Il mercato degli indie è sempre più in espansione, risultando una parte preponderante nel recente panorama videoludico, forse donando maggiori soddisfazioni rispetto a grandi produzioni sviluppate dalle maggiori case più blasonate. Ovviamente non faremo un riferimento specifico, in quanto non sempre titoli indipendenti rispecchiano un marchio di qualità, come non è sempre detto che i vari tripla A siano sinonimo di superficialità, però è indubbio che le novità maggiori siano arrivate grazie a campagne partite per recuperare finanziamenti privati grazie a Kickstarter o iniziative differenti. L’arrivo delle nuove tecnologie, ha contribuito alla nascita di ulteriori innovazioni, rappresentate soprattutto tramite lo sbocco portato dalla realtà virtuale. L’avvicendarsi delle periferiche specifiche per VR ha creato molto interesse attorno all’industria videoludica, concedendo agli sviluppatori di abbattere un’ulteriore barriera, specializzandosi in un settore fino a qualche tempo fa ritenuto di nicchia. Un esempio lampante di quanto l’inventiva e la creatività possa giovare a questo settore è rappresentato da Edge Guardian, titolo sviluppato per HTC Vive da un team tutto italiano.

Edge Guardian


L’Ego dei Guardiani

Per questa occasione, abbiamo fatto visita al gruppo di Hypothermic Games, sviluppatori di Edge Guardian, in quel di Benevento, sede di creazione del titolo, per provare con mano, o meglio con occhio, quel che la realtà virtuale possa offrirci da vicino. La versione testata non è ancora quella definitiva, ma abbastanza avanzata da permetterci l’occasione di gustare le potenzialità del Vive, nonché ammirare il lavoro svolto durante tutto questo tempo. Indossato, senza troppe difficoltà, il visore, ci siamo immersi nell’universo di Edge Guardian attraverso un primo tutorial introduttivo, concepito per far apprendere in maniera semplificata i comandi e le meccaniche del gioco.

Catapultati in un mondo futuristico, entreremo nello spirito di un Guardiano, affrontando orde di nemici che vorranno cibarsi dell’essenza energetica della quale è composto il mondo che ci circonda. Questi cubi eterei, una volta sconfitti, ritorneranno più caparbiamente e determinati, richiamando a sé un’ondata sempre più numerosa, fino all’arrivo del loro padrone, sicuramente complesso da gestire e da eliminare. Se le primissime fasi di gioco si riveleranno abbastanza semplici da affrontare, la vera sfida arriverà nel momento in cui avremo poco tempo a disposizione per confrontarci con i cubi in virtù del loro numero sempre crescente, oltre ad una loro organizzazione che li fa pensare come un singolo organismo, al pari di colonie di insetti eusociali. Il compito del Guardiano sarà quello di respingere tutti gli attacchi e prepararsi alle battaglie più impegnative, evitando di far risucchiare l’energia vitale e vigilando su di essa.

Edge Guardian


Prove sul campo

HTC Vive è sicuramente una periferica innovativa, che ha subito un’evoluzione importante, per quanto concerne il concetto di realtà virtuale e proprio per questo motivo siamo rimasti molto sorpresi dal test su Edge Guardian. In particolar modo il titolo si presenta con uno scenario futuristico ben preciso e delineato, avente uno stile grafico pulito e ben curato. Il feedback concesso dall’utilizzo dei due Steam VR Controller è buono, ma Edge Guardian offre sfide impegnative che possono mettere a dura prova i muscoli ed i bicipiti, specie in lunghe sessioni. Infatti il gameplay consiste nel picchiare i nemici sul loro sensore primario, riconoscendolo dal colore rosso, in modo tale da allontanarli dalla colonna di energia (loro obiettivo primario) e farli cadere sotto i nostri colpi. Non per nulla siamo al cospetto del genere Beat’em up adattato alla funzionalità VR. Oltre al movimento libero delle nostre braccia, ricordando che con HTC Vive vige il concetto di room-scale, potremo fare affidamento alla nostra abilità e concentrazione per limitare l’avanzata dei nemici, che si muoveranno sempre in maniera imprevedibile e mai banale. Potremo costruire dal nulla una barriera protettiva che temporaneamente sarà in grado di bloccare l’attacco dei cubi o raccogliere gli stessi nemici caduti in battaglia e scagliarli contro i loro simili. Bisognerà solo ricordare che il tempismo resta la chiave primaria e con riflessi poco lucidi o lentezza nel capire come affrontare determinati scenari, potrebbero causare il termine preventivo della partita. Più i livelli andranno avanti, con precise ondate formate da una squadriglia di nemici, più la difficoltà aumenterà, costringendoci a muoverci più velocemente per evitare di soccombere, in quanto il Guardiano non è l’oggetto della contesa, ma troppo tempo passeranno i cubi a rubare energia dalla nostra colonna, più si avvicinerà la nostra fine.

Edge Guardian

Il titolo, come detto in precedenza, non è ancora terminato, ma la prova effettuata ci ha soddisfatti per grado di divertimento e solidità a livello tecnico, oltre ad una interessante idea di fondo. Se la grafica risulta coerente con il concetto adoperato, così come il comparto audio risulta gradevole, qualche problema lo abbiamo avuto con il tutorial iniziale. Benché a detta degli stessi sviluppatori abbia subito delle modifiche per renderlo più comprensibile, andrebbe ancor più limato rendendo facilmente intuibile l’assimilazione dei concetti base del gioco. Hypothermic Games ha effettuato un grande lavoro, sintomo di una passione trasmessa e tanta voglia di coltivare i propri sogni, dove l’anima del Guardiano non è solo formata da pixel, ma risulta la trasposizione del suo Creativo.

Edge Guardian è disponibile su Steam in accesso anticipato al prezzo di € 6,99, rappresentando un’idea originale che però riserva ancora qualche meraviglia, soprattutto nella sua versione finale. Restate sintonizzati con noi in quanto le sorprese non sono terminate con questo speciale.