È stata una settimanda decisamente ricca per quanto riguarda il mondo di Mass Effect. Durante l’N7Day, il 7 Novembre, giorno dedicato appunto alla saga, Bioware ha rilasciato un nuovo trailer per il prossimo capitolo, Mass Effect: Andromeda, che ha gettato un’ulteriore sguardo su ciò che ci aspetterà la prossima primavera, periodo in cui il gioco verrà rilasciato (qui la nostra analisi del trailer). Non solo, anche le box art sono state rivelate assieme ad alcune caratteristiche presenti nel gioco, che potete trovare qui. L’elemento più interessante è senza dubbio la presenza di un multiplayer cooperativo a quattro giocatori, tanto che la stessa BioWare ha annunciato l’esistenza di una beta multiplayer in arrivo per Mass Effect Andromeda.

Andromeda

La procedura di registrazione è abbastanza semplice, come riportato nella nostra news, basta collegarsi con il proprio account EA e compilare il questionario seguente. Quali titoli di Bioware abbiamo giocato, le ore spese sui tre Mass Effect, i nostri interessi videoludici generali e via dicendo. Una particolare pagina del questionario ha catturato la nostra attenzione. Alla domanda “Quanta esperienza hai a riguardo i seguenti giochi?” viene proposta una lista di sei saghe videoludiche. Essi sono in ordine Battlefield series, Borderlands series, Dragon Age series, The Elder Scrolls series, Gears of War series e The Witcher series. Partendo dal presupposto che questi sondaggi e questionari non sono mai lasciati al caso ma sono vere e proprie indagini di mercato redatte da professionisti che, almeno in teoria, conoscono il proprio lavoro, possiamo assumere che ogni titolo della lista non è lì per caso e che anzi, può darci dei grossi indizi su dove Mass Effect Andromeda potrebbe andare a parare. Diamo un’occhiara più nello specifico.

BATTLEFIELD SERIES

Non è semplice capire che cosa abbia da spardire Mass Effect con Battlefield, oltre al fatto di essere entrambi distribuiti dallo stesso publisher, Electronic Arts. Uno è un Action-RPG in terza persona ambientato in un mondo sci-fi ricco di lore, l’altro sparatutto in prima persona basato su una serie di missioni consequenziali con ambientazione più o meno storica a seconda dei vari capitoli. Mass Effect sviluppa il vero core della sua esperienza nel singleplayer e nella narrazione, Battlefield nel comparto multiplayer. Tuttavia Battlefield 1 è forse il gioco di punta di questo autunno che ha monopolizzato il mercato rispetto ai suoi concorrenti (Call of Duty: Infinite Warfare e Titanfall 2), il titolo di cui tutti hanno parlato. Riteniamo quindi che l’esperienza di un titolo così popolare presso al grande pubblico possa essere considerata importante per Bioware. Se un titolo sostanzialmente diverso come Mass Effect Andromeda riuscisse a conquistare il pubblico di Battlefield sarebbe un grande successo per gli sviluppatori canadesi. Difficile dire in questo caso cosa possiamo aspettarci!Battlefield 1 _poster Battlefield Insider

BORDERLANDS SERIES

Ecco un altro titolo che, a primo impatto, sembra non avere nulla a che spartire con Mass Effect. Per chi non conoscesse Borderlands, stiamo parlando di un FPS cooperativo con forti elementi RPG, quali la progressione dei personaggi, l’open world e il meccanismo del loot che, assieme alla sua ambientazione, al character design e all’irriverenza lo hanno reso celebre. Il sistema di loot di Borderlands prevede la generazione casuale di armi (o altri oggetti come mod granate o scudi) che vengono ottenute mischiando randomicamente pezzi pre-impostati in grado di modificare le caratteristiche dell’arma stessa (danno, precisione, rateo, dimensione caricatore, velocità di ricarica, eventuale danno e probabilità elementale) in modo da generare miliardi di combinazioni possibili che rendono di fatto impossibile ottenere due armi uguali. Nonostante Mass Effect Andromeda sembra ritornare sui passi del primo capitolo della saga e quindi più a un’impostazione da RPG con loot e drop annessi, difficilmente arriverà ad adottare il sistema di generazione casuale di oggetti che ha fatto la fortuna di Borderlands. Allo stesso modo di sembra improbabile vedere anche una campagna co-op a quattro giocatori, ci aspettiamo più un multiplayer in stile orda come in Mass Effect 3.

Che cosa quindi Mass Effect Andromeda può imparare da Borderlands? Principalmente la struttura degli skill-tree dei personaggi. Borderlands si è sempre distinto per personaggi iconici che, nel corso dei tre giochi, sono diventati sempre più caratteristici, non solo come carattere ma proprio come classi. Già nel secondo capitolo ma soprattutto nel più recente Pre-Sequel, assistiamo a 6 main character per gioco tutti unici e assolutamente diversi l’uno dall’altro, ciascuno con abilità e skill particolari. Non solo i personaggi sono tutti diversi tra di loro ma proprio grazie alla cura con cui sono realizzati gli skill-tree essi possono essere costruiti in modo diverso a seconda della built che si vuole intraprendere. Maya la Sirena di Borderlands 2 può diventare così un’eccellente support per la propria squadra, o specializzarsi nel controllo del campo di battaglia o ancora scatenare tutta la sua furia nei danni elementali, a seconda della built che si decide di intraprendere. Gli skill-tree inoltre non sono rigidi, intrapreso un ramo non si è costretti a continuare su quello ma si possono creare varianti sempre nuove in modo da differenziare ancora di più i nostri personaggi che così assicurano un’enorme longevità al gioco. Borderlands ha caratterizzazione dei personaggi e i relativi skill-tree tra i migliori in assoluto nel mondo videoludico e sono un ottimo spunto per Bioware se vuole riportare in modo forte l’impronta RPG in Mass Effect.

maxresdefault
Pochi giochi raggiungono il livello degli skill-tree di Borderlands

Se vuoi approfondire il discorso sulla saga di Borderlands leggi il nostro speciale!

