anche voi.
Multiplayer.it: Andrea Palmisano 9.6/10
Se Super Mario 3D World fosse uscito al lancio di Wii U, probabilmente ora staremmo raccontando una storia diversa per la nuova console Nintendo. La fatica di EAD Tokyo è infatti un gioco per cui si fa fatica a risparmiare i superlativi, un prodotto capace di racchiudere in sé una tale quantità, qualità e varietà di contenuti da lasciare a bocca aperta. E tutto questo fondendo e mescolando assieme le anime single e multiplayer, che trovano spazio e dignità in egual misura senza spostare il baricentro nemmeno di un grammo da una parte o dall’altra. In qualsiasi maniera intendiate giocare a Super Mario 3D World, ciò che troverete è un titolo capace di esistere unicamente su una console Nintendo. E questo sarà sempre il principale motivo per continuare ad amare la casa di Kyoto“.

Super Smash Bros. WiiU

Probabilmente lo vedremo quest’anno su Nintendo Switch, ma non possiamo non inserirlo in questo articolo; Super Smash Bros. in versione WiiU rappresenta certamente lo stato dell’arte del genere che ha creato. Il picchiaduro che sta in mezzo al genere Melee e Brawl è un must have di ogni console Nintendo.
Multiplayer.it: Alessandro Bacchetta 8.8/10
Pur con un single player meno ricco di quanto ci attendessimo, degli stage ispirati a tratti e degli insormontabili limiti tecnici (vedi il piccolo schermo), Super Smash Bros. attracca alla dimensione portatile con la qualità a cui ci ha sempre abituato. Gli ingranaggi ludici sono più fluidi che in Super Smash Bros. Brawl, tecnicamente spinge Nintendo 3DS al massimo e la moltitudine di personaggi offre una varietà mai proposta prima dalla serie. Insomma, Sakurai ha portato il suo pupillo su portatile in grande stile, e per questo lo premiamo: il timore è che l’edizione di riferimento tra le due (a fine anno, come saprete, arriverà su Wii U) possa essere proprio questa, con tutti i vincoli del caso. Non diamo nove anche perché il multiplayer offline con una sola cartuccia è stato trascurato, e il multiplayer in Super Smash Bros. è sacro”.

 


New Super Mario Bros. U

New Super Mario Bros. U potrebbe, secondo voi, fare sfaceli anche su Nintendo Switch? Noi ne siamo certi, sopratutto per la natura multiplayer della neo console Nintendo, per i sui Joy-Con e per la portabilità. Molto diverso dai suoi predecessori, ha distrutto le migliori amicizie.
Multiplayer.it: Alessandro Bacchetta 8.5/10
La saga di New Super Mario Bros sembra trovare su home console la propria dimensione: un gioco divertente, ben fatto, che dà il massimo in multiplayer. Ma che nulla ha da spartire con gli antenati per innovazione, ambizione e qualità. Un’esperienza platform spuria, il cui single-player impallidisce non solo se rapportato a Super Mario World, con cui condivide più la superficie che l’essenza, ma anche se confrontato col recente, occidentale, Donkey Kong Country Returns. Speriamo che in futuro quanto apprezzato nelle sfide a tempo venga integrato nella modalità principale: sarebbe un buon punto da cui ripartire“.

