Quella di Bioshock è senza alcun dubbio una delle saghe iconiche della scorsa generazione, che ha segnato in modo indelebile un’epoca con le sue ambientazioni suggestive e una narrativa profonda. Ora l’opera di Ken Levine si è rinnovata l’abito ed è pronta a tornare più bella che mai tramite Bioshock: The Collection, una remastered della trilogia in tutto il suo splendore. Alla Gamescom abbiamo avuto la fortuna di tornare a fare una visita a Rapture, evocativa e terribile come non l’avevamo mai vista.

original_k4vjIl progetto di 2K di portare la saga di Bioshock sulle console di attuale generazione è stato rilevato da poco e nonostante ciò è già nelle fasi finali di sviluppo, la build provata da noi a Colonia infatti era una versione praticamente definitiva. Il lavoro di remastered è stato affidato al team di Blind Squirrel Games, che aveva già collaborato con Irrational Games ai tempi di Bioshock Infinite.
La Collection include tutta l’esperienza Bioshock, dai DLC di Infinite alle Stanze della Sfida (al tempo esclusive PS3 per il primo capitolo), ad eccezione del multiplayer di Bioshock 2, escluso per via della chiusura dei server. Una vera chicca per i fan della saga è la presenza del Museum of Orphaned Concepts, che offrirà una collezione di Concept Art relativa alla saga, e l’inedito I commenti del regista: la nascita di Bioshock, una serie di dieci episodi della durata di circa dieci minuti l’uno nei quali il giornalista Geoff Keighley intervista Kevin Levine (creative director di BioShock e BioShock Infinite) e Shawn Robertson (animation lead di BioShock e animation director di BioShock Infinite) per fornirci uno sguardo approfondito ai retroscena del capitolo pioniere della serie.

Screenshot (10)Come era lecito aspettarsi, è stato il primo capitolo, proprio per via della sua anzianità, a ricevere le attenzioni maggiori. Oltre a texture nettamente migliorati e ad un framerate alzato a 60fps che rinnova i combattimenti, sono gli effetti particellari e le luci che mostrano maggiormente i segni del lavoro svolto da parte di Blind Squirrel Games. Dalla nebbia ambientale che invade i bassifondi della città, alle scintille dei nostri Plasmidi fino agli spettacolari giochi di luci e ombre magistralmente gestiti da una regia invidiabile, Rapture appare bella e terribile come non mai, icona perfetta dell’utopia in rovina di Andrew Ryan.

Screenshot (11)Il gameplay è rimasto assolutamente inalterato, in modo da permettere ai giocatori di godersi un’esperienza di gioco fedelissima all’originale. Così ci siamo calati nuovamente nella città sottomarina di Rapture, godendoci ogni frame del prologo, ogni dettaglio, ogni più suggestivo scorcio. Armati poi di chiave inglese abbiamo iniziato ad esplorare la città, perdendoci nell’ammirazione di ogni dettaglio, di ogni angolo illuminato da una fioca luce. Anche i nemici e gli NPC su schermo hanno subito un consistente upgrade del modello poligonale e, a parte qualche animazione leggermente datata, fanno la loro sporca figura in questa versione current gen.

Screenshot (12)Nella nostra mezz’ora a disposizione non abbiamo potuto provare il gioco a fondo quanto avremmo voluto ma abbiamo visto a sufficienza per poter apprezzare il lavoro svolto dal team di Blind Squirrel Games. I primi due capitoli offrono una rivisitazione quasi totale del comparto grafico originale, ormai abbastanza invecchiato, mentre Bioshock Infinite giova soltanto di un lavoro di lima rispetto a quello che è la versione a dettagli Ultra su PC, il che significa comunque un sostanzioso miglioramento rispetto alle versioni Xbox 360 e Playstation 3. Inutile quasi sottolineare che l’intera Collection gira a 1080p e 60fps, regalandoci una qualità visiva mai vista nella trilogia originale.


Bioshock: The Collection è un tributo all’opera di Ken Levine, occasione perfetta per chi non si è mai avvicinato alla saga ma anche l’opportunità per un fan di rendere onore ad una delle epopee più belle della cultura videoludica. L’appuntamento con Rapture e Columbia è fissato per il 16 settembre 2016 su Xbox One, Playstation 4.