DRAGON AGE SERIES

In questo caso c’è poco da stupirsi. Dragon Age, sviluppato anch’esso da BioWare, è difatti definito da molti il fratello Fantasy di Mass Effect. Sorprende poco vederlo nella lista, viste le grosse assonanze che legano i due titoli, tra le quali il sistema dei dialoghi e la gestione del party. Non c’è molto altro da aggiungere, oltre al fatto che le due community, nonostante siano divise tra lo sci-fi di Mass Effect e il Fantasy di Dragon Age, siano praticamente sorelle e che il feedback di quest’ultima sia fondamentale per BioWare stessa.

Dragon_Age_Inquisition_wallpaper

THE ELDER SCROLLS SERIES

Arriviamo ora ad uno dei capisaldi degli RPG Sandbox, gli Elder Scrolls di Bethesda. Anche i non addetti al settore hanno sentito parlare di The Elder Scrolls V: Skyrim, una pietra miliare nella storia del gaming, con tutti i suoi pregi e difetti. Skyrim in particolare racchiude i suoi punti di forza in semplici punti: flessibilità, crafting, musica, design da mappa, ambientazione e lore (vi rimandiamo al nostro articolo di approfondimento!). Mass Effect d’altro canto ha sempre avuto come punti di forza il design, l’ambientazione e la lore, che lo hanno reso un’icona tra i videogiochi sci-fi, offrendo anche una colonna sonora di tutto rispetto. Per il crafting è ancora presto per parlarne ma si vocifera di personalizzazioni di armi e armature, come questo sarà implementato è ancora tutto da vedere.

Forse è troppo per un sistema a classi “rigide” come Mass Effect osare con una flessibilità di gameplay alla Skyrim dove, di fatto, puoi essere qualsiasi cosa. Tuttavia da alcune voci si evince la volontà di rendere il tutto più flessibile in termini di skill-tree e gameplay, come e in che modo questo avverrà ancora non possiamo dirlo. Fatto sta che data la nuova potenza offerta dall’attuale generazione videoludica e i cambiamenti dettati dall’ambientazione diverso hanno permesso, sempre secondo gli sviluppatori, di creare una mappa di gioco molto più grande. Questo può portare ad una mappa simile a quella del primo capitolo, con diversi mondi esplorabili, hub centrali (come la Cittadella) dedicati al commercio e alle relazioni e aree “di frontiera” dove affrontare combattimenti o esplorazioni, abbandonando la struttura troppo lineare che la saga aveva intrapreso da Mass Effect 2 in poi. Insomma, un’impostazione di gioco e di mappa alla Skyrim!

skyrim special edition

GEARS OF WAR SERIES

Qui il parallelismo è molto facile: Gears of War è uno Sparatutto in Terza Persona (TPS) e anche la saga di Mass Effect adotta la stessa impostazione per le sessioni di shooting. Mass Effect negli anni si è affinato sempre più nelle fasi di combattimento come shooter, passando da un sistema molto grezzo del primo capitolo, evolutosi poi sempre più, non riuscendo tuttavia a raggiungere un livello di immediatezza ed efficacia che sono proprio della saga di Gears of War. Pochi TPS riescono a raggiungere la complessità del gameplay di Gears per quanto riguarda il movimento, l’utilizzo delle coperture e il level design, difficilmente i ragazzi di Bioware possono trovare una fonte di ispirazione e un modello di riferimento più valido per quanto riguarda lo shooting di Mass Effect Andromeda.

gears-of-war-4

THE WITCHER SERIES

Come non prendere in esame uno dei caposaldi del genere RPG moderno? La saga di The Witcher già ormai leggenda nel mondo videoludico, in particolar modo dopo il successo del terzo capitolo. Come nel caso precedente, quale gioco migliore da prendere come riferimento per quanto riguarda gli RPG? Skyrim può certo dare dritte sulla mappa e la flessibilità, ma The Witcher la fa da padrone per quanto riguarda tutta la parte ruolistica, di scelta e di conseguenze. Mass Effect per quanto riguarda la componente di moralità è sempre stato troppo incline a favorire un comportamento da Eroe, rendendo la run da Rinnegato sì più divertente ma molto meno remunerativa. Inoltre le scelte vere in grado di influire sul gioco sono poche, per il resto è solo un atteggiamento che decidiamo di avere riguardo le relazioni con gli altri npc.

The Witcher può insegnare tanto a Bioware, nel mettere in gioco scelte molto più pesate, con effetti a lungo termine, in grado di far sentire la loro importanza quando meno ce lo si aspetta. La moralità di The Witcher è una scala di grigio e, se Mass Effect Andromeda seguirà questa strada, avrà solo da guadagnarci.

The-Witcher-3-Wild-Hunt

E questo è tutto, Mass Effect Andromeda farà sicuramente parlare di sé nei prossimi mesi che ci separano dal rilascio ufficiale, per ora previsto il 21 marzo 2017. Cosa vorreste invece vedere voi nel nuovo capitolo della saga? Dove Bioware dovrebbe osare di più, che innovazioni dovrebbe portare o d’altra parte manetenere i risultati ottenuti nella trilogia di Shepard? Fatecelo sapere nei commenti!