Durante la settimana dal 16 al 21 giugno abbiamo avuto il piacere di provare, insieme a migliaia di altri utenti, la beta di Gears Of War Ultimate Edition, remaster del primo gioco di Gears of War in uscita ad Agosto, annunciato all’E3 Microsoft insieme all’attesissimo quarto capitolo della saga.

L’unica sicurezza che ci ha dato questa beta della modalità online del gioco, fin dal primo impatto, è stata quella che il team di The Coalition ha puntato ad una modalità online fortemente ispirata a Gears of War 3 e ascoltando con attenzione i fan li ha accontentati offrendo un multiplayer  incentrato sulla parte competitiva e meno “user friendly” come quello di Gears of War Judgment.
Il comparto grafico, come ovvio che sia, è notevolmente migliorato: è stato migliorato il caricamento delle texture, fardello degli scorsi capitoli, che stavolta è immediato anche per connessioni non molto veloci come quelle italiane, le stesse texture in HD sono molto dettagliate, il framerate è stabile e non ha subito cali durante la prova della beta. Una pecca è la fluidità dei personaggi, infatti,  sono un po’ lenti e i movimenti macchinosi senza quindi migliorare quelli del gioco originale.   Oltre il comparto tecnico è proprio l’organizzazione dell’online ad averci sorpreso. Le modalità sono divise in due tipi, Social Match e Competitive Match. I primi saranno match normali, mentre i Competitive Match daranno più esperienza ed una punizione per chi uscirà prima dalla partita, facendo così mantenere agli utenti lo spirito competitivo del gioco punendo chi abbandona la propria squadra nei momenti difficili.

Le armi presenti nella beta erano quelle presenti nel gioco originale, quelle iniziali (Lancer e Gnasher) erano personalizzabili con innovative skin ispirate ai pianeti della nostra galassia. Eliminata (almeno per ora) la personalizzazione del personaggio. Per quello che riguarda le armi, bisogna limare molte cose. Infatti, tutte le armi sono risultate molto imprecise, soprattutto lo Gnasher, e notevolmente sbilanciate. Infatti il martello dell’alba è notevolmente più potente ed un vantaggio estremamente grosso per la squadra che riesce a prenderlo. Mentre il Boomshot risulta molto indebolito, così come le granate esplosive. La cosa che ha fatto discutere tutti i fan e non è l’eliminazione in fase beta della ricarica attiva. Alcuni dicono che la mancanza di questa feature storica di Gears of War  aiuti a bilanciare le partite, mentre invece dall’altra parte dicono che la ricarica attiva aiuti gli scontri ad essere più imprevedibili. In attesa del gioco completo vi lasciamo un po’ di numeri della beta pubblicati dall’account twitter ufficiale di Gears Of War

Voi? Cosa ne pensate della beta? Fatecelo sapere in attesa dell’uscita del gioco su Xbox One il prossimo 25 agosto.