Forse alcuni giocatori di H1Z1 si ricorderanno di Brendan Green, alyas PLAYERUNKNOWN, autore della popolarissima mod King of the Kill su Steam, la quale continua a registrare numeri da record di mese in mese. Ora Brendan è tornato e assieme ai ragazzi di Bluehole Inc è pronto a rilasciare la versione early access di PLAYERUNKNOWN’S BATTLEGROUNDS dopo un periodo di closed beta durato un mese. Questo è il nostro provato.

La prima cosa da capire è che PLAYERUNKNOWN’S BATTLEGROUNDS non è un semplice FPS. È una sfida all’ultimo uomo, una lotta senza quartiere per la sopravvivenza. Siamo infatti davanti ad uno shooter multipalyer only dove un centinaio di giocatori si affrontano senza esclusione di colpi su un’isola dalle dimensioni di 64 km². L’isola, ricca di dettagli, strutture, basi militari e cittadine sarà il nostro campo di battaglia. Lo stile è quello sovietico e ci porterà in edifici abbandonati a sé stessi, cadenti, invasi dalla spazzatura e lasciati all’incuria. Nessun civile, nessun militare, nessuna guardia: solo noi e i nostri avversari.

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La vera particolarità del gameplay del titolo è che non vi saranno loadout, armi iniziali o quant’altro. Tutti i giocatori verranno lanciati con il paracadute da un areo con solo i vestiti che indossano. Le armi, le munizioni, i perk, l’equipaggiamento e il resto dovrà essere raccolto direttamente sulla mappa. All’interno degli edifici e in zone notevoli verrà infatti generato casualmente tutto l’equipaggiamento necessario per sopravvivere. È per questo fondamentale scegliere con cura la zona dell’isola su cui atterrare dopo il lancio con il paracadute, in modo da toccare terra vicino agli edifici che potranno fornirci il gear necessario per affrontare la sfida. PLAYERUNKNOWN’S BATTLEGROUNDS da questo punto di vista spinge molto sull’esplorazione e sulla raccolta di risorse. Difficilmente troveremo al primo colpo un’arma adatta al nostro stile di gioco, o uno zaino capiente che ci permetta di trasportare munizioni, medikit e miglioramenti per le armi in quantità. E, soprattutto, non è raro incappare in un nemico prima ancora di essere soddisfatti del gear che abbiamo trovato…

Non so nemmeno io come ho fatto
Non so nemmeno io come ho fatto

PLAYERUNKNOWN’S BATTLEGROUNDS è comunque un FPS, nonostante le armi non verranno usate così spesso come accade in altri titoli appartenenti a questo genere. In una mappa così vasta gli scontri a fuoco saranno radi, non aspettatevi infatti di avere munizioni a non finire con cui abbattere orde di nemici. Molto spesso conviene impostare armi come gli AR o le SMG in modalità semi-automatica per risparmiare proiettili ed avere un fuoco più preciso. Il gunplay è infatti molto realistico e le armi, tutte diverse tra di loro, cercano di trasmettere un feeling il più veritiero possibile. Rinculo, gittata, parabola del proiettile, stabilità data dalla posizione di fuoco, mancanza di automira rendono il mettere a segno un’uccisione una sfida. Scordatevi quindi di andare all’assalto come Rambo o di sventagliare raffiche di proiettili come se non ci fosse un domani perchè, oltre che attirare l’attenzione su di voi, difficilmente riuscireste a mettere a segno qualche proiettile prima di essere abbattuti.

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Per impedire ai giocatori di disperdersi e mai incontrarsi su un’isola così grande, l’area di gioco si restringe man mano che il timer di partita prosegue, costringendo così i giocatori a convergere verso una zona. Per facilitare gli spostamenti potremo trovare anche veicoli ma attenzione, il carburante non è infinito… Esplorare, spostarsi, nascondersi, combattere e spostarsi di nuovo, fino a restare l’ultimo sopravvissuto di questa gigantesca Battle Royale. Le modalità di PLAYERUNKNOWN’S BATTLEGROUNDS sono attualmente tre: Solo, Duo e Squad. Solo è esattamente quello che sembra, un free for all, una Battle Royale all’ultimo sangue tra 100 giocatori. In Duo potremo contare sul supporto di un compagno mentre in Squad faremo parte di un team da 4 giocatori. Le regole sono le stesse e avere dei compagni al proprio fianco significa sì avere le spalle coperte ma ciò vuol dire anche dover dividere l’equipaggiamento ritrovato. Solo è la modalità originaria e di sicuro quella più carica di tensione, di appostamenti e di lunghe attese, decisamente adrenalinica, mentre sia Duo che Squad offrono un approccio leggermente meno teso, grazie alla presenza dei nostri compagni. La mancanza totale di una soundtrack ambient aumenta ancora di più la tensione provata giocando, immergendoci in quest’isola dove il nemico può essere appostato dietro qualsiasi angolo.

PLAYERUNKNOWN’S BATTLEGROUNDS offre anche una personalizzazione varia per il nostro personaggio, sia ottenibile come loadout estetico da delle ricompense sbloccabili con i crediti ottenuti giocando, sia ottenibili direttamente in partita. La customizzazione è puramente estetica (tranne per giubbotti antiproiettile ed elmetti, ovviamente, i quali però non saranno inclusi nel loadout iniziale) e tutto ciò che raccogliamo durante un match, lo perderemo una volta terminata la partita.

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Il titolo si basa sulle robuste spalle dell’Unreal Engine 4, anche se tecnicamente presenta qualche problema. Le animazioni sono spesso legnose e la visuale in prima persona, ottima per il combat, risulta scomoda per l’esplorazione visti alcuni errori di illuminazione in ambienti chiusi. All’aperto difficilmente incontrerete problemi tecnici, sia in prima che in terza persona. Gli effetti particellari, dalla pioggia alle esplosioni, sono godibili. Il framerate, in una configurazione di qualità High con risoluzione 2K, oscilla tra i 30 e i 35 fps, più che accettabili vista la non freneticità del gameplay. Per tirare le somme, dal punto di vista tecnico PLAYERUNKNOWN’S BATTLEGROUNDS è discreto e comunque godibile, nonostante le sue performance non eccezionali.

PLAYERUNKNOWN’S BATTLEGROUNDS si conferma quindi un titolo che esce dalla scia degli shooter a cui siamo abiutati per gettarci in un’arena di tensione e adrenalina, in cui l’esplorazione e un gunplay molto realistico la fanno da padrone. Riuscirete a sopravvivere e ad ergervi come ultimo uomo di questa sfida all’ultimo sangue? Come dice lo slogan del titolo: Not just a Game. This is BATTLE ROYALE.