Dopo il tanto chiacchierato e discusso Ghosts, Infinity Ward ci riprova con questo tredicesimo capitolo dedicato alla serie di Call of Duty, continuando in maniera coerente l’universo introdotto da Sledgehammer Games e proseguendo verso Infinite Warfare. Conclusa la parte dell’epoca moderna e seguendo la scia dell’era tecnologica, Infinity Ward cerca di incastrare le meccaniche già rodate in Black Ops 3, spostando la lancetta dell’orologio ancora più in avanti, dove la colonna portante sarà rappresentata non dal discernimento umano, ma dalle creazioni in forma cibernetica e nanotecnologica.

Infinite Warfare


Verso l’infinito ed oltre

Pronti, via. Dopo la preliminare fase di test, finalmente Call of Duty: Infinite Warfare è passato in fase open beta (iniziata il 21 e terminata il 23 ottobre), consentendo a tutti i possessori di Playstation 4 e Xbox One (per quest’ultima solo per chi avesse preordinato il titolo) di poter avere un assaggio di ciò che li attenderà nel comparto multiplayer. Difatti questa open beta ha avuto come obiettivo primario la sola prova per quanto concerne l’ambiente online, con al seguito le specifiche modalità (solo alcune) che accompagneranno il videogiocatore nel titolo completo. Ad un primo impatto il lavoro di Infinity Ward si presenta come un restiling notato su Advanced Warfare, strizzando l’occhio alla struttura degli esoscheletri (i famosi Exo) ed impregnando la schermata principale con un inconfondibile stampo fantascientifico. In questa beta è stato possibile testare tre classi (pardon RIGS) in altrettante modalità di gioco, tutto attraverso una personalizzazione del loadout sulla base dell’esperienza acquisita dopo ogni mappa.

Infinite Warfare

Suddetti RIGS richiamano l’attenzione del giocatore, alimentando quel senso di adrenalina ancor prima di iniziare una partita. A differenza del vecchio capitolo, la nuova epopea futuristica passa attraverso un Warfighter (unità d’assalto versatile e bilanciata), un Merc (soldato ultracorazzato con spiccata potenza di fuoco) ed un Synaptic (sistema robotico propenso all’alta velocità), tutti realizzati visivamente in maniera accurata ed anche abbastanza adeguati al contesto. Una volta selezionato il nostro alter ego, si potrà procedere alla sua personalizzazione, nonché la scelta dell’equipaggiamento. Da un lato abbiamo un aspetto puramente estetico, dove elmi e corazze verranno rimodulati a seconda della nostra espressione creativa (limitata solo dal numero di oggetti a disposizione nel gioco), dall’altro avremo la completa gestione del nostro arsenale, compresa la configurazione dei perks ed equipaggiamento tattico, composto dalle varie granate e gadget.

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Questione di RIGS

Superata la fase cruciale di personalizzazione, benché l’interfaccia sia intuibile e facilmente comprensibile, probabilmente chi proverà per la prima volta il titolo si perderà tra le varie opzioni, cercando di capire a fondo l’utilità di ogni voce, mentre i veterani potranno districarsi abbastanza agevolmente in tutti i sotto menù, fino ad arrivare alla ricerca della famigerata partita. Le modalità di gioco sono essenzialmente 3. La prima è rappresentata da Team Deathmach, il classico scontro a squadre laddove la vincitrice sarà rappresentata da chi deterrà il punteggio più alto sulla base delle uccisioni avversarie effettuate. La seconda è Domination, normale conquista e mantenimento dell’obiettivo che permetterà di guadagnare punti. Infine troviamo Gun Game, gradito ritorno e modalità molto apprezzata su Black Ops 3 (a sua volta ripreso da Counter Strike) nella quale si è all’interno di un free-for-all dove, dopo ogni uccisione, vi è un cambio di arma in possesso, fino alla vittoria conclusiva.

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Una volta selezionata la modalità che più ci aggrada verremo catapultati all’interno di una delle quattro mappe a disposizione. Il tanto atteso riadattamento (e rivisitazione) del Terminal (impossibile dimenticarlo su Modern Warfare 2) è senz’altro uno dei fattori di gradimento più grande, seguito a ruota dalle nuove mappe inedite, tutte studiate secondo un certo criterio. Infinity Ward ha tentato di rivisitare il level design consentendo una conformazione tale da agevolare più il lavoro di squadra a discapito delle azioni solitarie (escludendo ovviamente il free-for-all). Il risultato è senza dubbio discreto. L’impatto visivo nel complesso è soddisfacente, lasciando ben pochi dubbi, per cui vedremo spesso e volentieri i RIGS tramutarsi in cavallette saltellando un po’ ovunque, comprese le acrobazie sui muri.

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Non solo adrenalina

Fondamentalmente Infinite Warfare riprende le stesse meccaniche di Black Ops 3 aggiungendo qualche caratteristica in più ed una velocità più palpabile. L’impressione è che il vecchio capitolo abbia solo avuto un cambio d’abito e si sia riproposto con la stessa filosofia. Il gunfight è sempre appagante, anche se i difetti di questa open beta risentono dal punto di vista funzionale, ovvero il bilanciamento dei RIGS e delle armi. La variante delle abilità speciali è visivamente ben costruita, ma il suo concetto di base risulta già visto, dandone un senso di déjà vu. L’impiego del jet-pack può far storcere il naso, visto che tra doppi saltelli, corse sui muri e varie acrobazie può causare uno stato di nausea repentina, ma col passare del tempo ci si fa l’abitudine, adattandosi al gameplay. Già da questo test il framerate ha aiutato molto, fisso sui 60 fps, tranne in qualche rarissimo caso dovuto al lag, ma nel complesso il titolo è risultato fluido anche nelle azioni più concitate. Vi è stato anche qualche problema di stabilità con i server, causando l’interruzione della partita e la conseguente fuoriuscita dalla lobby, ma in tal senso è opportuno ricordare che si tratta solo di una open beta e la casa di sviluppo californiana interverrà in tal senso in fase di rilascio finale. Ciò che resta come interrogativo più grande è rappresentato dalla solita slot machine alimentata dalle simil-criptochiavi, dove la fortuna aiuterà gli audaci nelle ricompense di oggetti rari da poter utilizzare sui RIGS.

Non ci resta, quindi, che attendere il 4 novembre 2016, quando Call of Duty: Infinite Warfare (che comprenderà anche la remastered di CoD 4: Modern Warfare) sarà finalmente sugli scaffali per PC, Xbox One e Playstation 4, pregustando già la possibilità di intraprendere la modalità carriera in single player e la consueta avventura Zombie.