514406La famosa saga Rainbow Six ispirata ai romanzi di Tom Clancy, ritorna dopo una lunga attesa. Ci eravamo fermati nel 2008 con Rainbow Six: Vegas 2 ma in tanti non avevano perso le speranze per questa splendida saga. I rumors sono stati molti in questi anni a partire dal titolo Rainbow Six: Patriots annunciato nel 2011 e durante il suo sviluppo, precisamente nel 2013, anno della morte di Tom Clancy, si è discusso sul futuro di questi capitoli. Ubisoft in ricordo nel noto scrittore ha deciso di continuare a chiamare i propri titoli con il nome dell’autore. Successivamente nel 2014 il gioco è stato cancellato lasciando il posto al nuovo e difinitivo progetto Ranbow Six: Siege. Il titolo era inizialmente previsto per il 2014, slittato al 2015 ma finalmente ufficializzato per il 13 ottobre 2015. Per chi non conoscesse la storia iniziamo dal principio. La saga Rainbow Six ha come caratteristica principale il gameplay tattico, pur sempre uno sparatutto in prima persona, ma a squadre e si basa sul realismo delle azioni delle squadre speciali. Il gioco è sviluppato da Ubisoft Montreal e sfrutta il motore grafico AnvilNext.

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Ma cosa rende così speciale Rainbow Six Siege?

Quello che ci ha sorpreso più di tutto è stata l’attenzione dedicata allo sviluppo realizzando una Closed Alpha e una Closed Beta così da ricevere più feedback possibili. Fino a qui vi chiederete e dov’è tutta questa esclusività? Semplice, la Closed Alpha non solo è stata seguita ed apprezzata ma tutti i consigli e commenti hanno ricevuto risposta tangibile sul gioco. Analizziamoli insieme.

La Closed Alpha si è svolta dal 7 aprile al 13 aprile 2015 per pochi eletti esclusivamente su PC. Scendendo nel tecnico gli obiettivi erano:

  • Testare la dinamica base di gioco: gli sviluppatori in questa fase sono abbastanza sicuri del prodotto finito ma necessitano di commenti e di persone che testino la trama e la giocabilità del gioco per vedere fino a che punto il lavoro svolto è apprezzato dagli utenti e quale modifiche apportare essendo ancora in tempo per apportare modifiche, a volte, anche sostanziali.
  • Testare le infrastrutture del server: come per altri titoli, sappiamo bene quanto conta l’affidabilità dei server e del matchmaking, quindi il team ha deciso di testare fin da subito queste caratteristiche per non avere brutte sorprese al momento del lancio.
  • Feedback generale: il team ormai ci lavora giorno e notte e talvolta ad un occhio sempre sulle stesse cose possono sfuggire piccoli problemi quindi un utente che non ha mai provato il gioco può notare qualcosa che sfugge agli sviluppatori così da poterlo segnalare.

Da precisare è inoltre che durante questo test non si ha a disposizione il gioco completo ma una piccola parte del gioco finale e trovare bug è molto probabile. Precisamente scopriremo alcuni degli operatori, in questa fase erano 10 quelli selezionabili (prossimamente troverete un approfondimento), due mappe e una modalità di gioco.

Parliamo delle mappe. Durante la Closed Alpha abbiamo conosciuto due mappe, una più comune, Casa e un’altra nuova ma decisamente emozionante, Aereo Presidenziale.

 

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La mappa Casa è decisamente “familiare”, offre tanti tipi di approccio tattico e di certo non poteva mancare in questo nuovo titolo.

“Abbiamo lavorato molto alla mappa Casa presentata all’E3 dell’anno scorso e siamo fieri di farti provare la versione riprogettata nella Closed Alpha. È il livello più piccolo del gioco, ma Rainbow Six Siege si basa su scontri brevi e ambienti chiusi. Inutile dire che questa mappa è un ottimo esempio di distruzione procedurale e di rigiocabilità.”

 

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Non per niente il nuovo Rainbow Six si chiama Siege, tradotto letteralmente Assedio. Cosa ci può essere di più rappresentativo che uno scontro nell’emblema della forza americana assediata da terroristi?