The Legend of Zelda HD Collection

La saga di Zelda è certamente tra le più amate al mondo, ed è un peccato che i più giovani non abbiano potuto provare almeno i titoli più significativi. Wind Waker e Twilight Princess sono certamente le remastered uscite su WiiU che vorremo fossero riproposte, magari con una grafica al passo coi tempi, su Nintendo Switch.
Multiplayer.it: Andrea Palmisano 9.4/10
“The Legend of Zelda: The Wind Waker HD è un bersaglio centrato in pieno, un pollice in alto convinto, un sorriso ampio e pieno, una promozione con pacca sulla spalla. Il più bistrattato degli Zelda, ma anche il più poetico e affascinante, trova su Wii U la sua completa realizzazione con tutta una serie di modifiche e correzioni capaci di rendere giustizia ad un’opera coraggiosa, imperfetta ma assolutamente unica e indimenticabile. Esteticamente meraviglioso e ottimizzato negli aspetti del gameplay meno riusciti, questo remake rappresenta quindi una autentica rivincita per Aonuma e per il suo team dell’epoca, ingiustamente messo in croce per aver scelto di percorrere una strada diversa e non convenzionale. Sia nel caso in cui abbiate già giocato all’originale, sia in caso contrario, l’acquisto di The Legend of Zelda: The Wind Waker HD rappresenta di conseguenza una sorta di obbligo per ogni fan di Nintendo che abbia la triforza nel cuore”.
Everyeye.it: Francesco Fossetti 8/10
Un eroe è grande quando riconosce il momento di farsi da parte. Per la prima volta da quando la Leggenda di Zelda ha iniziato a diffondersi nelle terre di Hyrule, Twilight Princessnon racconta la storia di Link, né del suo alter ego notturno e bestiale. Anche in questo si riscopre la grandezza nascosta di uno dei capitoli più controversi della saga Nintendo. In questo, e nella struttura elaborata dei dungeon, nella vivacità delle situazioni che scandiscono un racconto più lineare del solito, nella natura dimessa e umbratile di un mondo vuoto e malinconico. Si è detto che Twilight Princess ha mancato il colpo, ha provato ad essere Ocarina of Time senza averne la stoffa. Non c’è dubbio che sia stato un episodio meno originale dei due che l’hanno preceduto; ma è ingiusto confrontarlo con il capolavoro uscito su Nintendo 64 solamente per difetto. Nella complessa timeline della saga, gli eventi di Twilight Princess hanno luogo più di un secolo dopo gli accadimenti di Ocarina: in un mondo ormai antico, invecchiato, in cui non c’è più posto per gli eroi. Nella visione creativa di Aonuoma, è normale che i due universi siano in fondo simili: le lande crepuscolari dell’episodio uscito su Wii sono il relitto centenario delle precedenti. Dopo così tanti anni di inattività, persino l’erede di Link è impegnato a badare le capre in un piccolo, futile villaggio. Ma non è lui, in fondo, il vero protagonista. Twilight Princess racconta infatti la storia di Midna e del suo riscatto. Esiliata dal regno dell’ombra e costretta in un corpo non suo, in un fragile involucro che non conserva neppure un briciolo della bellezza originale, Midna è l’immagine della vendetta: piccola e scaltra, e infelice. Non è un caso che in Twilight Princess la Triforza non sia mai nominata, e si manifesti in silenzio, come una traccia sbiadita. Midna non è guidata dall’impeto della Potenza, dal fervore del Coraggio, o ancora dalla riflessività della Saggezza: Midna è il triangolo vuoto al centro del simbolo dorato, una figura che nasce dal buio. Non appartiene al mondo della luce, sa che non potrà restare. Eppure, pazientando quanto necessario sulla vetta di una collina in ombra, Midna può aspettare il crepuscolo: in quel momento -quando la luce si spingerà timida ad abbracciare le tenebre- persino il potere oscuro della vendetta potrà cambiare in qualcosa di migliore. Twilight Princess non è, come in molti sostengono, un gioco sulla duplicità, un’avventura che oppone e sovrappone due mondi. A ragionare sui contrasti ci ha pensato, anni dopo, lo splendido A Link Between Worlds. Twilight Princess è un gioco che parla di un incontro meraviglioso e occasionale, che prova ad unire gli opposti. Luce ed ombra, vecchio e nuovo, eroismo e risentimento. La scintilla che questo impatto produce ha la stessa luce del vespro: morente e bellissima“.

Tokyo Mirage Sessions ♯FE

Tokyo Mirage Sessions ♯FE è un RPG sexy, divertente e intelligente; lo si ama o lo si odia, niente mezze misure per il capolavoro di ATLUS.
Everyeye.it: Antonello Bello 8.8/10
“Esattamente come ci si aspetterebbe da un crossover fra colossi come Shin Megami Tensei e Fire Emblem, Tokyo Mirage Sessions #FE si è rivelato un titolo sorprendente. Sebbene la trama sia fortemente influenzata da aspetti della cultura giapponese non particolarmente appetibili per il pubblico occidentale, il titolo propone una storia piacevole e coinvolgente. L’elemento più interessante è senz’altro il gameplay, frenetico e incredibilmente divertente. Senza dubbio si tratta di un titolo di cui Wii U aveva decisamente bisogno, peccato solo che la versione occidentale sia affetta da fastidiose censure e dalla mancata localizzazione in italiano, un elemento non trascurabile per produzioni di questo livello. Consigliato a tutti gli appassionati di JRPG, in particolare modo ai fan di Persona e Shin Megami Tensei; i patiti di Fire Emblem, invece, potrebbero non gradire la scarsa quantità di riferimenti ed elementi tratti dalla propria serie preferita”.

Captain Toad: Treasure Tracker

Un platform Nintendo con protagonista il funghetto amico di Mario?! Ebbene si, Nintendo ama fare queste cose, e noi non possiamo che goderci questi esperimenti di sicuro successo.
Everyeye.it: Francesco Fossetti 8.5/10
Captain Toad: Treasure Tracker è un gioiello che impreziosisce ulteriormente l’ormai stratosferica line-up di esclusive WiiU. Nonostante si appoggi sull’iconografia (non ancora slavata) di Super Mario, assieme a Luigi’s Mansion rappresenta una delle operazioni più creative e originali di Nintendo: un titolo diverso, nuovo, che si allontana dai ritmi del platform classico per concentrarsi sull’esplorazione curiosa e divertita di geniali livelli-puzzle. Su tutto, si erge come sempre l’inventiva di un team che ha riempito la (pur breve) avventura di idee, varianti, sorprese, tornando a dare una impeccabile lezione di level design. Misurato e delizioso è Captain Toad: Treasure Tracker, coi suoi diorami ed i suoi ritmi insoliti, distante e lontano dall’offerta classica di un mercato ipertrofico ma monotono, e ancora simbolo di quella “diversità” che ogni publisher dovrebbe, di tanto intanto, salvaguardare”.
E voi che ne pensate? Quale titoli vorreste su Nintendo Switch che, per ora, sono esclusive su WiiU?