Il gioco gestionale per eccellenza è pronto, o quasi, per tornare sui pc di tutto il mondo. Vantando una community poco rumorosa ma affiatata, il brand di Anno ha continuato a crescere e svilupparsi nel tempo, abbracciando più periodi storici fino a giungere nel futuro. Poter gestire una città futuristica potrà sembrare complesso ma se tornassimo all’epoca dell’industrializzazione, dei primi moti sociali, dell’imperialismo sfrenato, della fame diffusa e delle grandi ed evidenti contraddizioni?

Il prossimo capitolo di Anno, che mantiene la tradizione di avere come somma delle cifre il numero 9, sarà proprio Anno 1800, molto atteso dalla community e dagli appassionati dei titoli gestionali.


Choo choo

Piroscafi a vapore, esposizioni universali, zoo e industrie dalle ciminiere fumanti catapultano il giocatore nel passato come se fosse in un negozio di antiquariato del XIX secolo, circondato dal piacevole profumo di vecchi cimeli e mobili tarlati. 

Tuttavia, si tratta pur sempre di Anno e non potremo starcene con le mani in mano ad osservare ogni particolare pittoresco del titolo. Dovremo utilizzare quei piroscafi e quelle navi per trasportare beni o animali, dovremo sfruttare le esposizioni e gli zoo per riempire le casse della nostra città e dovremo utilizzare quelle industrie per dare lavoro alla popolazione residente, che sarà divisa in base al reddito: alcuni avranno la possibilità di permettersi una casa costosa e altri, invece, saranno costretti a vivere nelle case popolari de quartieri poveri.


Da un grande potere derivano grandi responsabilità

Tuttavia, bisogna tenere a mente che ogni nostra decisione presa e ogni scelta compiuta avrà delle ricadute significative sul nostro dominio e ciò che lo circonda: ignorare i bisogni del proletariato urbano, sfruttarlo e non fornendogli ciò di cui hanno bisogno per vivere, porterà interi quartieri della città in subbuglio. Inoltre, continuando a trascurare tutti gli altri cittadini di altre fasce economiche porteremo anche loro a protestare per le strade. Vedremo proprio i cittadini fuori dalle fabbriche a scioperare con i manifesti oppure potremo vederne altri su delle scatole di legno ad incitare la folla radunatasi o, addirittura, ne vedremo altri ingombrare le vie dei quartieri più benestanti. Per placare queste rivolte si potrà far ricorso alla polizia, che agirà arrestando i sobillatori sociali e i manifestanti. Tuttavia, non bisogna essere troppo tardivi nel richiedere l’intervento delle forza dell’ordine, in quanto è possibile che i rivoltosi più violenti, solo nei casi di rivolte gravi, diano alle fiamme le caserme. 

Amministrare le proprie finanze diverrà più complesso in Anno 1800, in quanto sono state aggiunte più rotte commerciali, che il giocatore potrà intraprendere con i paesi esteri.


Uno sguardo dall’alto

Esiste una modalità campagna, la cui musa ispiratrice è, a conti fatti, la storia ma la modalità in cui i giocatori spenderanno la maggior part del tempo, com’è sempre accaduto per i titoli Anno, è proprio la modalità sandbox. Qui potremo iniziare a stabilire una piccola città e gestirla come meglio si crede, espandendola ad oltranza permettendoci di rimanere liberi ai vincoli della campagna principale. 

Come negli altri titoli Anno, in Anno 1800 si avrà la possibilità di espandersi e proprio perché ora il clima del gioco versa nel colonialismo sfrenato, che possiamo definire come caratteristica chiave per capire il XIX secolo, dato che si sono sviluppate numerose opinioni e teorie a riguardo da parte di molti intellettuali dell’epoca, potremo creare vere e proprie colonie con cui intrattenere rapporti commerciali stretti. Nella build proposta alla Gamescom 2017, dichiarata dagli sviluppatori come ancora incompleta e provvisoria, viene anche posto l’accento sulla gestione dell’intrattenimento. In particolare, gli sviluppatori avevano particolarmente a cuore lo zoo: inizialmente, lo zoo sarà dotato di animali da fattoria, ovvero animali comuni, facilmente avvistatili in una città o una qualsiasi campagna. Si sa, le pecore, i maiali e i gabbiani non hanno mai attirato il pubblico quanto gli animali esotici come tigri, pappagalli, elefanti, leoni o quant’altro; infatti è stato mostrato come dalle colonie, oltre che le risorse, arrivano anche altri tipi di necessità come, appunto, animali per lo zoo. Inviando tali animali, espanderemo il nostro zoo andando a sostituire gli animali più comuni con altre creature più esotiche e intriganti. 


Community

Blue Byte ha deciso, inoltre, di valorizzare ancora di più la community di Anno introducendo un vero e proprio sistema di community management. Non si tratta di una feature in-game ma di un sito web interamente dedicato agli appassionati più affezionati della serie Anno che intendono partecipare in maniera attiva allo sviluppo di altri titoli, e agli aggiornamenti del gioco corrente per correggerlo, fornire feedback su quanto è già stato fatto o, semplicemente, dare voce alle richieste dell’utenza. 

Www.anno-union.com è il sito dedicato ed è possibile entrarvici e registrarsi per seguire più da vicino lo sviluppo del gioco. I membri avranno diritto a particolari privilegi, come ad esempio provare versioni preliminari del titolo o seguire alcuni meeting di sviluppo per proporre idee o considerazioni. In generale, si tratta di un canale attraverso il quale il dialogo fra sviluppatori e utenza è più rapido ed efficace, nonché moderno.

Per concludere, non è stata annunciata alcuna data di lancio mentre, invece, si sa già che il titolo sarà esclusivamente disponibile su piattaforma PC.