“L’aereo presidenziale, tra le ambientazioni più rappresentative delle operazioni antiterrorismo, ti farà vivere un’esperienza unica e particolare, catapultandoti in uno degli ambienti più claustrofobici e carichi di tensione del gioco. Spazi molto ristretti, mobilità ridotta, nervi a fior di pelle… Per non parlare degli scarsi punti di irruzione e delle linee di tiro.”

 

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Per quanto riguarda la modalità di gioco presentata, abbiamo visto un evergreen di Rainbow, senza di esso il titolo non sarebbe quel che è in realtà. Stiamo parlando della modalità Salvataggio Ostaggi. Questa modalità è stata quella presentata all’E3 del 2014 che si è concretizzata nella Closed Alpha in uno scontro di due squadre composte da 5 elementi ognuna per una sessione di circa 3/4 minuti. La vittoria varia a secondo del ruolo che si ricopre: per i difensori devono raggiungere il tempo biettivo di controllo sull’ostaggio, per gli assalitori, invece, devono recuperare l’ostaggio entro il tempo limite.

 

Ma la Closed Alpha non è servita solo ad incuriosirci su cosa ci sarà nel gioco definitivo. Come già detto, il team di sviluppo ha voluto sapere le opinioni su quello che è stato fatto e cosa c’è da migliorare. I commenti e feedback sono arrivati e sono serviti ad apportare modifiche importanti. Dal sito ufficiale: “Alcune settimane fa il pubblico ha avuto modo di provare per la prima volta Rainbow Six Siege durante la Closed Alpha. Abbiamo ricevuto numerosi feedback dettagliati e scrupolosi su elementi di gioco ulteriormente migliorabili. Incrociandoli con i nostri dati, abbiamo avuto conferma di alcune cose che già intendevamo cambiare, mentre ne sono emerse altre che finora non consideravamo prioritarie.”  Vediamo quali sono:

  • INDICATORE DI COLPO A SEGNO: In questo gioco è fondamentale sapere se il colpo inferto è andato a segno. Inizialmente potevamo notare degli indicatori apparire sopra il nemico ma gli utenti non erano molto convinti di questo metodo. Questo è stato il feedback più ricorrente all’interno della Community

Soluzione: Gli indicatori di colpo a segno saranno rimossi ad eccezione di quelli provenienti dal fuoco amici e quelli che confermano l’uccisione. Sarà inoltre migliorata la scia o lo schizzo di sangue così da rendere inequivocabile il colpo andato a segno.

  • RITMO DI GIOCO: La maggior parte dei giocatori ha lamentato una velocità troppo elevata del ritmo di gioco paragonandolo ad un gioco sparatutto d’azione lasciando così poco spazio alla parte che contraddisitunge il gioco: la tattica.

Soluzione: “Abbiamo comunque ritenuto necessario rallentare il ritmo riducendo la velocità di movimento base degli operatori del 20%. Inoltre, stiamo provando a estendere la durata dei round. Speriamo che questi aggiornamenti smorzino la componente “sparatutto d’azione” e lo stile di gioco solitario. Sarà più difficile aggirare i nemici e attaccare in corpo a corpo, favorendo così lo sviluppo di una tattica di squadra.”

Per maggiori informazioni e migliorie vi rimandiamo a questo video dove troverete approfondimenti a riguardo.

L’ultimo argomento che discuteremo riguarda la Closed Beta. Non è stato ancora annunciata una data definitiva ma si stima in un periodo molto vicino al rilascio. Essa sarà giocabile per chiunque preordini il gioco e testabile sulle 3 piattaforme previste: PC, Xbox One e PS4. Il gioco che ci troveremo a provare sarà sicuramente più definito e molto vicino alla configurazione di gioco finale. Per chi parteciperà è bene sapere cosa dovrà fare. Si tratta di un test e non solo di vedere quanto sarà bello il nuovo capitolo, quindi vi invitiamo a prenderlo con serietà: “Durante il periodo di closed beta test che avverrà appena prima del lancio, un numero maggiore di partecipanti verrà invitato a testare il gioco, problemi di matchmaking, stabilità dei server, bilanciamento del gioco, etc.”

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Per consultare tutte le versioni disponibili vi rimandiamo al nostro articolo precedente e per l’acquisto e il preorder al sito ufficiale.

State pronti, Rainbow sta tornando più avvincente che mai!