Sì è conclusa esattamente una settimana fa la Milan Games Week di quest’anno, l’appuntamento italiano più importante nel campo del gaming. Come ogni anno c’è stata una massiccia presenza di titoli indipendenti, sia presentati dagli stessi sviluppatori nei loro piccoli stand, sia sotto l’ala del programma [email protected] di Microsoft: gli indie sono stati i protagonisti di questa edizione della fiera (ve ne abbiamo parlato qui). Aggirandoci con passo felpato fra le varie postazioni abbiamo avuto modo di scovare alcuni titoli nostrani particolarmente meritevoli, e fra questi vi è il gioco di cui vi parlo in questo articolo: Milanoir.

 

Milanoir è un gioco d’azione ancora in fase di sviluppo prodotto da Italo Games, ispirato ai film noir e polizieschi italiani degli anni Settanta, ambientato nella Milano dell’epoca, la fosca capitale del regno delle tenebre padane. L’elemento che lo caratterizza e lo fa risaltare è sicuramente lo stile grafico, reso interamente in pixel art con dialoghi a fumetti: l’esperienza di gioco assume istantaneamente il fascino vintage di un passato fatto di quadratini colorati che compongono immagini distinguibili solo se guardate da abbastanza lontano.

In Milanoir il giocatore impersona Piero, occhiali da sole a goccia e giacchetta rossa, un carcerato rilasciato di prigione da poco tempo, deciso a trovare l’infame che lo ha incastrato. In cerca della verità e in perenne conflitto armato con gli sgherri e i tirapiedi di chi lo vuole morto nella violenta Milano dei ’70, Piero deve sopravvivere usando tutte le tue abilità di combattimento, mira e guida. Insomma, tutte le premesse di una buona trama che si accompagna al setting originale e ben curato.

milanoir
In giro per Milano si possono trovare armi speciali, come il potente revolver o le bottiglie incendiarie.

Il gameplay di Milanoir è funzionale, divertente e impegnativo nella sua semplicità, a prova di giocatore su console (difatti vi si può giocare sia con mouse e tastiera, sia con il gamepad). Il giocatore controlla separatamente i movimenti del protagonista e il mirino dell’arma, una pistola automatica per la quale avremo munizioni infinite. Naturalmente non sarà l’unica arma a nostra disposizione: più o meno nascoste nell’ambiente di gioco si potranno trovare diverse armi speciali, come i già citati revolver e le molotov, e può essere che altre ne vengano aggiunte nel corso dello sviluppo.

Nella demo presentata alla Milan Games Week abbiamo visto che, come le armi, anche il gameplay subisce delle variazioni a seconda dello svolgersi della trama, alternando alla modalità di base inseguimenti su automobili e motoscafi. Inoltre anche gli intermezzi narrativi hanno spesso componenti interattive, come la possibilità di scegliere su quale sponda del Naviglio Grande approdare all’inizio della missione.

L’ambientazione ricca di dettagli del gioco fonde con maestria la nebbiosa Milano degli anni ’70 con i più comuni stereotipi o archetipi, se proprio vogliamo fare i sofisticati del criminale italiano dell’epoca: energumeni coi baffi a spazzola accompagnati dall’immancabile giacchetto di pelle, uomini poco raccomandabili con scuri baffi a manubrio e bretelle da operaio, comari vendicative che brandiscono coltelli da macellaio, e da ultimo…

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Altro punto sicuramente a favore di Milanoir è la colonna sonora che riprende lo stile musicale degli anni ’70 e ci accompagna dal menu iniziale agli intermezzi al boss di fine livello, con musiche dominate da basso, batteria e sintetizzatore. Un po’ lo stile del main theme di Beverly Hills Cop, ma ringiovanito di una decina d’anni.

Per quel poco che abbiamo potuto provare possiamo dire senza timore alcuno che Milanoir sicuramente merita di avere il suo spazio nel vasto mondo dei videogame, merita di avere un futuro. Soprattutto ora che Italo Games ha annunciato la traduzione in russo del gioco, oltre alle lingue europee di base, visto il massiccio consenso e le tante richieste ricevute dagli utenti Steam provenienti da quell’area geografica: ancora all’inizio del cammino e già si progettano orizzonti lontani; e quando un prodotto mostra di avere qualità, il successo è meritato.

Dunque, se vi dovesse capitare di fare una passeggiata informatica nei viottoli di Steam Greenlight, sappiate che Milanoir se ne sta lì sulle rive del laghetto, crescendo di giorno in giorno, in attesa che gli utenti gli diano almeno qualche briciola di supporto fino a quando non riceverà abbastanza consensi per essere ammesso nello store ufficiale.